CRESTA CERMENATI - GRIGNA MERIDIONALE
Escursionismo 27 Aprile
CAUSA IL PERSISTERE DI NEVE E GHIACCIO NELLA PARTE TERMINALE DELLA CRESTA SINIGAGLIA L'ESCURSIONE VIENE MODIFICATA CON LA
CRESTA CERMENATI
CHE DOPO UNA VERIFICA FATTA CON IL GESTORE DEL RIFUGIO RISULTA ESSERE LIBERA DA NEVE E GHIACCIO
CRESTA CERMENATI - GRIGNA MERIDIONALE
Partenza da Legnano ore 7.00 - Località di partenza: Piani dei Resinelli - Quota massima: 2184 m. - Dislivello: 900 m. - Difficoltà: EE
Da Lecco si prosegue seguendo indicazioni per la Valsassina, quindi a Ballabio si devia a sinistra per Piani Resinelli. Raggiunta la località turistica si parcheggia nell'enorme piazzale dove hanno inizio i sentieri.
Percorso
Da Piani Resinelli si sale lungo la strada asfaltata che conduce al Rifugio Porta e alle baite sparse nel bosco (strada privata, divieto di accesso). Dal rifugio si prosegue seguendo l’evidente sentiero che attraversa il bosco di faggi, per portarsi all’inizio del costone erboso della Cresta Cermenati. Il sentiero sale subito molto ripidamente senza possibilità di errore fino ad uno spallone, dove si ignora a destra il sentiero che traversa il canalone e porta verso la Cresta Sinigaglia, e si continua sul costone, aggirando a destra comodamente una fascia rocciosa.
Si perviene ad un colletto dove ha origine il canalone sud, quindi con una serie di tornanti si arriva all’inizio della parte più ripida dello stesso, che si affronta al centro (attenzione a non smuovere pietrame), sino a raggiungere il colletto dove arriva anche la via Cecilia.
Da qui proseguendo a destra si supera una breve fascia rocciosa facilitata da catene (utili con neve o ghiaccio) e arriva sulla piatta anticima, quindi si scende di pochi metri sino alla cima con croce e bivacco Ferrario.
Discesa
Per la discesa si percorre lo stesso itinerario
REGOLAMENTO
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Le gite sociali proposte hanno lo scopo principale di favorire e diffondere la pratica dell’escursionismo montano; esse vengono organizzate dalla commissione Escursionismo che ne cura lo svolgimento per mezzo di accompagnatori, i quali operano volontariamente e gratuitamente.
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La partecipazione alle escursioni è riservata ai soli Soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento. Ciò nonostante i Soci che non hanno rinnovato la tessera sociale non oltre il 31 marzo ed i non Soci che intendessero partecipare, devono obbligatoriamente recarsi presso la Sede Sezionale entro il venerdì precedente la data dell'escursione per attivare la Polizza infortuni in attività sociale e la Polizza Soccorso Alpino in attività sociale per dar corso alle relative coperture assicurative. Non è prevista la partecipazione di persone non iscritti al CAI o di soci non in regola con il tesseramento. I minorenni possono partecipare alle gite solo se autorizzati da chi esercita nei loro confronti la “potestà dei genitori” ed accompagnati da persona responsabile.
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Il rapporto che si instaura, durante le gite, tra gli accompagnatori ed i partecipanti si configura nella fattispecie dello "accompagnamento volontario gratuito per spirito associativo, per amicizia o per mera cortesia; di tipo non qualificato e non professionale".
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La frequentazione della montagna è soggetta a pericoli che comportano rischi; gli organizzatori ed accompagnatori adottano misure di prudenza e di prevenzione, derivanti dalla normale esperienza, per contenere, in entità e probabilità, tali rischi durante lo svolgimento delle gite, ma non assumono responsabilità alcuna al riguardo. Ogni partecipante è consapevole a priori dell’esistenza dei suddetti pericoli e, con la sua partecipazione alla gita, assume personalmente in proprio tutti i conseguenti rischi, nonché le responsabilità per i danni che può arrecare, direttamente o indirettamente, ad altri.
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E' facoltà degli organizzatori ed accompagnatori di modificare programmi ed itinerari delle gite, anche durante lo svolgimento delle stesse.
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Di norma, i partecipanti devono provvedere personalmente al raggiungimento delle località dalle quali hanno inizio le gite, effettuando i viaggi con mezzi propri, a proprio rischio ed a proprie spese; in caso di espatrio devono essere muniti di valido documento personale. A tutti gli effetti le gite hanno inizio e termine nelle suddette località base, essendo i viaggi non compresi nelle competenze degli organizzatori ed accompagnatori; i partecipanti devono presentarsi puntualmente in tali località pena l’esclusione dalle gite, non essendo prevista l’attesa dei ritardatari. Nel caso di viaggi organizzati con trasporto in pullman, la responsabilità del viaggio compete al vettore e l’obbligo di puntualità è riferito agli orari stabiliti per le partenze (andata e ritorno) del mezzo
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I partecipanti devono essere muniti di indumenti ed attrezzi completi, idonei ed efficienti, nonché idonei al tipo di gita cui partecipano, essendo l’equipaggiamento personale anche un importante fattore di sicurezza; essi devono inoltre possedere un grado di preparazione adeguato alle gite in programma.
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Fermo quanto precisato al punto 3) del presente Regolamento, i partecipanti sono invitati a seguire diligentemente le indicazioni via via fornite loro, durante la gita, dagli accompagnatori ed a collaborare con essi per la buona riuscita della medesima. E' facoltà degli accompagnatori accettare la partecipazione degli iscritti all'escursione informando coloro che non risultano adeguatamente preparati della loro cancellazione all'iscrizione
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Tutti, accompagnatori e partecipanti, devono tenere in ogni circostanza un comportamento civile corretto e coerente con i principi dell’etica alpinistica.
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Le gite sociali sono attività del CAI e perciò, oltre al presente Regolamento, sono subordinate anche agli Statuti e Regolamenti del CAI e delle singole sezioni.