VAL VERZASCA (CH) "Il Sentierone"
Escursionismo 8 settembre
VAL VERZASCA (CH) Il Sentierone
Partenza da piazza Mercato:ore 6.30 - Diff. T (adatta a tutti) - Tempo di percorrenza h. 3.30 Possibile rientro in bus - Ricordarsi la C.I.

I Caraibi della Svizzera
La Valle Verzasca è percorsa da una fitta rete di sentieri, il più importante dei quali è il “Sentierone”, la via che anticamente permetteva ai vallerani di spostarsi verso il piano. Oggi la mulattiera è un percorso molto frequentato dagli escursionisti per la bellezza del paesaggio attraversato, tra i boschi e lungo il fiume dalle acque color smeraldo, e preferito da gruppi e famiglie perché facile e adattabile alle diverse esigenze.
Itinerario
Il percorso può prendere avvio sia da Mergoscia che dalla diga della Verzasca. Nel primo caso si giunge a Corippo camminando a mezza costa sopra il lago artificiale di Vogorno; nel secondo si raggiunge il bivio per Corippo attraversando le numerose frazioni di Vogorno. Dal bivio un tratto pianeggiante porta al villaggio di Lavertezzo, conosciutissimo per il ponte a doppia arcata e per le sue pozze magnifiche dall’acqua verde.
Si prosegue per Brione attraversando la zona in cui alcuni anni or sono venne sperimentata la realizzazione di un “sentiero per l’arte”: si intravvedono infatti ancora alcune opere di artisti contemporanei, svizzeri e stranieri, inserite in un contesto ambientale davvero felice. Opere diverse per stile, tecniche e materiali (ceramica, legno, metallo, vetro, pietra). Com’era previsto, alcune di queste sculture si sono “amalgamate” con le presenze vegetali e minerali del luogo; altre hanno conservato il loro aspetto originario.
Il sentiero continua, tra vecchie costruzioni rurali, cappelline abbellite da ingenui affreschi, ponticelli, cascate, prati fioriti. Si possono persino osservare, messe in evidenza, alcune “trappole per lupi” utilizzate in passato. Si giunge così all’ultimo villaggio, Sonogno, che ospita la “Casa della lana” e il Museo etnografico che raccoglie le memorie della valle e la storia degli spazzacamini.
Percorribile nei due sensi dalla tarda primavera ad autunno inoltrato, il Sentierone non pone difficoltà di sorta. L’intero percorso è ciò nonostante piuttosto impegnativo per la durata (circa 8 ore). Ma è possibile sdoppiarlo o percorrerlo a piccole tratte. Durante la bella stagione si può approfittare in vari punti di una sosta per tuffarsi nelle fresche e verdi acque del fiume.
Durante i mesi invernali e all'inizio della primavera, in alcuni tratti del percorso il terreno può rivelarsi scivoloso; mentre l'attraversamento dei ruscelli può risultare difficoltoso a causa della quantità di acqua dovuta allo scioglimento della neve in alta montagna o a forte pioggia.
Prima di partire, ci si può informare presso l'ufficio turistico di Tenero e Valle Verzasca.
BoBosco
Da qualche anno una nuova proposta indirizzata soprattutto a bambini e ragazzi attira molte famiglie. Si chiama BoBosco e consiste in 2 percorsi ludici che si snodano nei boschi tra Brione Verzasca e Lavertezzo il primo; da Gerra Verzasca a Sonogno il secondo. Con una boccia di legno in mano, in un contesto naturalistico splendido, ci si impegna a farle seguire sempre nuove vie tra carrucole e teleferiche, tronchi scavati e giochi d’acqua, con un po’ di abilità e molto divertimento.

REGOLAMENTO
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Le gite sociali proposte hanno lo scopo principale di favorire e diffondere la pratica dell’escursionismo montano; esse vengono organizzate dalla commissione Escursionismo che ne cura lo svolgimento per mezzo di accompagnatori, i quali operano volontariamente e gratuitamente.
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La partecipazione alle escursioni è riservata ai soli Soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento. Ciò nonostante i Soci che non hanno rinnovato la tessera sociale non oltre il 31 marzo ed i non Soci che intendessero partecipare, devono obbligatoriamente recarsi presso la Sede Sezionale entro il venerdì precedente la data dell'escursione per attivare la Polizza infortuni in attività sociale e la Polizza Soccorso Alpino in attività sociale per dar corso alle relative coperture assicurative. Non è prevista la partecipazione di persone non iscritti al CAI o di soci non in regola con il tesseramento. I minorenni possono partecipare alle gite solo se autorizzati da chi esercita nei loro confronti la “potestà dei genitori” ed accompagnati da persona responsabile.
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Il rapporto che si instaura, durante le gite, tra gli accompagnatori ed i partecipanti si configura nella fattispecie dello "accompagnamento volontario gratuito per spirito associativo, per amicizia o per mera cortesia; di tipo non qualificato e non professionale".
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La frequentazione della montagna è soggetta a pericoli che comportano rischi; gli organizzatori ed accompagnatori adottano misure di prudenza e di prevenzione, derivanti dalla normale esperienza, per contenere, in entità e probabilità, tali rischi durante lo svolgimento delle gite, ma non assumono responsabilità alcuna al riguardo. Ogni partecipante è consapevole a priori dell’esistenza dei suddetti pericoli e, con la sua partecipazione alla gita, assume personalmente in proprio tutti i conseguenti rischi, nonché le responsabilità per i danni che può arrecare, direttamente o indirettamente, ad altri.
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E' facoltà degli organizzatori ed accompagnatori di modificare programmi ed itinerari delle gite, anche durante lo svolgimento delle stesse.
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Di norma, i partecipanti devono provvedere personalmente al raggiungimento delle località dalle quali hanno inizio le gite, effettuando i viaggi con mezzi propri, a proprio rischio ed a proprie spese; in caso di espatrio devono essere muniti di valido documento personale. A tutti gli effetti le gite hanno inizio e termine nelle suddette località base, essendo i viaggi non compresi nelle competenze degli organizzatori ed accompagnatori; i partecipanti devono presentarsi puntualmente in tali località pena l’esclusione dalle gite, non essendo prevista l’attesa dei ritardatari. Nel caso di viaggi organizzati con trasporto in pullman, la responsabilità del viaggio compete al vettore e l’obbligo di puntualità è riferito agli orari stabiliti per le partenze (andata e ritorno) del mezzo
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I partecipanti devono essere muniti di indumenti ed attrezzi completi, idonei ed efficienti, nonché idonei al tipo di gita cui partecipano, essendo l’equipaggiamento personale anche un importante fattore di sicurezza; essi devono inoltre possedere un grado di preparazione adeguato alle gite in programma.
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Fermo quanto precisato al punto 3) del presente Regolamento, i partecipanti sono invitati a seguire diligentemente le indicazioni via via fornite loro, durante la gita, dagli accompagnatori ed a collaborare con essi per la buona riuscita della medesima. E' facoltà degli accompagnatori accettare la partecipazione degli iscritti all'escursione informando coloro che non risultano adeguatamente preparati della loro cancellazione all'iscrizione
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Tutti, accompagnatori e partecipanti, devono tenere in ogni circostanza un comportamento civile corretto e coerente con i principi dell’etica alpinistica.
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Le gite sociali sono attività del CAI e perciò, oltre al presente Regolamento, sono subordinate anche agli Statuti e Regolamenti del CAI e delle singole sezioni.