23 e 24 settembre

FERRATA DELLE BOCCHETTE CENTRALI DI BRENTA

PARTENZA DA LEGNANO  ore 8.00 - DISLIVELLO 1° GIORNO:  700 m. - DISLIVELLO 2° GIORNO.  1000 m. - DIFFICOLTA': EEA - DURATA FERRATA: 2,30 ca - POSTI DISPONIBILI 25 + 2 riserve - CHIUSURA ISCRIZIONI 15 SETTEMBRE
 

Considerato uno degli itinerari alpinistici più particolari delle Alpi, la Via delle Bocchette che ogni anno richiama migliaia di appassionati escursionisti, è un’affascinate percorso che attraversa le Dolomiti di Brenta, rimanendo sempre in quota.

La via delle Bocchette attraversa quei toponimi le Bocchette appunto, che nella letteratura locale altro non sono che strette insenature rocciose che separano maestose cima dolomitiche una dall’altra.

Per allestire questo percorso, dagli anni 30 del 1900 un manipolo di appassionati alpinisti si dedicò anima e corpo stendendo cavi metallici, ancorando scalette, fissando chiodi nelle pareti e scavando, spesso armati di soli picconi e badili, le strette cenge allargandole quel tanto da potervi passare. Molti anni sono serviti per collegare tutto il gruppo montuoso e renderlo percorribile e sicuro, ed ora più che mai, dopo i recenti interventi per rimodernare le strutture ormai vecchie ed arrugginite possiamo goderci i maestosi paesaggi che circondano le guglie di rossa Dolomia.

AVVICINAMENTO

1° GIORNO

Arrivati a Madonna di Campiglio si seguono le indicazioni per il Rifugio Brentei che raggiungiamo dopo aver percorso un dislivello di 700 m.dove pernotteremo.

2° GIORNO

Indossato il kit da ferrata si inizia la via n.305 (1.15h dal Brentei) si procede subito superando un salto di roccia tramite una breve scaletta. Si aggira in parte il lato ovest di Brenta Alta dopo di che con una successiva scaletta ed alcune facili roccette a volte non attrezzate, vista l'estrema facilità, si scende in una enorme fenditura racchiusa tra la cima di Brenta Alta ed il famoso Campanile Basso,da qui si risale sempre su facili roccette. Interessante a circa 3/4 del tragitto un enorme "ferro di cavallo" dove l'esposizione è massima e ci si trova di fronte ad escursionisti che hanno iniziato la via dal rifugio Alimonta. Si procede sempre su cengia attrezzata esposta, che gli alpinisti più esperti chiamano ironicamente "alta pista ciclabile", si incontrano un paio di saliscendi su roccette superabili anche grazie ad una scaletta e si svolta a sinistra nuovamente su cengia dando un ultimo sguardo al Campanile Basso posto alle nostre spalle fino alla Bocca degli Armi. Si discende verticalmente una breve crestina con l'ausilio di una serie di scalette fino a toccare il nevaio del canalone che porta al già visibile rifugio Alimonta. Il nevaio lo si supera,ovviamente in discesa, in pochi minuti e senza troppe difficoltà, ma è necessario, nel caso di ghiaccio vivo in stagione estiva avanzata, assicurarsi con piccozza e ramponi.

DISCESA

Dal rifugio Alimonta si vede la traccia di sentiero che ripidamente porta al rifugio Brentei incrociando il bivio per il sentiero attrezzato SOSAT 2400mt (Alimonta-Tuckett) e superando alcuni tratti tra grossi massi bianchi. Dal rifugio Brentei si procede poi in direzione  rifugio Casinei n.318 e poi Vallesinella come l'andata. Durante la discesa,alle spalle,è possibile "inquadrare" il tragitto completo delle Bocchette Centrali.

La Ferrata delle Bocchette non presenta particolari difficoltà tecniche e non richiede passaggi atletici, ma, come tutte le vie ferrate, va affrontata con un'adeguata preparazione fisica e la conoscenza dell'utilizzo del kit da ferrata, con imbrago, e casco. Potrebbe essere necessario l'uso di ramponi e piccozza per l'attraversamento del nevaio, chiederemo informazioni aggiornate al gestore del rifugio al momento della conferma dei partecipanti.

REGOLAMENTO

  1. Le gite sociali proposte hanno lo scopo principale di favorire e diffondere la pratica dell’escursionismo montano; esse vengono organizzate dalla commissione Escursionismo che ne cura lo svolgimento per mezzo di accompagnatori, i quali operano volontariamente e gratuitamente.

  2. La partecipazione alle escursioni è riservata ai soli Soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento. Ciò nonostante i Soci che non hanno rinnovato la tessera sociale non oltre il 31 marzo ed i non Soci che intendessero partecipare, devono obbligatoriamente recarsi presso la Sede Sezionale entro il venerdì precedente la data dell'escursione per attivare la Polizza infortuni in attività sociale e la Polizza Soccorso Alpino in attività sociale per dar corso alle relative coperture assicurative. Non è prevista la partecipazione di persone non iscritti al CAI o di soci non in regola con il tesseramento. I minorenni possono partecipare alle gite solo se autorizzati da chi esercita nei loro confronti la “potestà dei genitori” ed accompagnati da persona responsabile.

  3. Il rapporto che si instaura, durante le gite, tra gli accompagnatori ed i partecipanti si configura nella fattispecie dello "accompagnamento volontario gratuito per spirito associativo, per amicizia o per mera cortesia; di tipo non qualificato e non professionale".

  4. La frequentazione della montagna è soggetta a pericoli che comportano rischi; gli organizzatori ed accompagnatori adottano misure di prudenza e di prevenzione, derivanti dalla normale esperienza, per contenere, in entità e probabilità, tali rischi durante lo svolgimento delle gite, ma non assumono responsabilità alcuna al riguardo. Ogni partecipante è consapevole a priori dell’esistenza dei suddetti pericoli e, con la sua partecipazione alla gita, assume personalmente in proprio tutti i conseguenti rischi, nonché le responsabilità per i danni che può arrecare, direttamente o indirettamente, ad altri.

  5. E' facoltà degli organizzatori ed accompagnatori di modificare programmi ed itinerari delle gite, anche durante lo svolgimento delle stesse.

  6. Di norma, i partecipanti devono provvedere personalmente al raggiungimento delle località dalle quali hanno inizio le gite, effettuando i viaggi con mezzi propri, a proprio rischio ed a proprie spese; in caso di espatrio devono essere muniti di valido documento personale. A tutti gli effetti le gite hanno inizio e termine nelle suddette località base, essendo i viaggi non compresi nelle competenze degli organizzatori ed accompagnatori; i partecipanti devono presentarsi puntualmente in tali località pena l’esclusione dalle gite, non essendo prevista l’attesa dei ritardatari. Nel caso di viaggi organizzati con trasporto in pullman, la responsabilità del viaggio compete al vettore e l’obbligo di puntualità è riferito agli orari stabiliti per le partenze (andata e ritorno) del mezzo

  7. I partecipanti devono essere muniti di indumenti ed attrezzi completi, idonei ed efficienti, nonché idonei al tipo di gita cui partecipano, essendo l’equipaggiamento personale anche un importante fattore di sicurezza; essi devono inoltre possedere un grado di preparazione adeguato alle gite in programma.

  8. Fermo quanto precisato al punto 3) del presente Regolamento, i partecipanti sono invitati a seguire diligentemente le indicazioni via via fornite loro, durante la gita, dagli accompagnatori ed a collaborare con essi per la buona riuscita della medesima. E' facoltà degli accompagnatori accettare la partecipazione degli iscritti all'escursione informando coloro che non risultano adeguatamente preparati della loro cancellazione all'iscrizione

  9. Tutti, accompagnatori e partecipanti, devono tenere in ogni circostanza un comportamento civile corretto e coerente con i principi dell’etica alpinistica.

  10. Le gite sociali sono attività del CAI e perciò, oltre al presente Regolamento, sono subordinate anche agli Statuti e Regolamenti del CAI e delle singole sezioni.