12/5/2019

MONTE BARONE 2044 m.

Località di partenza : le Piane (Coggiola, BI) - difficoltà: E   - quota partenza: 969 m. - quota vetta: 2044 m. - dislivello salita totale : 1075 m -  Partenza in auto ore 7


Il Monte Barone è la montagna simbolo della Valsessera: dalla sua vetta di m. 2044 si gode un grandioso panorama dal Monviso, il Gran Paradiso, il Monte Rosa, i Mischabel, fino al Bernina e all’Adamello.
Arrivati a Coggiola da Borgosesia, si prosegue per Le Piane dove inizia il sentiero verso sinistra indicante Monte e Rifugio Barone. Si entra per un tratto nel fresco bosco, per poi uscire in prossimità di alcune baite per addentrarsi nel selvaggio vallone racchiuso tra Monte Gemevola e Punta Pisavacca. Si contorna il vallone con un tratto pianeggiante, e poi si riprende a salire incontrando due fontane poco prima del bosco dove si trova la Casa Forestale. Il sentiero continua a destra, in ripida salita sino a guadagnare la dorsale sovrastante, dalla quale appare l'imponente mole del Monte Barone. Si prosegue in costa verso sinistra, per poi iniziare un lungo traverso verso nord che porterà al Rifugio Barone. Si tagliano le pendici del versante ovest di Punta Pisavacca dapprima bel bosco poi su terreno più aperto e selvaggio e si raggiunge il Rifugio Barone a quota 1587 m.
Si continua a destra del rifugio, su sentiero che diventa meno agevole e molto ripido, fino a raggiungere una sella erbosa alla base del crestone est che ha origine dalla cima. Lo si risale fino alla vetta 2044 m.
Per il ritorno si può percorrere l’itinerario ad anello per la Spelonca e la Bocchetta Foscale: ridiscesi al Rifugio Barone, seguendo le indicazioni a destra si imbocca l'evidente sentiero che taglia il versante sud del Monte Barone. Raggiunta una dorsale, si scende comodamente fino ad arrivare in una zona rocciosa (fontana) dove improvvisamente il sentiero diventa una mulattiera lastricata con enormi massi; poco dopo si arriva alla Spelonca. Raggiunto un bivio in prossimità di una baita, si piega a sinistra, attraversando una pietraia e poi arrivando al torrente. Ora inizia una risalita progressiva che richiederà circa 50 m di dislivello aggiuntivi, toccando una fonte e poi una splendida fontana (Fontana della Formica), poco prima di arrivare alla Bocchetta Foscale con pilone votivo e alcuni tavolini. Continuare a sinistra in falsopiano, superando l'ennesima fontana poco prima di giungere alla Casa Forestale, dove si ritrova il sentiero percorso all'andata.
Non resta che rientrare a Le Piane con il sentiero di salita.

REGOLAMENTO

  1. Le gite sociali proposte hanno lo scopo principale di favorire e diffondere la pratica dell’escursionismo montano; esse vengono organizzate dalla commissione Escursionismo che ne cura lo svolgimento per mezzo di accompagnatori, i quali operano volontariamente e gratuitamente.

  2. La partecipazione alle escursioni è riservata ai soli Soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento. Ciò nonostante i Soci che non hanno rinnovato la tessera sociale non oltre il 31 marzo ed i non Soci che intendessero partecipare, devono obbligatoriamente recarsi presso la Sede Sezionale entro il venerdì precedente la data dell'escursione per attivare la Polizza infortuni in attività sociale e la Polizza soccorso alpino in attività sociale per dar corso alle relative coperture assicurative. Non è la partecipazione di non iscritti al CAI o di Soci non in regola con il tesseramento. I minorenni possono partecipare alle gite solo se autorizzati da chi esercita nei loro confronti la “potestà dei genitori” ed accompagnati da persona responsabile.

  3. Il rapporto che si instaura, durante le gite, tra gli accompagnatori ed i partecipanti si configura nella fattispecie dello "accompagnamento volontario gratuito per spirito associativo, per amicizia o per mera cortesia; di tipo non qualificato e non professionale".

  4. La frequentazione della montagna è soggetta a pericoli che comportano rischi; gli organizzatori ed accompagnatori adottano misure di prudenza e di prevenzione, derivanti dalla normale esperienza, per contenere, in entità e probabilità, tali rischi durante lo svolgimento delle gite, ma non assumono responsabilità alcuna al riguardo. Ogni partecipante è consapevole a priori dell’esistenza dei suddetti pericoli e, con la sua partecipazione alla gita, assume personalmente in proprio tutti i conseguenti rischi, nonché le responsabilità per i danni che può arrecare, direttamente o indirettamente, ad altri.

  5. E' facoltà degli organizzatori ed accompagnatori di modificare programmi ed itinerari delle gite, anche durante lo svolgimento delle stesse.

  6. Di norma, i partecipanti devono provvedere personalmente al raggiungimento delle località dalle quali hanno inizio le gite, effettuando i viaggi con mezzi propri, a proprio rischio ed a proprie spese; in caso di espatrio devono essere muniti di valido documento personale. A tutti gli effetti le gite hanno inizio e termine nelle suddette località base, essendo i viaggi non compresi nelle competenze degli organizzatori ed accompagnatori; i partecipanti devono presentarsi puntualmente in tali località pena l’esclusione dalle gite, non essendo prevista l’attesa dei ritardatari. Nel caso di viaggi organizzati con trasporto in pullman, la responsabilità del viaggio compete al vettore e l’obbligo di puntualità è riferito agli orari stabiliti per le partenze (andata e ritorno) del mezzo

  7. I partecipanti devono essere muniti di indumenti ed attrezzi completi, idonei ed efficienti, nonché idonei al tipo di gita cui partecipano, essendo l’equipaggiamento personale anche un importante fattore di sicurezza; essi devono inoltre possedere un grado di preparazione adeguato alle gite in programma.

  8. Fermo quanto precisato al punto 3) del presente Regolamento, i partecipanti sono invitati a seguire diligentemente le indicazioni via via fornite loro, durante la gita, dagli accompagnatori ed a collaborare con essi per la buona riuscita della medesima. E' facoltà degli accompagnatori accettare la partecipazione degli iscritti all'escursione informando coloro che non risultano adeguatamente preparati della loro cancellazione all'iscrizione

  9. Tutti, accompagnatori e partecipanti, devono tenere in ogni circostanza un comportamento civile corretto e coerente con i principi dell’etica alpinistica.

  10. Le gite sociali sono attività del CAI e perciò, oltre al presente Regolamento, sono subordinate anche agli Statuti e Regolamenti del CAI e delle singole sezioni.