rifugio allievi
Escursionismo
L'escursione in Val Ridanna è annullata causa neve e viene sostituita da
Domenica 18 Giugno
RIFUGIO ALLIEVI (2395 m) VAL DI MELLO
Partenza ore 6 in auto - disl. 1350 mt. - diff. E - tempo salita 4 ore
Saliamo in Val Masino sulla strada provinciale e, oltrepassata Cataeggio, parcheggiamo a San Martino. Raggiunto il parcheggio di Val di Mello (bus-navetta nella stagione estiva), ci incamminiamo sul tratturo che si addentra nella valle, oltrepasssando la località Ca' di Carna (m. 1061) e raggiungendo la località Cascina Piana (m. 1092). Procediamo oltre, stando a sinistra, fino ad incontrare il bivio segnalato al quale lasciamo il tratturo per imboccare sulla sinistra ilsentiero per il rifugi Allievi-Bonacossa. Il sentiero, recentemente sistemato nei punti più ripidi con una comoda gradinatura, sale, nel primo e faticoso tratto, sulla sinistra (per noi) della valle, per poi attraversare il torrente Zocca su un belponte, anch'esso collocato da poco. L'ulteriore salita fino alla casera di Zocca (seminascosta, sulla destra, a m. 1725) non dà molti momenti di respiro, per poi cominciare ad assumere pendenze meno severe, uscendo dal fresco bosco di conifere e tagliando in diagonale il fianco destro della valle, fino ad affacciarsi al corridoio che immette nel pianone di Zocca che, per la sua conformazione, dà il nome alla valle (m. 2016). Attraversata la piana sul lato destro, raggiungiamo il piede dell'ultimo ed ampio zoccolo glaciale che ci separa dal circo superiore della valle. I segnavia ci guidano nel tratto in cui la traccia sembra perdersi, finché la ritroviamo e, seguendola, risaliamo faticosamente lo zoccolo, attraversando due vallecole e portandoci, nell'ultimo tratto, verso sinistra, sul bordo di un marcato canalone che scende verso la piana. Siamo ormai in vista dei rifugi Allievi e Bonacossa (m. 2385), che raggiungiamo dopo aver attraversato, proseguendo verso sinistra (nord-ovest), un torrentello.
Info in sede - iscrizioni sul sito

REGOLAMENTO
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Le gite sociali proposte hanno lo scopo principale di favorire e diffondere la pratica dell’escursionismo montano; esse vengono organizzate dalla commissione Escursionismo che ne cura lo svolgimento per mezzo di accompagnatori, i quali operano volontariamente e gratuitamente.
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La partecipazione alle escursioni è riservata ai soli Soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento. Ciò nonostante i Soci che non hanno rinnovato la tessera sociale non oltre il 31 marzo ed i non Soci che intendessero partecipare, devono obbligatoriamente recarsi presso la Sede Sezionale entro il venerdì precedente la data dell'escursione per attivare la Polizza infortuni in attività sociale e la Polizza Soccorso Alpino in attività sociale per dar corso alle relative coperture assicurative. Non è prevista la partecipazione di persone non iscritti al CAI o di soci non in regola con il tesseramento. I minorenni possono partecipare alle gite solo se autorizzati da chi esercita nei loro confronti la “potestà dei genitori” ed accompagnati da persona responsabile.
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Il rapporto che si instaura, durante le gite, tra gli accompagnatori ed i partecipanti si configura nella fattispecie dello "accompagnamento volontario gratuito per spirito associativo, per amicizia o per mera cortesia; di tipo non qualificato e non professionale".
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La frequentazione della montagna è soggetta a pericoli che comportano rischi; gli organizzatori ed accompagnatori adottano misure di prudenza e di prevenzione, derivanti dalla normale esperienza, per contenere, in entità e probabilità, tali rischi durante lo svolgimento delle gite, ma non assumono responsabilità alcuna al riguardo. Ogni partecipante è consapevole a priori dell’esistenza dei suddetti pericoli e, con la sua partecipazione alla gita, assume personalmente in proprio tutti i conseguenti rischi, nonché le responsabilità per i danni che può arrecare, direttamente o indirettamente, ad altri.
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E' facoltà degli organizzatori ed accompagnatori di modificare programmi ed itinerari delle gite, anche durante lo svolgimento delle stesse.
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Di norma, i partecipanti devono provvedere personalmente al raggiungimento delle località dalle quali hanno inizio le gite, effettuando i viaggi con mezzi propri, a proprio rischio ed a proprie spese; in caso di espatrio devono essere muniti di valido documento personale. A tutti gli effetti le gite hanno inizio e termine nelle suddette località base, essendo i viaggi non compresi nelle competenze degli organizzatori ed accompagnatori; i partecipanti devono presentarsi puntualmente in tali località pena l’esclusione dalle gite, non essendo prevista l’attesa dei ritardatari. Nel caso di viaggi organizzati con trasporto in pullman, la responsabilità del viaggio compete al vettore e l’obbligo di puntualità è riferito agli orari stabiliti per le partenze (andata e ritorno) del mezzo
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I partecipanti devono essere muniti di indumenti ed attrezzi completi, idonei ed efficienti, nonché idonei al tipo di gita cui partecipano, essendo l’equipaggiamento personale anche un importante fattore di sicurezza; essi devono inoltre possedere un grado di preparazione adeguato alle gite in programma.
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Fermo quanto precisato al punto 3) del presente Regolamento, i partecipanti sono invitati a seguire diligentemente le indicazioni via via fornite loro, durante la gita, dagli accompagnatori ed a collaborare con essi per la buona riuscita della medesima. E' facoltà degli accompagnatori accettare la partecipazione degli iscritti all'escursione informando coloro che non risultano adeguatamente preparati della loro cancellazione all'iscrizione
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Tutti, accompagnatori e partecipanti, devono tenere in ogni circostanza un comportamento civile corretto e coerente con i principi dell’etica alpinistica.
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Le gite sociali sono attività del CAI e perciò, oltre al presente Regolamento, sono subordinate anche agli Statuti e Regolamenti del CAI e delle singole sezioni.