ESCURSIONISMO DOMENICA 30 GIUGNO

QUESTA ESCURSIONE SOSTITUISCE IL MONTE ALBERGIAN NON PRATICABILE PER TROPPA NEVE

RIFUGIO ALLIEVI BONACOSSA

Partenza da Legnano: 6:00 - Località di partenza: San Martino Val Masino - Quota massima: 2395 m. - Dislivello: + 1400 m. - Difficoltà: EE

Il Rifugio

Durante la Prima Guerra Mondiale fu costruito dagli alpini come presidio al Passo di Zocca per sventare un eventuale attacco delle truppe austro ungariche dalla Svizzera e venne dedicata all’alpinista Francesco Allievi.
L’edificio venne danneggiato nel 1944 durante i rastrellamenti nazifascisti in quanto veniva utilizzato dai partigiani come punto d’appoggio e fu ricostruito nel 1950.
Nel 1988 il rifugio Allievi fu affiancato dal Rifugio Bonacossa.
Durante l’inverno del 2000 le strutture furono danneggiate da una valanga e successivamente ristrutturate. 

Dal rifugio si ammira la Punta Allievi (3123m), il Torrione di Zocca (3080m), e la Cima di Castello (3386m).

Accesso

Da Lecco per la Valtellina si raggiunge S. Martino Valmasino. Posteggio a pagamento.

Percorso

Superato il centro di San Martino si prosegue verso la località Bagni. Alla seconda curva si imbocca una strada che conduce all’ osteria Gatto Rosso. Da qui, a piedi, si procede per la mulattiera, lungo la pianeggiante Valle di Mello. Costeggiando il torrente si imbocca sulla sinistra il sentiero indicato da un cartello. Dapprima traccia tra erba e massi, poi sempre più marcato il sentiero si innalza deciso. Attraverso un’abetaia, si porta al di sopra della cascata del torrente Zocca che varca su un ponte, per proseguire fino alla Casera di Zocca m 1725. Il sentiero sale quindi ripido e,  per una stretta rocciosa, perviene al Piano di Zocca m 2070 per poi risalire fino al rifugio.

Discesa per lo stesso percorso


 

REGOLAMENTO

  1. Le gite sociali proposte hanno lo scopo principale di favorire e diffondere la pratica dell’escursionismo montano; esse vengono organizzate dalla commissione Escursionismo che ne cura lo svolgimento per mezzo di accompagnatori, i quali operano volontariamente e gratuitamente.

  2. La partecipazione alle escursioni è riservata ai soli Soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento. Ciò nonostante i Soci che non hanno rinnovato la tessera sociale non oltre il 31 marzo ed i non Soci che intendessero partecipare, devono obbligatoriamente recarsi presso la Sede Sezionale entro il venerdì precedente la data dell'escursione per attivare la Polizza infortuni in attività sociale e la Polizza Soccorso Alpino in attività sociale per dar corso alle relative coperture assicurative. Non è prevista la partecipazione di persone non iscritti al CAI o di soci non in regola con il tesseramento. I minorenni possono partecipare alle gite solo se autorizzati da chi esercita nei loro confronti la “potestà dei genitori” ed accompagnati da persona responsabile.

  3. Il rapporto che si instaura, durante le gite, tra gli accompagnatori ed i partecipanti si configura nella fattispecie dello "accompagnamento volontario gratuito per spirito associativo, per amicizia o per mera cortesia; di tipo non qualificato e non professionale".

  4. La frequentazione della montagna è soggetta a pericoli che comportano rischi; gli organizzatori ed accompagnatori adottano misure di prudenza e di prevenzione, derivanti dalla normale esperienza, per contenere, in entità e probabilità, tali rischi durante lo svolgimento delle gite, ma non assumono responsabilità alcuna al riguardo. Ogni partecipante è consapevole a priori dell’esistenza dei suddetti pericoli e, con la sua partecipazione alla gita, assume personalmente in proprio tutti i conseguenti rischi, nonché le responsabilità per i danni che può arrecare, direttamente o indirettamente, ad altri.

  5. E' facoltà degli organizzatori ed accompagnatori di modificare programmi ed itinerari delle gite, anche durante lo svolgimento delle stesse.

  6. Di norma, i partecipanti devono provvedere personalmente al raggiungimento delle località dalle quali hanno inizio le gite, effettuando i viaggi con mezzi propri, a proprio rischio ed a proprie spese; in caso di espatrio devono essere muniti di valido documento personale. A tutti gli effetti le gite hanno inizio e termine nelle suddette località base, essendo i viaggi non compresi nelle competenze degli organizzatori ed accompagnatori; i partecipanti devono presentarsi puntualmente in tali località pena l’esclusione dalle gite, non essendo prevista l’attesa dei ritardatari. Nel caso di viaggi organizzati con trasporto in pullman, la responsabilità del viaggio compete al vettore e l’obbligo di puntualità è riferito agli orari stabiliti per le partenze (andata e ritorno) del mezzo

  7. I partecipanti devono essere muniti di indumenti ed attrezzi completi, idonei ed efficienti, nonché idonei al tipo di gita cui partecipano, essendo l’equipaggiamento personale anche un importante fattore di sicurezza; essi devono inoltre possedere un grado di preparazione adeguato alle gite in programma.

  8. Fermo quanto precisato al punto 3) del presente Regolamento, i partecipanti sono invitati a seguire diligentemente le indicazioni via via fornite loro, durante la gita, dagli accompagnatori ed a collaborare con essi per la buona riuscita della medesima. E' facoltà degli accompagnatori accettare la partecipazione degli iscritti all'escursione informando coloro che non risultano adeguatamente preparati della loro cancellazione all'iscrizione

  9. Tutti, accompagnatori e partecipanti, devono tenere in ogni circostanza un comportamento civile corretto e coerente con i principi dell’etica alpinistica.

  10. Le gite sociali sono attività del CAI e perciò, oltre al presente Regolamento, sono subordinate anche agli Statuti e Regolamenti del CAI e delle singole sezioni.