CRETA OVEST
Programma 2017 - da lunedì 02 a lunedì 09 OTTOBRE
Trekking itinerante a CRETA Ovest (culla della Civiltà europea): lungo il Sentiero Europeo E4; 3 sentieri lungo la costa e altrettanti dentro le Gole, due in salita e una in discesa (Gola del Samaria parco Nazionale); tra mare libico, Monasteri e krì krì.
Benvenuti a Creta ! la regione più a sud d’Europa, la quinta isola del mediterraneo per estensione (8260 kmq) dopo la Sicilia, la Sardegna, Cipro e la Corsica. Lunga 255 km, larga da 13 a 55 km. La più grande e meridionale delle isole greche; a 100 km di distanza dal Peloponneso, a 175 km dalle coste egiziane, a 800 km dalla costa africana. Conta circa 550.000 residenti. La capitale è Iraklio.
Nasce 18 milioni di anni fa quando era unita alla Grecia e Turchia, dalle quali si staccò 8 milioni di anni fa, per assumere 1 milione di anni fa l’attuale aspetto.
Secondo la mitologia Greca è l’isola di Zeus, che con le sembianze di toro bianco, rapì Europa, principessa fenicia, e la portò a Creta dove con lei diede origine alla stirpe minoica; e cinquemila anni fa alla prima civiltà progredita d’Europa. Il suo nome è di origine semitica e, dal punto di vista occidentale, vuol dire “occidentale”. Dopo il tramonto della civiltà minoica, avvenuto sotto la dominazione romana, e durante il periodo post-classico, Creta fu assoggettata a diversi dominatori: dal 1204 al 1898, per 700 anni fu occupata dai turchi e dai veneziani. Nel XX sec. nuove invasioni: nel 1941 i paracadutisti tedeschi conquistarono l’isola, devastando numerosi villaggi.
Le formazioni rocciose sono di tipo carsico, con un nucleo centrale granitico. I “Lefkà Ori “, montagne bianche, contengono una ventina di vette sopra i 2000 mt.; con la cima più alta del Pachnes (mt. 2453). Il monte più alto di Creta è però lo Psilotiris (mt. 2456), posto sulla catena montuosa dei monti Ida, al centro dell’isola. Le peculiarità paesaggistiche di Creta sono i monti imponenti, le caverne ramificate, i fertili altopiani di terreno alluvionale, e le profonde gole. “Le nostre rupi crescono, tutto si muove, tutto vive” , raccontano i pastori cretesi. Sono stati i fiumi impetuosi, che si formano nella stagione invernale per le piogge e lo scioglimenti delle nevi, ad aver causato la formazione delle gole di Creta, fenditure simili a canyon. Le coste si sviluppano per circa 1000 km.
Le Gole più famose sono quelle del Samarià tra i “Lefkà Ori “,. Con l’istituzione in Parco Nazionale avvenuta nel 1962, sono state risparmiate dai disboscamenti operati dall’uomo. Il letto, come tutta l’area circostante, è formata da rocce dolomitiche; esse sono una delle attrazioni naturalistiche più belle d’Europa. Godono di una vegetazione particolare: 450 diverse specie vegetali, di cui 70 caratteristiche di questa zona. Il Dittamo “Dictamus” è la pianta endemica per eccellenza di Creta, la più rappresentativa; cresce sulle pareti delle gole, e in nessun altro luogo della Grecia.
La religione è quasi il 100% greco-ortodossa. Oltre mille chiese si possono classificare secondo la localizzazione, la funzione e la struttura architettonica. In merito alla localizzazione si distinguono le chiese di paesi o città deputate allo svolgimento di funzioni liturgiche quotidiane, alle piccole abbazie che si trovano sparpagliate qua e là nelle campagne. Costruite grazie alle donazioni di semplici contadini, grandi latifondisti, o dalle famiglie reali nel periodo bizantino, vengono utilizzate solo quando ricorre il giorno dedicato al santo a cui sono consacrate. In passato rimanevano aperte per i viandanti che desideravano pregare o accendere un cero. Oggi, a causa dei frequenti furti delle cassette delle elemosine e delle icone, sono quasi tutte chiuse. Alcune chiese isolate erano un tempo chiese di monasteri, si tratta di piccole cappelle intonacate di bianco, immerse in paesaggi deliziosi.
La Rete Sentieristica Europea : è una rete di sentieri di lunghezza estremamente elevata attraverso l’Europa. Tutti questi cammini attraversano diversi paesi, al contrario della maggior parte dei sentieri a lunga distanza europei che si trovano in un’unica nazione o regione. La rete sentieristica europea è definita dalla European Ramblers’ Association, e fa uso in generale di sentieri preesistenti come i sentieri GR-Grand Randonnèe.
Il Sentiero Europeo E4 è lungo 11.000 km. circa, che iniziano dalla città spagnola di Tarifa, a sud del continente europeo, e si sviluppa attraverso la Francia, la Svizzera, in Germania, l’Austria, l’Ungheria, la Romania, la Bulgaria, e la Grecia fino a Cipro. L’itinerario è mancante di tratti in Romania e parzialmente in Bulgaria.
Note al trekking: Le camminate non risultano essere impegnative per coloro che abitualmente praticano il trekking, e siano adeguatamente allenate. I sentieri si snodano prevalentemente sulla costa o ad essa vicina (tranne quelli dentro le Gole). I tempi di cammino indicati nel programma fanno riferimento ai tempi medi impiegati da altri gruppi nel periodo 2005/2016. Lungo i sentieri sulla costa ci sarà più volte l’opportunità di fare il bagno nel mare libico. Chi eventualmente desiderasse “saltare” una camminata prevista dal programma, potrà aggregarsi al gruppo utilizzando il traghetto, che lungo il percorso totale del trek (da Paleochora a Chora Sfakion), trasferirà i bagagli, da un paese all’altro, più esattamente: Soughia/Agia Roumeli; Agia Roumeli/Loutro; Loutro/Chora Sfakion - Pranzo al sacco e acqua: ad esclusione del primo giorno di trek, nella quota non sono previsti pranzi al sacco, e relative dotazioni di bottiglie d’acqua da utilizzare durante le camminate. A proprie spese, ogni partecipante dovrà procurarsi il necessario nei vari supermarket dei paesi. Le sorgenti d´acqua che si potranno trovare lungo gli itinerari sono riportate nel programma. La guida escursionistica Naturaliter sarà sempre al seguito del gruppo, ed ogni giorno durante le cene fornirà al gruppo tutte le informazioni relative all’itinerario del giorno successivo.
Quota individuale di partecipazione : 670€ (Iva compresa)
VOLI DA PRENOTARE INDIVIDUALMENTE
ISCRIZIONI COMPLETE
REGOLAMENTO
-
Le gite sociali proposte hanno lo scopo principale di favorire e diffondere la pratica dell’escursionismo montano; esse vengono organizzate dalla commissione Escursionismo che ne cura lo svolgimento per mezzo di accompagnatori, i quali operano volontariamente e gratuitamente.
-
La partecipazione alle escursioni è riservata ai soli Soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento. Ciò nonostante i Soci che non hanno rinnovato la tessera sociale non oltre il 31 marzo ed i non Soci che intendessero partecipare, devono obbligatoriamente recarsi presso la Sede Sezionale entro il venerdì precedente la data dell'escursione per attivare la Polizza infortuni in attività sociale e la Polizza Soccorso Alpino in attività sociale per dar corso alle relative coperture assicurative. Non è prevista la partecipazione di persone non iscritti al CAI o di soci non in regola con il tesseramento. I minorenni possono partecipare alle gite solo se autorizzati da chi esercita nei loro confronti la “potestà dei genitori” ed accompagnati da persona responsabile.
-
Il rapporto che si instaura, durante le gite, tra gli accompagnatori ed i partecipanti si configura nella fattispecie dello "accompagnamento volontario gratuito per spirito associativo, per amicizia o per mera cortesia; di tipo non qualificato e non professionale".
-
La frequentazione della montagna è soggetta a pericoli che comportano rischi; gli organizzatori ed accompagnatori adottano misure di prudenza e di prevenzione, derivanti dalla normale esperienza, per contenere, in entità e probabilità, tali rischi durante lo svolgimento delle gite, ma non assumono responsabilità alcuna al riguardo. Ogni partecipante è consapevole a priori dell’esistenza dei suddetti pericoli e, con la sua partecipazione alla gita, assume personalmente in proprio tutti i conseguenti rischi, nonché le responsabilità per i danni che può arrecare, direttamente o indirettamente, ad altri.
-
E' facoltà degli organizzatori ed accompagnatori di modificare programmi ed itinerari delle gite, anche durante lo svolgimento delle stesse.
-
Di norma, i partecipanti devono provvedere personalmente al raggiungimento delle località dalle quali hanno inizio le gite, effettuando i viaggi con mezzi propri, a proprio rischio ed a proprie spese; in caso di espatrio devono essere muniti di valido documento personale. A tutti gli effetti le gite hanno inizio e termine nelle suddette località base, essendo i viaggi non compresi nelle competenze degli organizzatori ed accompagnatori; i partecipanti devono presentarsi puntualmente in tali località pena l’esclusione dalle gite, non essendo prevista l’attesa dei ritardatari. Nel caso di viaggi organizzati con trasporto in pullman, la responsabilità del viaggio compete al vettore e l’obbligo di puntualità è riferito agli orari stabiliti per le partenze (andata e ritorno) del mezzo
-
I partecipanti devono essere muniti di indumenti ed attrezzi completi, idonei ed efficienti, nonché idonei al tipo di gita cui partecipano, essendo l’equipaggiamento personale anche un importante fattore di sicurezza; essi devono inoltre possedere un grado di preparazione adeguato alle gite in programma.
-
Fermo quanto precisato al punto 3) del presente Regolamento, i partecipanti sono invitati a seguire diligentemente le indicazioni via via fornite loro, durante la gita, dagli accompagnatori ed a collaborare con essi per la buona riuscita della medesima. E' facoltà degli accompagnatori accettare la partecipazione degli iscritti all'escursione informando coloro che non risultano adeguatamente preparati della loro cancellazione all'iscrizione
-
Tutti, accompagnatori e partecipanti, devono tenere in ogni circostanza un comportamento civile corretto e coerente con i principi dell’etica alpinistica.
-
Le gite sociali sono attività del CAI e perciò, oltre al presente Regolamento, sono subordinate anche agli Statuti e Regolamenti del CAI e delle singole sezioni.