GIRO DEL MONVISO
13 - 14 - 15 Settembre ESCURSIONISMO
GIRO DEL MONVISO
Partenza da Legnano ore 7.00 - Località di partenza: Pian del Re, Valle Po - Quota massima: 2950 m. Colle delle Traversette - Dislivello totale: 2400 m. - Difficoltà: E
ANTICIPO 50 € Solo con il versamento dell'anticipo si conferma l'iscrizione (da versare in contanti in sede o con bonifico bancario vedi iban su "tesseramento")

La storia
Il primo Giro del Monviso documentato fu effettuato dall’inglese D. Forbes con una guida locale, il 1 luglio 1839. Partiti dalla Valle del Guil, il prof. Forbes e la sua guida risalirono al Colle delle Traversette, da lì passarono ad Est del Monviso (presumibilmente scendendo a Pian del Re, per poi risalire ai Laghi del Viso), traversarono lo spartiacque molto probabilmente al Passo di San Chiaffredo e discesero nel Vallone di Vallanta. Da qui risalirono fino al Passo di Vallanta, per poi rientrare in giornata nella Valle del Guil, presso la località di partenza (La Monta).
A causa della mancanza di luoghi di sosta disponibili, le prime guide turistiche del XIX secolo consigliavano di effettuare il Giro del Monviso in una giornata unica. Tale percorso differiva da quello affrontato in origine da Forbes, in quanto prevedeva il passaggio dalla Valle Po alla Valle Varaita tramite il Passo delle Sagnette, per una durata complessiva dell’escursione di circa 12 ore.
Il percorso
L’anello di più tappe attorno al Monviso si svolge in una cornice paesaggistica unica, offrendo molteplici scorci panoramici sui diversi profili del “Re di Pietra” e l’esperienza di una natura protetta da due parchi naturali. Lungo il cammino si incontrano le ardite pareti rocciose che caratterizzano le porzioni sommitali del massiccio del Monviso, i laghetti cristallini dai riflessi verde-azzurro sul valico di S. Chiaffredo, i contorti pini cembri del Bosco de l’Alevé e gli splendidi specchi d’acqua dell’alta Valle Po. Il sentieri che compongono il Giro del Monviso sono tutti classificati dal CAI come di livello Escursionistico (E)

Accesso
Si risale la Valle Po fino a Crissolo e si prosegue fino al parcheggio di Pian del Re.
Percorso
1° Giorno
Partenza: Pian del Re 2020 m. - Arrivo: Rifugio Quintino Sella 2640 m. - Dislivello: 650 m. - Difficoltà: E
Da Pian del Re 2020 m. si sale al Lago Fiorenza, dove si specchiano il Monviso e Visolotto. Si lascia la diramazione per il rifugio Giacoletti e si prosegue contornando il Lago Chiaretto con le sue acque azzurre. La mulattiera sale per una conca di massi e detriti, compresa tra il Monviso e il Viso Mozzo. Superando l’ampio Colle di Viso si arriva al Rifugio Quintino Sella 2640 m. dove pernotteremo.
2° giorno
Partenza: Rifugio Quintino Sella 2640 m. - Arrivo: Rifugio vallanta 2450 m. - Dislivello: 720 m. - Difficoltà: E
Aggirato il bel lago Grande di Viso 2590 m, si attraversa tutto l’altopiano erboso e si arriva al Passo Gallarino 2727 m. quindi si piega a destra e in breve si tocca anche il passo di San Chiaffredo 2764 m. che immette nel Vallone delle Giargiatte. Si passa accanto ai laghi Lungo e Bertin, si lascia a destra il bivacco Bertoglio e si scende per il selvaggio vallone, fra pietraie, boschi e radure, fino al suo sbocco nel vallone di Vallanta. Attraversato il torrente, si prosegue sulla mulattiera che risale il vallone fino al Rifugio Vallanta 2450 m.
3° giorno
Partenza: Rifugio Vallanta 2450 m. - Arrivo: Pian del Re 2020 m. - Dislivello: 902 m. - Difficoltà: E
Dal rifugio si prende il sentiero che s’innalza fino al passo Vallanta 2811m., sul confine italo francese. Si scende sul lato francese passando accanto al Lac Lestio. Giunti su un ripiano a quota 2450 m. si gira a destra, fino al Refuge du Viso. Si prosegue verso nord fino a raggiungere l’imbocco francese della galleria del Buco di Viso, accessibile solo se le condizioni lo consentono. In alternativa si sale fino al Colle delle Traversette 2950 m., il punto più alto del Giro del Viso. Si scende nel Vallone delle Traversette su mulattiera fino al Pian del Re.
MASSIMO 25 PARTECIPANTI + 3 RISERVE
VERRA' DATA PRECEDENZA AI SOCI CAI ISCRITTI ALLA SEZIONE DI LEGNANO

REGOLAMENTO
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Le gite sociali proposte hanno lo scopo principale di favorire e diffondere la pratica dell’escursionismo montano; esse vengono organizzate dalla commissione Escursionismo che ne cura lo svolgimento per mezzo di accompagnatori, i quali operano volontariamente e gratuitamente.
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La partecipazione alle escursioni è riservata ai soli Soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento. Ciò nonostante i Soci che non hanno rinnovato la tessera sociale non oltre il 31 marzo ed i non Soci che intendessero partecipare, devono obbligatoriamente recarsi presso la Sede Sezionale entro il venerdì precedente la data dell'escursione per attivare la Polizza infortuni in attività sociale e la Polizza Soccorso Alpino in attività sociale per dar corso alle relative coperture assicurative. Non è prevista la partecipazione di persone non iscritti al CAI o di soci non in regola con il tesseramento. I minorenni possono partecipare alle gite solo se autorizzati da chi esercita nei loro confronti la “potestà dei genitori” ed accompagnati da persona responsabile.
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Il rapporto che si instaura, durante le gite, tra gli accompagnatori ed i partecipanti si configura nella fattispecie dello "accompagnamento volontario gratuito per spirito associativo, per amicizia o per mera cortesia; di tipo non qualificato e non professionale".
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La frequentazione della montagna è soggetta a pericoli che comportano rischi; gli organizzatori ed accompagnatori adottano misure di prudenza e di prevenzione, derivanti dalla normale esperienza, per contenere, in entità e probabilità, tali rischi durante lo svolgimento delle gite, ma non assumono responsabilità alcuna al riguardo. Ogni partecipante è consapevole a priori dell’esistenza dei suddetti pericoli e, con la sua partecipazione alla gita, assume personalmente in proprio tutti i conseguenti rischi, nonché le responsabilità per i danni che può arrecare, direttamente o indirettamente, ad altri.
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E' facoltà degli organizzatori ed accompagnatori di modificare programmi ed itinerari delle gite, anche durante lo svolgimento delle stesse.
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Di norma, i partecipanti devono provvedere personalmente al raggiungimento delle località dalle quali hanno inizio le gite, effettuando i viaggi con mezzi propri, a proprio rischio ed a proprie spese; in caso di espatrio devono essere muniti di valido documento personale. A tutti gli effetti le gite hanno inizio e termine nelle suddette località base, essendo i viaggi non compresi nelle competenze degli organizzatori ed accompagnatori; i partecipanti devono presentarsi puntualmente in tali località pena l’esclusione dalle gite, non essendo prevista l’attesa dei ritardatari. Nel caso di viaggi organizzati con trasporto in pullman, la responsabilità del viaggio compete al vettore e l’obbligo di puntualità è riferito agli orari stabiliti per le partenze (andata e ritorno) del mezzo
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I partecipanti devono essere muniti di indumenti ed attrezzi completi, idonei ed efficienti, nonché idonei al tipo di gita cui partecipano, essendo l’equipaggiamento personale anche un importante fattore di sicurezza; essi devono inoltre possedere un grado di preparazione adeguato alle gite in programma.
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Fermo quanto precisato al punto 3) del presente Regolamento, i partecipanti sono invitati a seguire diligentemente le indicazioni via via fornite loro, durante la gita, dagli accompagnatori ed a collaborare con essi per la buona riuscita della medesima. E' facoltà degli accompagnatori accettare la partecipazione degli iscritti all'escursione informando coloro che non risultano adeguatamente preparati della loro cancellazione all'iscrizione
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Tutti, accompagnatori e partecipanti, devono tenere in ogni circostanza un comportamento civile corretto e coerente con i principi dell’etica alpinistica.
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Le gite sociali sono attività del CAI e perciò, oltre al presente Regolamento, sono subordinate anche agli Statuti e Regolamenti del CAI e delle singole sezioni.