rifugio brioschi
RIFUGIO BRIOSCHI 2410 m - Grigna Settentrionale
Partenza: Cainallo - Disl. 1000 m - Tempo di salita 3 ore - auto proprie - partenza ore 7
La salita alla grigna settentrionale o grignone é una salita impegnativa ma che regala grande soddisfazione con l'arrivo allo storico rifugio brioschi pochi metri sotto la vetta da cui nelle belle giornate si può ammirare il panorama dei grandi laghi , della catena delle alpi e di tutta la val padana e a volte persino scorgere la madonnina del duomo di Milano.
Accesso:
Da Esino Lario si prosegue fino alla conca del Cainallo, oltre la quale termina la strada asfaltata.
La Grigna, la cui cima settentrionale è detta anche Grignone, è la regina del lecchese, il suo gruppo è ricco di itinerari interessanti e di ogni difficoltà. L’arrivo in vetta si pone al termine di una bellissima escursione che ha una grande valenza anche dal punto di vista naturalistico.
Salita: Dal Vò di Moncodeno, 1430 m, posto poche centinaia di metri dopo il Rifugio Cainallo, ci si immerge nella faggeta lungo un dolce sentiero a mezzacosta, seguendo l'indicazione per il Rif. Bietti. In 25 minuti si giunge ad un bivio al quale si imbocca a destra il breve gradone (20-30 m di dislivello) che sfocia sul crinale alla Bocchetta di Prada. Seguendo a sinistra il sentiero in 5 min si giunge alla cappella votiva presso il bivacco 89° Brigata Garibaldi, 1634 m, con vicino la piccola cappella votiva degli alpini. Si prosegue per la Cresta di Piancaformia, una pista che segue il crinale che dalla Bocchetta di Prada porta alla vetta. Il sentiero su quest'ultima sale, all'inizio per prati, e in 20 min si raggiunge la vicina bocchetta di Piancaformia, 1803 m, crocevia per i rifugi Bietti e Bogani, dopo aver ammirato una curiosa architettura rocciosa caratterizzata da una guglia con al centro un buco.
Proseguendo su terreno roccioso ora sul lato sinistro del crinale, il sentiero si tiene a mezzacosta con pendenze meno decise e porta, dopo aver superato una placca attrezzata con cavo metallico, all'ultimo strappo su roccia attrezzata con catena che porta al rifugio Brioschi, in circa 45 min dalla bocchetta dei Guzzi. La panoramica vetta della Grigna offre uno splendido panorama: dalle guglie irte della vicina Grignetta, lo sguardo va al Resegone ed alla pianura, al Lago di Como ed ai Monti lariani e ticinesi e alle lontane vette alpine del Rosa e delle vette Elvetiche; per poi dominare la Valsassina, le Vette dell'Adula e della Valle Spluga, la Val Masino, il Disgrazia, il Legnone e le Orobie, Pizzo Tre Signori in evidenza
Discesa: Come per la salita, oppure per tornare al Moncodeno può essere interessante percorrere la carsica conca posta sul Versante nord della Grigna fino al Rif. Bogani, 1816 m, raggiungibile in 1 h e posto in un bel bosco di larici. Puntando verso Moncodeno si raggiunge in breve l'Alpe Moncodeno, in un bel prato a 10 min dal rifugio. Perdendo ulteriormente quota si imbocca poi verso sinistra il sentiero che, in leggera salita porta , tenendosi a mezzacosta nel bosco, al bivio prima intrapreso per la bocchetta di Prada e, in rapida successione, al Vò di Moncodeno.
REGOLAMENTO
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Le gite sociali proposte hanno lo scopo principale di favorire e diffondere la pratica dell’escursionismo montano; esse vengono organizzate dalla commissione Escursionismo che ne cura lo svolgimento per mezzo di accompagnatori, i quali operano volontariamente e gratuitamente.
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La partecipazione alle escursioni è riservata ai soli Soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento. Ciò nonostante i Soci che non hanno rinnovato la tessera sociale non oltre il 31 marzo ed i non Soci che intendessero partecipare, devono obbligatoriamente recarsi presso la Sede Sezionale entro il venerdì precedente la data dell'escursione per attivare la Polizza infortuni in attività sociale e la Polizza Soccorso Alpino in attività sociale per dar corso alle relative coperture assicurative. Non è prevista la partecipazione di persone non iscritti al CAI o di soci non in regola con il tesseramento. I minorenni possono partecipare alle gite solo se autorizzati da chi esercita nei loro confronti la “potestà dei genitori” ed accompagnati da persona responsabile.
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Il rapporto che si instaura, durante le gite, tra gli accompagnatori ed i partecipanti si configura nella fattispecie dello "accompagnamento volontario gratuito per spirito associativo, per amicizia o per mera cortesia; di tipo non qualificato e non professionale".
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La frequentazione della montagna è soggetta a pericoli che comportano rischi; gli organizzatori ed accompagnatori adottano misure di prudenza e di prevenzione, derivanti dalla normale esperienza, per contenere, in entità e probabilità, tali rischi durante lo svolgimento delle gite, ma non assumono responsabilità alcuna al riguardo. Ogni partecipante è consapevole a priori dell’esistenza dei suddetti pericoli e, con la sua partecipazione alla gita, assume personalmente in proprio tutti i conseguenti rischi, nonché le responsabilità per i danni che può arrecare, direttamente o indirettamente, ad altri.
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E' facoltà degli organizzatori ed accompagnatori di modificare programmi ed itinerari delle gite, anche durante lo svolgimento delle stesse.
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Di norma, i partecipanti devono provvedere personalmente al raggiungimento delle località dalle quali hanno inizio le gite, effettuando i viaggi con mezzi propri, a proprio rischio ed a proprie spese; in caso di espatrio devono essere muniti di valido documento personale. A tutti gli effetti le gite hanno inizio e termine nelle suddette località base, essendo i viaggi non compresi nelle competenze degli organizzatori ed accompagnatori; i partecipanti devono presentarsi puntualmente in tali località pena l’esclusione dalle gite, non essendo prevista l’attesa dei ritardatari. Nel caso di viaggi organizzati con trasporto in pullman, la responsabilità del viaggio compete al vettore e l’obbligo di puntualità è riferito agli orari stabiliti per le partenze (andata e ritorno) del mezzo
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I partecipanti devono essere muniti di indumenti ed attrezzi completi, idonei ed efficienti, nonché idonei al tipo di gita cui partecipano, essendo l’equipaggiamento personale anche un importante fattore di sicurezza; essi devono inoltre possedere un grado di preparazione adeguato alle gite in programma.
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Fermo quanto precisato al punto 3) del presente Regolamento, i partecipanti sono invitati a seguire diligentemente le indicazioni via via fornite loro, durante la gita, dagli accompagnatori ed a collaborare con essi per la buona riuscita della medesima. E' facoltà degli accompagnatori accettare la partecipazione degli iscritti all'escursione informando coloro che non risultano adeguatamente preparati della loro cancellazione all'iscrizione
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Tutti, accompagnatori e partecipanti, devono tenere in ogni circostanza un comportamento civile corretto e coerente con i principi dell’etica alpinistica.
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Le gite sociali sono attività del CAI e perciò, oltre al presente Regolamento, sono subordinate anche agli Statuti e Regolamenti del CAI e delle singole sezioni.