MONTE PALANZONE 1436 m, ANELLO DA CAGLIO
MONTE PALANZONE 1436 m, PERCORSO AD ANELLO DA CAGLIO
Ritrovo ore 7.00 a Legnano, piazza del mercato – Quota max 1436 m. – Disl. 700 m – Svil. 11 km – Diff. E.
Accesso Caglio, nel triangolo Lariano: Canzo, Asso, strada per Sormano, svoltare per Rezzago, Caglio. Qui ci portiamo al parcheggio oltre il Santuario della Madonna di Campoè.
Percorso Giro ad anello in senso orario sul monte Palanzone. Ci si incammina in piano lungo la strada via Campoè che ben presto diventa non asfaltata, si passa un agriturismo e sulla destra, nel bel bosco, un parco avventura. Si continua nel bosco su larga mulattiera fino ad una piana, si imbocca sulla dx un acciottolato che risale dritto e conduce presto ad uno slargo, qui si svolta decisi a dx. Sempre su largo tracciato si perviene alla Bocchetta di Vallunga. Si continua e si arriva a Cà della Volta, Oltre una serie di curve su terreno più pendente, si percorre un lungo traverso fino ad arrivare sul largo profilo di cresta alla sella. Finito il bosco il sentiero rimonta decisamente ripido il prato finale per la vetta. Siamo nel cuore delle Prealpi Lariane con ampia vista sulla laboriosa Pianura Padana, sui laghi lombardi, sulla Valsassina, sulla Valtellina e la confinante Svizzera.
Discesa Si chiude l’anello scendendo su cresta in direzione nord poi nord nord-est per raggiungere il Monte Bul e poi raggiungere la Bocchetta di Caglio. Il bellissimo e lunghissimo percorso, la classica via delle creste, prosegue per concatenare altre panoramiche vette e farci sognare ad occhi aperti. Il calar del sole però ci fa optare per il sentierino che incomincia a scendere; percorriamo un lunghissimo traverso sul versante est che taglia per il bosco e raggiunge Cà della Zucca, Cà de Boschet, Conforti e termina in corrispondenza del penultimo tornante dell’ampio sterrato proveniente da sopra Caglio. Lo si segue fino ad arrivare alle prime case dell’abitato. Ora si svolta a dx, si seguono le indicazioni chiesa, cimitero, per ritrovarsi sulla strada per Campoè, non prima di aver ammirato le opere di Segantini riprodotte nei luoghi suggestivi del paese.
REGOLAMENTO
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Le gite sociali proposte hanno lo scopo principale di favorire e diffondere la pratica dell’escursionismo montano; esse vengono organizzate dalla commissione Escursionismo che ne cura lo svolgimento per mezzo di accompagnatori, i quali operano volontariamente e gratuitamente.
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La partecipazione alle escursioni è riservata ai soli Soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento. Ciò nonostante i Soci che non hanno rinnovato la tessera sociale non oltre il 31 marzo ed i non Soci che intendessero partecipare, devono obbligatoriamente recarsi presso la Sede Sezionale entro il venerdì precedente la data dell'escursione per attivare la Polizza infortuni in attività sociale e la Polizza Soccorso Alpino in attività sociale per dar corso alle relative coperture assicurative. Non è prevista la partecipazione di persone non iscritti al CAI o di soci non in regola con il tesseramento. I minorenni possono partecipare alle gite solo se autorizzati da chi esercita nei loro confronti la “potestà dei genitori” ed accompagnati da persona responsabile.
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Il rapporto che si instaura, durante le gite, tra gli accompagnatori ed i partecipanti si configura nella fattispecie dello "accompagnamento volontario gratuito per spirito associativo, per amicizia o per mera cortesia; di tipo non qualificato e non professionale".
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La frequentazione della montagna è soggetta a pericoli che comportano rischi; gli organizzatori ed accompagnatori adottano misure di prudenza e di prevenzione, derivanti dalla normale esperienza, per contenere, in entità e probabilità, tali rischi durante lo svolgimento delle gite, ma non assumono responsabilità alcuna al riguardo. Ogni partecipante è consapevole a priori dell’esistenza dei suddetti pericoli e, con la sua partecipazione alla gita, assume personalmente in proprio tutti i conseguenti rischi, nonché le responsabilità per i danni che può arrecare, direttamente o indirettamente, ad altri.
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E' facoltà degli organizzatori ed accompagnatori di modificare programmi ed itinerari delle gite, anche durante lo svolgimento delle stesse.
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Di norma, i partecipanti devono provvedere personalmente al raggiungimento delle località dalle quali hanno inizio le gite, effettuando i viaggi con mezzi propri, a proprio rischio ed a proprie spese; in caso di espatrio devono essere muniti di valido documento personale. A tutti gli effetti le gite hanno inizio e termine nelle suddette località base, essendo i viaggi non compresi nelle competenze degli organizzatori ed accompagnatori; i partecipanti devono presentarsi puntualmente in tali località pena l’esclusione dalle gite, non essendo prevista l’attesa dei ritardatari. Nel caso di viaggi organizzati con trasporto in pullman, la responsabilità del viaggio compete al vettore e l’obbligo di puntualità è riferito agli orari stabiliti per le partenze (andata e ritorno) del mezzo
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I partecipanti devono essere muniti di indumenti ed attrezzi completi, idonei ed efficienti, nonché idonei al tipo di gita cui partecipano, essendo l’equipaggiamento personale anche un importante fattore di sicurezza; essi devono inoltre possedere un grado di preparazione adeguato alle gite in programma.
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Fermo quanto precisato al punto 3) del presente Regolamento, i partecipanti sono invitati a seguire diligentemente le indicazioni via via fornite loro, durante la gita, dagli accompagnatori ed a collaborare con essi per la buona riuscita della medesima. E' facoltà degli accompagnatori accettare la partecipazione degli iscritti all'escursione informando coloro che non risultano adeguatamente preparati della loro cancellazione all'iscrizione
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Tutti, accompagnatori e partecipanti, devono tenere in ogni circostanza un comportamento civile corretto e coerente con i principi dell’etica alpinistica.
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Le gite sociali sono attività del CAI e perciò, oltre al presente Regolamento, sono subordinate anche agli Statuti e Regolamenti del CAI e delle singole sezioni.