GOLA DEL CARDINELLO - MONTESPLUGA

Partenza da Legnano ore 6.30 - Località di partenza: ISOLA Valle Spluga 1268 m. - Quota massima: 1920 m. - Dislivello: 700 m. - Difficoltà: E

 

La gola del Cardinello prende il suo nome dal vicino Monte Cardine, il primo tentativo di ricavare un passaggio nella gola risale alla fine del 1600, con la successiva costruzione di gallerie, parapetti e tettoie paravalanghe. Oggi è uno dei tratti più suggestivi della Via Spluga, l’itinerario escursionistico-culturale nelle Alpi Centrali che da secoli unisce Svizzera e Italia attraverso le due località: Thusis e Chiavenna.


Percorso

Si inizia partendo da Isola a 1268 metri di quota, si risale inizialmente sulla destra orografica della valle lungo il torrente Liro, passando così attraverso i nuclei di Mottaletta e Rasdeglia dove si possono ammirare numerosi esempi di architettura rurale molto antica: i Carden. Si tratta di antichi edifici, costruiti con tronchi di abete, larice o castagno, sovrapposti ed incardinati ad incastro angolare alle estremità, utilizzati sia come dimore che come stalle e fienili.
Si prosegue la salita finché la carreggiata si restringe a sentiero e sale un poco entrando nel Valle del Cardinello, per poi iniziare a percorrere la parete a picco sul torrente: una cengia intagliata nella roccia che per oltre 500 metri di sviluppo sale lentamente, fino a sbucare a Stuetta sotto lo sbarramento della diga di Montespluga. 
Una volta arrivati in cima alla gola è possibile proseguire fino al borgo di Montespluga, camminando lungo la sponda del lago omonimo, a 1920 metri di quota, a soli 3 km dal confine con la Svizzera.

Discesa

Per il ritorno si intraprende la discesa sempre nelle gole, percorrendo il sentiero alla sinistra orografica della valle e dopo aver raggiunto il borgo di Torni si ritorna a Isola.

REGOLAMENTO

  1. Le gite sociali proposte hanno lo scopo principale di favorire e diffondere la pratica dell’escursionismo montano; esse vengono organizzate dalla commissione Escursionismo che ne cura lo svolgimento per mezzo di accompagnatori, i quali operano volontariamente e gratuitamente.

  2. La partecipazione alle escursioni è riservata ai soli Soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento. Ciò nonostante i Soci che non hanno rinnovato la tessera sociale non oltre il 31 marzo ed i non Soci che intendessero partecipare, devono obbligatoriamente recarsi presso la Sede Sezionale entro il venerdì precedente la data dell'escursione per attivare la Polizza infortuni in attività sociale e la Polizza Soccorso Alpino in attività sociale per dar corso alle relative coperture assicurative. Non è prevista la partecipazione di persone non iscritti al CAI o di soci non in regola con il tesseramento. I minorenni possono partecipare alle gite solo se autorizzati da chi esercita nei loro confronti la “potestà dei genitori” ed accompagnati da persona responsabile.

  3. Il rapporto che si instaura, durante le gite, tra gli accompagnatori ed i partecipanti si configura nella fattispecie dello "accompagnamento volontario gratuito per spirito associativo, per amicizia o per mera cortesia; di tipo non qualificato e non professionale".

  4. La frequentazione della montagna è soggetta a pericoli che comportano rischi; gli organizzatori ed accompagnatori adottano misure di prudenza e di prevenzione, derivanti dalla normale esperienza, per contenere, in entità e probabilità, tali rischi durante lo svolgimento delle gite, ma non assumono responsabilità alcuna al riguardo. Ogni partecipante è consapevole a priori dell’esistenza dei suddetti pericoli e, con la sua partecipazione alla gita, assume personalmente in proprio tutti i conseguenti rischi, nonché le responsabilità per i danni che può arrecare, direttamente o indirettamente, ad altri.

  5. E' facoltà degli organizzatori ed accompagnatori di modificare programmi ed itinerari delle gite, anche durante lo svolgimento delle stesse.

  6. Di norma, i partecipanti devono provvedere personalmente al raggiungimento delle località dalle quali hanno inizio le gite, effettuando i viaggi con mezzi propri, a proprio rischio ed a proprie spese; in caso di espatrio devono essere muniti di valido documento personale. A tutti gli effetti le gite hanno inizio e termine nelle suddette località base, essendo i viaggi non compresi nelle competenze degli organizzatori ed accompagnatori; i partecipanti devono presentarsi puntualmente in tali località pena l’esclusione dalle gite, non essendo prevista l’attesa dei ritardatari. Nel caso di viaggi organizzati con trasporto in pullman, la responsabilità del viaggio compete al vettore e l’obbligo di puntualità è riferito agli orari stabiliti per le partenze (andata e ritorno) del mezzo

  7. I partecipanti devono essere muniti di indumenti ed attrezzi completi, idonei ed efficienti, nonché idonei al tipo di gita cui partecipano, essendo l’equipaggiamento personale anche un importante fattore di sicurezza; essi devono inoltre possedere un grado di preparazione adeguato alle gite in programma.

  8. Fermo quanto precisato al punto 3) del presente Regolamento, i partecipanti sono invitati a seguire diligentemente le indicazioni via via fornite loro, durante la gita, dagli accompagnatori ed a collaborare con essi per la buona riuscita della medesima. E' facoltà degli accompagnatori accettare la partecipazione degli iscritti all'escursione informando coloro che non risultano adeguatamente preparati della loro cancellazione all'iscrizione

  9. Tutti, accompagnatori e partecipanti, devono tenere in ogni circostanza un comportamento civile corretto e coerente con i principi dell’etica alpinistica.

  10. Le gite sociali sono attività del CAI e perciò, oltre al presente Regolamento, sono subordinate anche agli Statuti e Regolamenti del CAI e delle singole sezioni.