Traversata da Santa Margherita Ligure a Camogli, con sosta a San Fruttuoso.

Dislivello complessivo: 950 m.

Tempo totale di percorrenza: 6 h

Dislivello e tempo possono essere dimezzati, utilizzando il servizio di battello da S. Fruttuoso a Camogli.

 

Quest’anno la nostra stagione escursionistica primaverile si apre con la classica traversata da Santa Margherita Ligure a Camogli, con sosta per pranzo a San Fruttuoso.

Il tempo totale di percorrenza, previsto intorno alle 6 ore, ed il dislivello complessivo, previsto sui 950 m, può essere dimezzato, dalle persone che lo desiderassero, prendendo il battello da San Fruttuoso a Camogli. Questo rende l’escursione accessibile a tutti.

La nostra escursione inizia a Santa Margherita Ligure, da cui risaliremo al paese di Nozarego.

Con continui saliscendi per vallette interne al parco, arriveremo al punto definito Base O, lungo la mulattiera che collega Portofino a San Fruttuoso. Dopo una sosta con vista sul mare, rimanendo sulla mulattiera in costa al mare, arriveremo alla baia di San Fruttuoso, dove è prevista sosta di un’ora con pranzo al sacco (per chi lo desidera, sono disponibili diversi locali di ristoro).

Questa prima tratta prevede un dislivello complessivo di circa 500 m in salita e discesa, per un tempo di sola andata di 3 ore, senza presentare particolari difficoltà escursionistiche.

 

Dopo pranzo, per chi vuole completare l’escursione, procederemo verso Camogli passando per le Pietre Strette, di fatto il cuore del parco di Portofino.

La parte più faticosa del percorso è la risalita da Camogli al valico stesso di Pietre Strette, che attraverso continui tornanti ci porterà al punto più alto della nostra escursione, dal quale, attraverso bei castagneti, scenderemo a Camogli passando per la frazione San Rocco.

Quest’ulteriore tratto prevede un dislivello di ulteriori 500 m per un tempo previsto di poco meno di 3 ore.

Arrivati a Camogli, dopo una breve sosta, riprenderemo l’autobus per rientrare a Legnano.

La partenza è prevista con autobus alle 6.30 presso la piazza del mercato, il rientro è previsto per le ore 20.00.

La quota di partecipazione è di 30 euro a persona, che include l'autobus e la quota di iscrizione. Non è incluso il passaggio battello da San Fruttuosi a Camogli, per chi desiderasse accorciare il percorso.

Il pranzo è al sacco.

REGOLAMENTO

  1. Le gite sociali proposte hanno lo scopo principale di favorire e diffondere la pratica dell’escursionismo montano; esse vengono organizzate dalla commissione Escursionismo che ne cura lo svolgimento per mezzo di accompagnatori, i quali operano volontariamente e gratuitamente.

  2. La partecipazione alle escursioni è riservata ai soli Soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento. Ciò nonostante i Soci che non hanno rinnovato la tessera sociale non oltre il 31 marzo ed i non Soci che intendessero partecipare, devono obbligatoriamente recarsi presso la Sede Sezionale entro il venerdì precedente la data dell'escursione per attivare la Polizza infortuni in attività sociale e la Polizza Soccorso Alpino in attività sociale per dar corso alle relative coperture assicurative. Non è prevista la partecipazione di persone non iscritti al CAI o di soci non in regola con il tesseramento. I minorenni possono partecipare alle gite solo se autorizzati da chi esercita nei loro confronti la “potestà dei genitori” ed accompagnati da persona responsabile.

  3. Il rapporto che si instaura, durante le gite, tra gli accompagnatori ed i partecipanti si configura nella fattispecie dello "accompagnamento volontario gratuito per spirito associativo, per amicizia o per mera cortesia; di tipo non qualificato e non professionale".

  4. La frequentazione della montagna è soggetta a pericoli che comportano rischi; gli organizzatori ed accompagnatori adottano misure di prudenza e di prevenzione, derivanti dalla normale esperienza, per contenere, in entità e probabilità, tali rischi durante lo svolgimento delle gite, ma non assumono responsabilità alcuna al riguardo. Ogni partecipante è consapevole a priori dell’esistenza dei suddetti pericoli e, con la sua partecipazione alla gita, assume personalmente in proprio tutti i conseguenti rischi, nonché le responsabilità per i danni che può arrecare, direttamente o indirettamente, ad altri.

  5. E' facoltà degli organizzatori ed accompagnatori di modificare programmi ed itinerari delle gite, anche durante lo svolgimento delle stesse.

  6. Di norma, i partecipanti devono provvedere personalmente al raggiungimento delle località dalle quali hanno inizio le gite, effettuando i viaggi con mezzi propri, a proprio rischio ed a proprie spese; in caso di espatrio devono essere muniti di valido documento personale. A tutti gli effetti le gite hanno inizio e termine nelle suddette località base, essendo i viaggi non compresi nelle competenze degli organizzatori ed accompagnatori; i partecipanti devono presentarsi puntualmente in tali località pena l’esclusione dalle gite, non essendo prevista l’attesa dei ritardatari. Nel caso di viaggi organizzati con trasporto in pullman, la responsabilità del viaggio compete al vettore e l’obbligo di puntualità è riferito agli orari stabiliti per le partenze (andata e ritorno) del mezzo

  7. I partecipanti devono essere muniti di indumenti ed attrezzi completi, idonei ed efficienti, nonché idonei al tipo di gita cui partecipano, essendo l’equipaggiamento personale anche un importante fattore di sicurezza; essi devono inoltre possedere un grado di preparazione adeguato alle gite in programma.

  8. Fermo quanto precisato al punto 3) del presente Regolamento, i partecipanti sono invitati a seguire diligentemente le indicazioni via via fornite loro, durante la gita, dagli accompagnatori ed a collaborare con essi per la buona riuscita della medesima. E' facoltà degli accompagnatori accettare la partecipazione degli iscritti all'escursione informando coloro che non risultano adeguatamente preparati della loro cancellazione all'iscrizione

  9. Tutti, accompagnatori e partecipanti, devono tenere in ogni circostanza un comportamento civile corretto e coerente con i principi dell’etica alpinistica.

  10. Le gite sociali sono attività del CAI e perciò, oltre al presente Regolamento, sono subordinate anche agli Statuti e Regolamenti del CAI e delle singole sezioni.