DOLOMITI DI SESTO FERRATA CASARA
Escursionismo 18-19-20 settembre
DOLOMITI DI SESTO FERRATA CASARA
Partenza da Legnano: ore 7.00 - Quota massima 2600 m. - Difficoltà: EEA
Quest’anno proponiamo l’escursione di tre giorni alle Dolomiti di Sesto percorrendo due itinerari ad anello facendo base al rifugio Zsigmondy Comici dove pernotteremo per due notti.
L’itinerario è impegnativo e richiede un passo sicuro e discreta esperienza di vie ferrate.
E’ sconsigliato a chi soffre di vertigini data l’esposizione tipica dell’ambiente dolomitico. Il paesaggio è molto suggestivo, percorreremo i sentieri storici della prima guerra mondiale su cenge, canaloni, vie attrezzate ad un’altitudine media di 2500m.
1° giorno 18/09
Arrivo al Rifugio Zsigmondy Comici
Partenza da Legnano fino a Trento e poi Bolzano, si percorre la Val Pusteria fino a Moso e poi a Campo Fiscalino dove lasceremo le auto nel parcheggio a pagamento. Da qui proseguiamo lungo il sentiero fino al Rifugio Fondovalle. Si seguono le indicazioni per il Rifugio Comici imboccando i sentieri 102 e 103. Il tracciato sale con pendenza costante attraverso ghiaioni e zone ricche di pini mughi, costeggiando la parete della Cima Uno.
Diff. E - Disl. 800 m. - Tempo 2,30 ore.
2° giorno 19/09
Ferrata
Dal rifugio Zsigmondy Comici (2224 m.) prendiamo il sentiero 103 per procedere in direzione sud sotto l’imponente parete nord della Croda di Toni. Si raggiunge la Forcella Giralba (2431 m.) dove scenderemo in direzione del Rifugio Carducci (2297 m.) e della Valle Giralba. Dal Rifugio Carducci seguiamo le indicazioni per il sentiero 107 e poco sopra inizia la Ferrata Severino Casara.
Si percorre una cengia fino alla Forcella Maria (2351 m.) Raggiungiamo un primo ponte sospeso formato da ampie e stabili traversine di legno rendendo il suo passaggio non difficile né esposto. Verso la metà dell’itinerario aggiriamo lo spigolo sud e iniziamo ad incamminarci in direzione nord ovest su tratti di semplice sentiero non attrezzato.
Proseguiamo e ci portiamo sotto un tetto roccioso dove è presente il passaggio chiave della via. Raggiungiamo il Passo del Gatto verso la Forcella dell’ Agnel dove la ferrata svolta a destra e arrampichiamo su facili roccette fino ad un ponte sospeso al termine di una cengia.
Per un canalone risaliamo il ripido ghiaione che conduce, seguendo sporadici segni bianco e rossi al Bivacco De Toni, storico ricovero in lamiera rossa gestito dal Cai di Padova.
Per completare l’itinerario raggiungiamo la Forcella di Croda De Toni e scendendo di un trecento metri lungo il sentiero 107 raggiungiamo il Rifugio Zsigmondy Comici per il secondo pernottamento.
Diff. EEA - Disl. +500 m. avvicinamento - +400 m. ferrata - - 300 m. ritorno al rifugio
3° giorno 20/09
Dal Rifugio riprendiamo il sentiero 103, svoltiamo a sinistra verso l’inizio della ferrata Strada degli Alpini. Proseguiamo verso la Cengia della Salvezza risalente al periodo della Grande Guerra. Ne percorriamo un tratto ampio e panoramico non attrezzato fino a raggiungere il punto più suggestivo del percorso: la cengia svolta una rientranza della roccia fino a vedere una apertura panoramica chiamata La Spada. Proseguiamo su traccia ampia, ma sempre molto esposta al disotto della Cima Undici. In prossimità di un tetto roccioso attraversiamo una passerella e dopo una rientranza troviamo una cascata, forse asciutta considerato il periodo. Raggiungiamo un muro di costruzione militare e concludiamo il primo tratto del percorso.
Proseguiamo su una cengia senza difficoltà e arriviamo alla Forcella Undici con un panorama sulla Croda Rossa di Sesto, Cima Undici e Cima Dodici. Lungo i sentieri 124 e 122 arriviamo al Rifugio Fondovalle inVal Fiscalina dove raggiungeremo le auto a campo Fiscalino.
Diff. EEA - Disl. +400 m - -1100 m.
PARCHEGGIO CAMPO FISCALINO 2 GG. € 30
PERNOTTAMENTO RIFUGIO ZSIGMONDY COMICI 2 NOTTI 1/2 PENSIONE € 166
L'ISCRIZIONE SI INTENDE CONFERMATA CON IL VERSAMENTO DELLA CAPARRA DI € 80


REGOLAMENTO
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Le gite sociali proposte hanno lo scopo principale di favorire e diffondere la pratica dell’escursionismo montano; esse vengono organizzate dalla commissione Escursionismo che ne cura lo svolgimento per mezzo di accompagnatori, i quali operano volontariamente e gratuitamente.
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La partecipazione alle escursioni è riservata ai soli Soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento. Ciò nonostante i Soci che non hanno rinnovato la tessera sociale non oltre il 31 marzo ed i non Soci che intendessero partecipare, devono obbligatoriamente recarsi presso la Sede Sezionale entro il venerdì precedente la data dell'escursione per attivare la Polizza infortuni in attività sociale e la Polizza Soccorso Alpino in attività sociale per dar corso alle relative coperture assicurative. Non è prevista la partecipazione di persone non iscritti al CAI o di soci non in regola con il tesseramento. I minorenni possono partecipare alle gite solo se autorizzati da chi esercita nei loro confronti la “potestà dei genitori” ed accompagnati da persona responsabile.
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Il rapporto che si instaura, durante le gite, tra gli accompagnatori ed i partecipanti si configura nella fattispecie dello "accompagnamento volontario gratuito per spirito associativo, per amicizia o per mera cortesia; di tipo non qualificato e non professionale".
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La frequentazione della montagna è soggetta a pericoli che comportano rischi; gli organizzatori ed accompagnatori adottano misure di prudenza e di prevenzione, derivanti dalla normale esperienza, per contenere, in entità e probabilità, tali rischi durante lo svolgimento delle gite, ma non assumono responsabilità alcuna al riguardo. Ogni partecipante è consapevole a priori dell’esistenza dei suddetti pericoli e, con la sua partecipazione alla gita, assume personalmente in proprio tutti i conseguenti rischi, nonché le responsabilità per i danni che può arrecare, direttamente o indirettamente, ad altri.
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E' facoltà degli organizzatori ed accompagnatori di modificare programmi ed itinerari delle gite, anche durante lo svolgimento delle stesse.
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Di norma, i partecipanti devono provvedere personalmente al raggiungimento delle località dalle quali hanno inizio le gite, effettuando i viaggi con mezzi propri, a proprio rischio ed a proprie spese; in caso di espatrio devono essere muniti di valido documento personale. A tutti gli effetti le gite hanno inizio e termine nelle suddette località base, essendo i viaggi non compresi nelle competenze degli organizzatori ed accompagnatori; i partecipanti devono presentarsi puntualmente in tali località pena l’esclusione dalle gite, non essendo prevista l’attesa dei ritardatari. Nel caso di viaggi organizzati con trasporto in pullman, la responsabilità del viaggio compete al vettore e l’obbligo di puntualità è riferito agli orari stabiliti per le partenze (andata e ritorno) del mezzo
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I partecipanti devono essere muniti di indumenti ed attrezzi completi, idonei ed efficienti, nonché idonei al tipo di gita cui partecipano, essendo l’equipaggiamento personale anche un importante fattore di sicurezza; essi devono inoltre possedere un grado di preparazione adeguato alle gite in programma.
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Fermo quanto precisato al punto 3) del presente Regolamento, i partecipanti sono invitati a seguire diligentemente le indicazioni via via fornite loro, durante la gita, dagli accompagnatori ed a collaborare con essi per la buona riuscita della medesima. E' facoltà degli accompagnatori accettare la partecipazione degli iscritti all'escursione informando coloro che non risultano adeguatamente preparati della loro cancellazione all'iscrizione
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Tutti, accompagnatori e partecipanti, devono tenere in ogni circostanza un comportamento civile corretto e coerente con i principi dell’etica alpinistica.
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Le gite sociali sono attività del CAI e perciò, oltre al presente Regolamento, sono subordinate anche agli Statuti e Regolamenti del CAI e delle singole sezioni.