Escursionismo

Domenica 23 giugno

PER IL PERSISTERE DELLA NEVE IN QUOTA L'ESCURSIONE AL MONTE LEGNONE  VIENE SOSTITUITA CON 

GIRO AD ANELLO DEI CORNI DI CANZO A PARTIRE DALLA FONTE GAJUM

Partenza ore 7.15 in auto - Quota di partenza: 485 m - Quota di arrivo: rifugio SEV: 1250 - Quota di arrivo: corno occidentale:1373; corno centrale: 1368 - Dislivello complessivo: 1000 m (compresa la salita ai corni) - Difficoltà: E fino al rifugio SEV, EE per la salita ai corni

Il giro dei corni di Canzo è sicuramente uno dei più belli e panoramici del triangolo lariano, soprattutto per la varietà degli ambienti e del panorama.

Il giro proposto è un anello perfetto, fattibile sia da chi voglia fare una bella escursione con vista meravigliosa senza particolari difficoltà (fermandosi al rifugio SEV), sia da chi voglia divertirsi con qualche semplice passaggio in roccia salendo fino ai corni.

Il giro parte dalla fonte Gajum; seguendo la strada sterrata, si raggiunge il rifugio Prim’alpe, per poi addentrarsi a sinistra nel bosco, prima ripido e poi a mezza costa, fino a raggiungere la bella spianata verde del rifugio SEV, dove si gode di un bellissimo balcone verde sul lago di Como. Per chi desidera, si procede alla salita del corno Occidentale, attraverso due facili canalini con rocce di primo grado e, tornati indietro per le stesse roccette, alla salita del corno centrale, attraverso un altrettanto facile canalino, corni dai quali si gode una meravigliosa vista sulla Grigna.

Ritornando quindi al rifugio SEV, si procede insieme fino alla forella dei Corni, per poi scendere con ripido sentiero al rifugio Terz’Alpe, dal quale procederemo in discesa lungo il sentiero glaciologico. Questo fresco sentiero scende nel bosco lungo il torrente, ben attrezzato con passerelle in legno, dove diversi pannelli esplicativi spiegano le diverse forme di affioramenti geologici che caratterizzano in modo molto particolare questa parte del triangolo lariano.

Si raggiunge quindi di nuovo la fonte Gajum.  

REGOLAMENTO

  1. Le gite sociali proposte hanno lo scopo principale di favorire e diffondere la pratica dell’escursionismo montano; esse vengono organizzate dalla commissione Escursionismo che ne cura lo svolgimento per mezzo di accompagnatori, i quali operano volontariamente e gratuitamente.

  2. La partecipazione alle escursioni è riservata ai soli Soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento. Ciò nonostante i Soci che non hanno rinnovato la tessera sociale non oltre il 31 marzo ed i non Soci che intendessero partecipare, devono obbligatoriamente recarsi presso la Sede Sezionale entro il venerdì precedente la data dell'escursione per attivare la Polizza infortuni in attività sociale e la Polizza soccorso alpino in attività sociale per dar corso alle relative coperture assicurative. Non è la partecipazione di non iscritti al CAI o di Soci non in regola con il tesseramento. I minorenni possono partecipare alle gite solo se autorizzati da chi esercita nei loro confronti la “potestà dei genitori” ed accompagnati da persona responsabile.

  3. Il rapporto che si instaura, durante le gite, tra gli accompagnatori ed i partecipanti si configura nella fattispecie dello "accompagnamento volontario gratuito per spirito associativo, per amicizia o per mera cortesia; di tipo non qualificato e non professionale".

  4. La frequentazione della montagna è soggetta a pericoli che comportano rischi; gli organizzatori ed accompagnatori adottano misure di prudenza e di prevenzione, derivanti dalla normale esperienza, per contenere, in entità e probabilità, tali rischi durante lo svolgimento delle gite, ma non assumono responsabilità alcuna al riguardo. Ogni partecipante è consapevole a priori dell’esistenza dei suddetti pericoli e, con la sua partecipazione alla gita, assume personalmente in proprio tutti i conseguenti rischi, nonché le responsabilità per i danni che può arrecare, direttamente o indirettamente, ad altri.

  5. E' facoltà degli organizzatori ed accompagnatori di modificare programmi ed itinerari delle gite, anche durante lo svolgimento delle stesse.

  6. Di norma, i partecipanti devono provvedere personalmente al raggiungimento delle località dalle quali hanno inizio le gite, effettuando i viaggi con mezzi propri, a proprio rischio ed a proprie spese; in caso di espatrio devono essere muniti di valido documento personale. A tutti gli effetti le gite hanno inizio e termine nelle suddette località base, essendo i viaggi non compresi nelle competenze degli organizzatori ed accompagnatori; i partecipanti devono presentarsi puntualmente in tali località pena l’esclusione dalle gite, non essendo prevista l’attesa dei ritardatari. Nel caso di viaggi organizzati con trasporto in pullman, la responsabilità del viaggio compete al vettore e l’obbligo di puntualità è riferito agli orari stabiliti per le partenze (andata e ritorno) del mezzo

  7. I partecipanti devono essere muniti di indumenti ed attrezzi completi, idonei ed efficienti, nonché idonei al tipo di gita cui partecipano, essendo l’equipaggiamento personale anche un importante fattore di sicurezza; essi devono inoltre possedere un grado di preparazione adeguato alle gite in programma.

  8. Fermo quanto precisato al punto 3) del presente Regolamento, i partecipanti sono invitati a seguire diligentemente le indicazioni via via fornite loro, durante la gita, dagli accompagnatori ed a collaborare con essi per la buona riuscita della medesima. E' facoltà degli accompagnatori accettare la partecipazione degli iscritti all'escursione informando coloro che non risultano adeguatamente preparati della loro cancellazione all'iscrizione

  9. Tutti, accompagnatori e partecipanti, devono tenere in ogni circostanza un comportamento civile corretto e coerente con i principi dell’etica alpinistica.

  10. Le gite sociali sono attività del CAI e perciò, oltre al presente Regolamento, sono subordinate anche agli Statuti e Regolamenti del CAI e delle singole sezioni.