Escursionismo 1/12/24

SASSO DI MUSSO 1140 m.

Partenza da Legnano ore 6.30 - Località di partenza: DONGO loc. Barbignano - Quota massima: 1140 m. - Dislivello: 900 m. - Difficoltà: E

Questo itinerario ci porterà a conoscere il Sasso di Musso, elevazione che dai resti del famoso castello di Musso si innalza sulla sponda occidentale del Lago di Como, a ridosso del ben più noto ed imponente Monte Bregagno. Nel percorso proposto avremo inoltre modo di visitare la graziosa chiesa di San Bernardo, posta sull´omonimo colle, in località Labbio, la cui fondazione pare risalga al 1700 (mentre l´attuale allestimento è del 1853).

Proprio da San Bernardo transita la Via dei Monti Lariani, mentre l´Alta Via del Lario corre sulla cresta del Monte Tabor, Marnotto e Bregagno, quasi 1000 metri più in alto.

Da Como, lungo la Statale Regina, si oltrepassa Menaggio e si seguono le indicazioni per Gravedona, quindi Dongo. Giunti in paese si svolta a sinistra (in direzione delle frazioni), fino alla località Barbignano dove si parcheggia.


Percorso

Si seguono le indicazioni  e oltrepassando le baite si perviene ad un sentiero con le indicazioni per San Bernardo.
In breve si giunge alla sella ove sorge la chiesa di San Bernardo.
Poco oltre, sulla destra, seguendo la cresta erbosa senza percorso obbligato si raggiunge la cima del Sasso di Musso, dove la vista si rivolge sul Lago di Como ed al Monte Legnone, sopra la Valle Albano ed alle spalle del più noto e maestoso Bregagno.

Discesa

Per completare il percorso ad anello iniziamo la discesa sulla sinistra della cresta e dopo una serie di tornanti, in parte su strada cementata, raggiungiamo le frazioni di Dosdal e Pozzuolo fino ad incrociare il sentiero della salita e il punto di partenza.

REGOLAMENTO

  1. Le gite sociali proposte hanno lo scopo principale di favorire e diffondere la pratica dell’escursionismo montano; esse vengono organizzate dalla commissione Escursionismo che ne cura lo svolgimento per mezzo di accompagnatori, i quali operano volontariamente e gratuitamente.

  2. La partecipazione alle escursioni è riservata ai soli Soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento. Ciò nonostante i Soci che non hanno rinnovato la tessera sociale non oltre il 31 marzo ed i non Soci che intendessero partecipare, devono obbligatoriamente recarsi presso la Sede Sezionale entro il venerdì precedente la data dell'escursione per attivare la Polizza infortuni in attività sociale e la Polizza Soccorso Alpino in attività sociale per dar corso alle relative coperture assicurative. Non è prevista la partecipazione di persone non iscritti al CAI o di soci non in regola con il tesseramento. I minorenni possono partecipare alle gite solo se autorizzati da chi esercita nei loro confronti la “potestà dei genitori” ed accompagnati da persona responsabile.

  3. Il rapporto che si instaura, durante le gite, tra gli accompagnatori ed i partecipanti si configura nella fattispecie dello "accompagnamento volontario gratuito per spirito associativo, per amicizia o per mera cortesia; di tipo non qualificato e non professionale".

  4. La frequentazione della montagna è soggetta a pericoli che comportano rischi; gli organizzatori ed accompagnatori adottano misure di prudenza e di prevenzione, derivanti dalla normale esperienza, per contenere, in entità e probabilità, tali rischi durante lo svolgimento delle gite, ma non assumono responsabilità alcuna al riguardo. Ogni partecipante è consapevole a priori dell’esistenza dei suddetti pericoli e, con la sua partecipazione alla gita, assume personalmente in proprio tutti i conseguenti rischi, nonché le responsabilità per i danni che può arrecare, direttamente o indirettamente, ad altri.

  5. E' facoltà degli organizzatori ed accompagnatori di modificare programmi ed itinerari delle gite, anche durante lo svolgimento delle stesse.

  6. Di norma, i partecipanti devono provvedere personalmente al raggiungimento delle località dalle quali hanno inizio le gite, effettuando i viaggi con mezzi propri, a proprio rischio ed a proprie spese; in caso di espatrio devono essere muniti di valido documento personale. A tutti gli effetti le gite hanno inizio e termine nelle suddette località base, essendo i viaggi non compresi nelle competenze degli organizzatori ed accompagnatori; i partecipanti devono presentarsi puntualmente in tali località pena l’esclusione dalle gite, non essendo prevista l’attesa dei ritardatari. Nel caso di viaggi organizzati con trasporto in pullman, la responsabilità del viaggio compete al vettore e l’obbligo di puntualità è riferito agli orari stabiliti per le partenze (andata e ritorno) del mezzo

  7. I partecipanti devono essere muniti di indumenti ed attrezzi completi, idonei ed efficienti, nonché idonei al tipo di gita cui partecipano, essendo l’equipaggiamento personale anche un importante fattore di sicurezza; essi devono inoltre possedere un grado di preparazione adeguato alle gite in programma.

  8. Fermo quanto precisato al punto 3) del presente Regolamento, i partecipanti sono invitati a seguire diligentemente le indicazioni via via fornite loro, durante la gita, dagli accompagnatori ed a collaborare con essi per la buona riuscita della medesima. E' facoltà degli accompagnatori accettare la partecipazione degli iscritti all'escursione informando coloro che non risultano adeguatamente preparati della loro cancellazione all'iscrizione

  9. Tutti, accompagnatori e partecipanti, devono tenere in ogni circostanza un comportamento civile corretto e coerente con i principi dell’etica alpinistica.

  10. Le gite sociali sono attività del CAI e perciò, oltre al presente Regolamento, sono subordinate anche agli Statuti e Regolamenti del CAI e delle singole sezioni.