21 Ottobre 

L'escursione ai LAGHI DI MORASCO e GRIES causa presenza di ghiaccio pericoloso viene sostituita con:

PASSO DELLA ROSSA 2553 m  Alpe Devero

Partenza ore 6.30  in auto - difficoltà: EE  - quota partenza (m): 1641 - quota vetta/quota massima (m): 2553  -  dislivello salita totale (m): 912  

Il percorso è uno splendido anello che, salendo dall'alpe Devero fino al passo della Rossa, gira intorno al pizzo Fizzi per ritornare al lago Devero e all'alpe Crampiolo. 

La parte  spettacolare della gita è concentrata soprattutto nell'attraversamento della vallata che  porta al passo della Rossa, spettacolare altopiano di rocce  dal caratteristico colore rossastro, impreziosito da un laghetto dalle acque cristalline. 
Al passo della Rossa inoltre la vista si apre sui sottostanti laghi svizzeri di Geisspfadsee e sulle vette dell'Oberland Bernese.  
Il percorso presenta difficoltà escursionistiche concentrate nella salita (dove è necessario affrontare una scaletta a pioli, non complessa, per superare un semplice poggio), e nella discesa su massi fino all'alpe Valdeserta.
 
Dalla piana del Devero , lasciando sulla sx il Rif Castiglioni, si sale fino ai piani della Rossa, mt 2051. Di qui il sentiero segue a salire in maniera diretta e decisa fino a portarsi alla base di una paretina appoggiata che si supera grazie alla gia' citata scaletta metallica. Dopo un paio di brevi tratti con le catene e di facile arrampicata mai esposta si raggiunge la sopracitata valle.  

Dal colle della Rossa si segue quindi la traccia ( che in leggera ascesa verso dx risale a mezzacosta fino a raggiungere il p.sso di Crampiolo a mt 2553. 
Dal passo si scende in un vallone decisamente aspro e selvaggio, dove bisogna cercarsi il passaggio migliore tra massi spesso instabili.
Questo fino all'Alpe di Valdeserta, dove il sentiero si riprende come tale e in breve scende senza altre difficoltà al Lago del Devero. 

Iscrizioni sul sito - Info in sede

 
 

REGOLAMENTO

  1. Le gite sociali proposte hanno lo scopo principale di favorire e diffondere la pratica dell’escursionismo montano; esse vengono organizzate dalla commissione Escursionismo che ne cura lo svolgimento per mezzo di accompagnatori, i quali operano volontariamente e gratuitamente.

  2. La partecipazione alle escursioni è riservata ai soli Soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento. Ciò nonostante i Soci che non hanno rinnovato la tessera sociale non oltre il 31 marzo ed i non Soci che intendessero partecipare, devono obbligatoriamente recarsi presso la Sede Sezionale entro il venerdì precedente la data dell'escursione per attivare la Polizza infortuni in attività sociale e la Polizza Soccorso Alpino in attività sociale per dar corso alle relative coperture assicurative. Non è prevista la partecipazione di persone non iscritti al CAI o di soci non in regola con il tesseramento. I minorenni possono partecipare alle gite solo se autorizzati da chi esercita nei loro confronti la “potestà dei genitori” ed accompagnati da persona responsabile.

  3. Il rapporto che si instaura, durante le gite, tra gli accompagnatori ed i partecipanti si configura nella fattispecie dello "accompagnamento volontario gratuito per spirito associativo, per amicizia o per mera cortesia; di tipo non qualificato e non professionale".

  4. La frequentazione della montagna è soggetta a pericoli che comportano rischi; gli organizzatori ed accompagnatori adottano misure di prudenza e di prevenzione, derivanti dalla normale esperienza, per contenere, in entità e probabilità, tali rischi durante lo svolgimento delle gite, ma non assumono responsabilità alcuna al riguardo. Ogni partecipante è consapevole a priori dell’esistenza dei suddetti pericoli e, con la sua partecipazione alla gita, assume personalmente in proprio tutti i conseguenti rischi, nonché le responsabilità per i danni che può arrecare, direttamente o indirettamente, ad altri.

  5. E' facoltà degli organizzatori ed accompagnatori di modificare programmi ed itinerari delle gite, anche durante lo svolgimento delle stesse.

  6. Di norma, i partecipanti devono provvedere personalmente al raggiungimento delle località dalle quali hanno inizio le gite, effettuando i viaggi con mezzi propri, a proprio rischio ed a proprie spese; in caso di espatrio devono essere muniti di valido documento personale. A tutti gli effetti le gite hanno inizio e termine nelle suddette località base, essendo i viaggi non compresi nelle competenze degli organizzatori ed accompagnatori; i partecipanti devono presentarsi puntualmente in tali località pena l’esclusione dalle gite, non essendo prevista l’attesa dei ritardatari. Nel caso di viaggi organizzati con trasporto in pullman, la responsabilità del viaggio compete al vettore e l’obbligo di puntualità è riferito agli orari stabiliti per le partenze (andata e ritorno) del mezzo

  7. I partecipanti devono essere muniti di indumenti ed attrezzi completi, idonei ed efficienti, nonché idonei al tipo di gita cui partecipano, essendo l’equipaggiamento personale anche un importante fattore di sicurezza; essi devono inoltre possedere un grado di preparazione adeguato alle gite in programma.

  8. Fermo quanto precisato al punto 3) del presente Regolamento, i partecipanti sono invitati a seguire diligentemente le indicazioni via via fornite loro, durante la gita, dagli accompagnatori ed a collaborare con essi per la buona riuscita della medesima. E' facoltà degli accompagnatori accettare la partecipazione degli iscritti all'escursione informando coloro che non risultano adeguatamente preparati della loro cancellazione all'iscrizione

  9. Tutti, accompagnatori e partecipanti, devono tenere in ogni circostanza un comportamento civile corretto e coerente con i principi dell’etica alpinistica.

  10. Le gite sociali sono attività del CAI e perciò, oltre al presente Regolamento, sono subordinate anche agli Statuti e Regolamenti del CAI e delle singole sezioni.