PER ECCESSO DI NEVE, OLTRETUTTO BAGNATA, L'ESCURSIONE AL RIFUGIO LA BARMA E' SOSTITUITA DA:

Val Grande Monte Todano 1.667 m

 

Ritrovo ore 7.00 a Legnano, piazza del mercato - Quota massima: 1.667 m. - Dislivello: 700 m. - Sviluppo 10 km - Difficoltà: E.

 

Accesso: Verbania, Miazzina, poi per Alpe Pala. Percorrere tutta la strada fino al termine, al parcheggio della Cappella Fina. Coordinate parcheggio: N 45.985518° E 8.523893°ù.

 

Percorso: partiamo su strada sterrata in bel faggeto, con isolate conifere e betulle per poi proseguire su sentiero; l’accurata e larga falciatura lungo il tracciato ci fa realizzare che nel parco hanno lavorato sodo per accoglierci e farci strada. Il sentiero si fa a tratti aperto, con vista a est che già spazia sul Lago Maggiore e sui laghi minori: di Varese, di Monate e di Comabbio, sui monti che dal varesotto raggiungono la Svizzera e sulla laboriosa Pianura Padana. Un passaggio di nuovo nel bosco per sbucare sul costone della montagna con la vista che spazia dal Monte Rosa ai familiari “4000” svizzeri: celo, celo, manca! Stiamo ormai calpestando il suolo di Pian Cavallone passando nei pressi degli omonimi rifugio invernale ed estivo. Il Monte Todano detto “I Balmil” è lì poco sopra e ci affrettiamo a raggiungerne la vetta, dove si possono ammirare il il Pizzo Marona, il Monte Zeda, il Monte Spalavera, la Cima Morissolo, il Pizzo detto Toden. La sorpresa è la sommitale cresta erbosa che si estende verso est rimanendo praticamente in quota per alcune centinaia di metri; non esitiamo a percorrerla per intero, per rimanere ancora un po’ a un passo dal cielo! In valle è presente molta fauna selvatica, incluso il lupo. Sono anche stati introdotti topi e vipere come sostentamento per i rapaci. Ora si sta investendo in infrastrutture per introdurre bovini e ovini. E’ la Val Grande, bellezza!

 

Discesa: All’inizio su percorso di andata. Ripassiamo per Pian Cavallone e per l’ampia e aperta dorsale che, proseguendo, sale il prativo e panoramico Pizzo Pernice (1506 m). Dalla cima del Pizzo proseguiamo in direzione sud, poi sud-ovest in cresta, scendendo alla vetta del Monte Todum (1280 m). Prendiamo ora il sentiero che ripassa sotto la cresta in direzione nord-est  in fitto bosco e rientriamo al parcheggio presso la Cappella Fina.

 

REGOLAMENTO

  1. Le gite sociali proposte hanno lo scopo principale di favorire e diffondere la pratica dell’escursionismo montano; esse vengono organizzate dalla commissione Escursionismo che ne cura lo svolgimento per mezzo di accompagnatori, i quali operano volontariamente e gratuitamente.

  2. La partecipazione alle escursioni è riservata ai soli Soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento. Ciò nonostante i Soci che non hanno rinnovato la tessera sociale non oltre il 31 marzo ed i non Soci che intendessero partecipare, devono obbligatoriamente recarsi presso la Sede Sezionale entro il venerdì precedente la data dell'escursione per attivare la Polizza infortuni in attività sociale e la Polizza Soccorso Alpino in attività sociale per dar corso alle relative coperture assicurative. Non è prevista la partecipazione di persone non iscritti al CAI o di soci non in regola con il tesseramento. I minorenni possono partecipare alle gite solo se autorizzati da chi esercita nei loro confronti la “potestà dei genitori” ed accompagnati da persona responsabile.

  3. Il rapporto che si instaura, durante le gite, tra gli accompagnatori ed i partecipanti si configura nella fattispecie dello "accompagnamento volontario gratuito per spirito associativo, per amicizia o per mera cortesia; di tipo non qualificato e non professionale".

  4. La frequentazione della montagna è soggetta a pericoli che comportano rischi; gli organizzatori ed accompagnatori adottano misure di prudenza e di prevenzione, derivanti dalla normale esperienza, per contenere, in entità e probabilità, tali rischi durante lo svolgimento delle gite, ma non assumono responsabilità alcuna al riguardo. Ogni partecipante è consapevole a priori dell’esistenza dei suddetti pericoli e, con la sua partecipazione alla gita, assume personalmente in proprio tutti i conseguenti rischi, nonché le responsabilità per i danni che può arrecare, direttamente o indirettamente, ad altri.

  5. E' facoltà degli organizzatori ed accompagnatori di modificare programmi ed itinerari delle gite, anche durante lo svolgimento delle stesse.

  6. Di norma, i partecipanti devono provvedere personalmente al raggiungimento delle località dalle quali hanno inizio le gite, effettuando i viaggi con mezzi propri, a proprio rischio ed a proprie spese; in caso di espatrio devono essere muniti di valido documento personale. A tutti gli effetti le gite hanno inizio e termine nelle suddette località base, essendo i viaggi non compresi nelle competenze degli organizzatori ed accompagnatori; i partecipanti devono presentarsi puntualmente in tali località pena l’esclusione dalle gite, non essendo prevista l’attesa dei ritardatari. Nel caso di viaggi organizzati con trasporto in pullman, la responsabilità del viaggio compete al vettore e l’obbligo di puntualità è riferito agli orari stabiliti per le partenze (andata e ritorno) del mezzo

  7. I partecipanti devono essere muniti di indumenti ed attrezzi completi, idonei ed efficienti, nonché idonei al tipo di gita cui partecipano, essendo l’equipaggiamento personale anche un importante fattore di sicurezza; essi devono inoltre possedere un grado di preparazione adeguato alle gite in programma.

  8. Fermo quanto precisato al punto 3) del presente Regolamento, i partecipanti sono invitati a seguire diligentemente le indicazioni via via fornite loro, durante la gita, dagli accompagnatori ed a collaborare con essi per la buona riuscita della medesima. E' facoltà degli accompagnatori accettare la partecipazione degli iscritti all'escursione informando coloro che non risultano adeguatamente preparati della loro cancellazione all'iscrizione

  9. Tutti, accompagnatori e partecipanti, devono tenere in ogni circostanza un comportamento civile corretto e coerente con i principi dell’etica alpinistica.

  10. Le gite sociali sono attività del CAI e perciò, oltre al presente Regolamento, sono subordinate anche agli Statuti e Regolamenti del CAI e delle singole sezioni.