Val Formazza, Valle Antigorio, Premia Alpe Aleccio 1.441 m

Disl: A 710+ m, R 60+ m Svil: 12 km Diff: E

 

Ritrovo ore 7.00 a Legnano, piazza del mercato - Quota massima: 1.441 m - Dislivello: A 710+ m, R 60+ m - Sviluppo 12 km - Difficoltà: E. (EE in presenza di qualche passaggio su ghiaccio residuo).

Accesso: Val Formazza, Valle Antigorio, Premia, per Uriezzo, frazione Crego, parcheggio di Crego nei pressi dell’omonimo Oratorio e del Rifugio Monte Zeus. Coordinate parcheggio: 46.257213° N 8.341035° E

Ambiente: Siamo nella severa Valle Antigorio, alle pendici dei Pizzi del Forno di Pioda e dei Croselli, a est, in controluce, affascinanti e ben innevati. La neve fatica a lasciare gli alpeggi e nei punti in ombra ci rallenta qualche passaggio ancora ghiacciato.

 

Il percorso: Lasciata l’auto seguiamo la strada asfaltata che attraversa il paese. Dopo aver oltrepassato il lavatoio troviamo sulla sinistra l’inizio del sentiero che sale ad Aleccio. Iniziamo a salire. Ci avventuriamo nel bosco di faggi con già i primi germogli. L’arrivo della primavera ci distrae dal sentiero che arranca, arranca nel bosco. Una bella mulattiera a gradoni ci rammenta la cura e l’infaticabile lavoro dell’uomo che da secoli, con gli armenti, ha attraversato questi pendii. Sopra incrociamo una “gippabile” che seguiamo girando a sinistra. Il pendio ora dolce e sgombro permette uno sguardo sul versante opposto della valle al Monte Cistella. Per alpeggi e prati proseguiamo per all’Alpe di Aleccio.

Il rientro, su percorso ad anello, attraversa L’Alpe Bee e l’Alpe Boschetto dove ha inizio una delle più belle mulattiere mai costruite e conosciuta col nome di “Straa di vacch” che serviva al transito dei bovini provenienti dalla Valle Antigorio e diretti ai pascoli della Val Cravariola attraverso il Passo della Fria. Il percorso ci porta al borgo di Cagiogno e da qui il rientro a Crego, con finale in leggera salita.

Discesa: su percorso ad anello.

REGOLAMENTO

  1. Le gite sociali proposte hanno lo scopo principale di favorire e diffondere la pratica dell’escursionismo montano; esse vengono organizzate dalla commissione Escursionismo che ne cura lo svolgimento per mezzo di accompagnatori, i quali operano volontariamente e gratuitamente.

  2. La partecipazione alle escursioni è riservata ai soli Soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento. Ciò nonostante i Soci che non hanno rinnovato la tessera sociale non oltre il 31 marzo ed i non Soci che intendessero partecipare, devono obbligatoriamente recarsi presso la Sede Sezionale entro il venerdì precedente la data dell'escursione per attivare la Polizza infortuni in attività sociale e la Polizza Soccorso Alpino in attività sociale per dar corso alle relative coperture assicurative. Non è prevista la partecipazione di persone non iscritti al CAI o di soci non in regola con il tesseramento. I minorenni possono partecipare alle gite solo se autorizzati da chi esercita nei loro confronti la “potestà dei genitori” ed accompagnati da persona responsabile.

  3. Il rapporto che si instaura, durante le gite, tra gli accompagnatori ed i partecipanti si configura nella fattispecie dello "accompagnamento volontario gratuito per spirito associativo, per amicizia o per mera cortesia; di tipo non qualificato e non professionale".

  4. La frequentazione della montagna è soggetta a pericoli che comportano rischi; gli organizzatori ed accompagnatori adottano misure di prudenza e di prevenzione, derivanti dalla normale esperienza, per contenere, in entità e probabilità, tali rischi durante lo svolgimento delle gite, ma non assumono responsabilità alcuna al riguardo. Ogni partecipante è consapevole a priori dell’esistenza dei suddetti pericoli e, con la sua partecipazione alla gita, assume personalmente in proprio tutti i conseguenti rischi, nonché le responsabilità per i danni che può arrecare, direttamente o indirettamente, ad altri.

  5. E' facoltà degli organizzatori ed accompagnatori di modificare programmi ed itinerari delle gite, anche durante lo svolgimento delle stesse.

  6. Di norma, i partecipanti devono provvedere personalmente al raggiungimento delle località dalle quali hanno inizio le gite, effettuando i viaggi con mezzi propri, a proprio rischio ed a proprie spese; in caso di espatrio devono essere muniti di valido documento personale. A tutti gli effetti le gite hanno inizio e termine nelle suddette località base, essendo i viaggi non compresi nelle competenze degli organizzatori ed accompagnatori; i partecipanti devono presentarsi puntualmente in tali località pena l’esclusione dalle gite, non essendo prevista l’attesa dei ritardatari. Nel caso di viaggi organizzati con trasporto in pullman, la responsabilità del viaggio compete al vettore e l’obbligo di puntualità è riferito agli orari stabiliti per le partenze (andata e ritorno) del mezzo

  7. I partecipanti devono essere muniti di indumenti ed attrezzi completi, idonei ed efficienti, nonché idonei al tipo di gita cui partecipano, essendo l’equipaggiamento personale anche un importante fattore di sicurezza; essi devono inoltre possedere un grado di preparazione adeguato alle gite in programma.

  8. Fermo quanto precisato al punto 3) del presente Regolamento, i partecipanti sono invitati a seguire diligentemente le indicazioni via via fornite loro, durante la gita, dagli accompagnatori ed a collaborare con essi per la buona riuscita della medesima. E' facoltà degli accompagnatori accettare la partecipazione degli iscritti all'escursione informando coloro che non risultano adeguatamente preparati della loro cancellazione all'iscrizione

  9. Tutti, accompagnatori e partecipanti, devono tenere in ogni circostanza un comportamento civile corretto e coerente con i principi dell’etica alpinistica.

  10. Le gite sociali sono attività del CAI e perciò, oltre al presente Regolamento, sono subordinate anche agli Statuti e Regolamenti del CAI e delle singole sezioni.