CORNO BUSSOLA 3.023 m
CORNO BUSSOLA 3.023 m
Val D’Ayas, Corno Bussola.
Grado EE in riferimento a due brevi tratti attrezzati; grado E per il resto del percorso.
Ritrovo ore 6.30 a Legnano, piazza del mercato - Quota massima 3.023 m. - Disl: +1.300 m – Svil 13 km - Diff: EE
Accesso: Val D’Ayas, Brusson, Estoul, parcheggio 200 m dopo gli impianti.
Percorso: escursione di rara estetica, con lungo tratto su dorsale, unica nel suo genere, tra li Vallone di Mascognaz, Champoluc, ed il Vallone di Estoul.
Dal parcheggio su sentiero 3B e 5 si sale in rado bosco intersecando le piste da sci, si percorre un tratto di strada bianca per poi attraversare i prati in fiore fino al Lago della Battaglia. Si costeggia il lago sulla sponda sx idrografica per proseguire fino in vetta su sentiero 3C, ammirando i laghi Pocia e Lungo.
Dalla cima, al di là della valle, lo Zerbion ed il Tantanè, a est il Corno Vitello. Vista privilegiata sul Monte Rosa ed il Cervino. All’orizzonte una splendida cornice con il Gran Paradiso l’Emilius, il Rutor e il gruppo del Monte Bianco. Ben coperti siamo su un “tremila” per guardare più in là.
Sotto la vetta, via sentiero 3D, completiamo l’anello. In saliscendi si percorre la dorsale sognata tutta la vita, fino a Punta del Lago. Ora giù, giù al colle Palasina, per rientrare via Lago della Battaglia e sul percorso di andata.
Rientro: percorso in parte ad anello.
REGOLAMENTO
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Le gite sociali proposte hanno lo scopo principale di favorire e diffondere la pratica dell’escursionismo montano; esse vengono organizzate dalla commissione Escursionismo che ne cura lo svolgimento per mezzo di accompagnatori, i quali operano volontariamente e gratuitamente.
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La partecipazione alle escursioni è riservata ai soli Soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento. Ciò nonostante i Soci che non hanno rinnovato la tessera sociale non oltre il 31 marzo ed i non Soci che intendessero partecipare, devono obbligatoriamente recarsi presso la Sede Sezionale entro il venerdì precedente la data dell'escursione per attivare la Polizza infortuni in attività sociale e la Polizza Soccorso Alpino in attività sociale per dar corso alle relative coperture assicurative. Non è prevista la partecipazione di persone non iscritti al CAI o di soci non in regola con il tesseramento. I minorenni possono partecipare alle gite solo se autorizzati da chi esercita nei loro confronti la “potestà dei genitori” ed accompagnati da persona responsabile.
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Il rapporto che si instaura, durante le gite, tra gli accompagnatori ed i partecipanti si configura nella fattispecie dello "accompagnamento volontario gratuito per spirito associativo, per amicizia o per mera cortesia; di tipo non qualificato e non professionale".
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La frequentazione della montagna è soggetta a pericoli che comportano rischi; gli organizzatori ed accompagnatori adottano misure di prudenza e di prevenzione, derivanti dalla normale esperienza, per contenere, in entità e probabilità, tali rischi durante lo svolgimento delle gite, ma non assumono responsabilità alcuna al riguardo. Ogni partecipante è consapevole a priori dell’esistenza dei suddetti pericoli e, con la sua partecipazione alla gita, assume personalmente in proprio tutti i conseguenti rischi, nonché le responsabilità per i danni che può arrecare, direttamente o indirettamente, ad altri.
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E' facoltà degli organizzatori ed accompagnatori di modificare programmi ed itinerari delle gite, anche durante lo svolgimento delle stesse.
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Di norma, i partecipanti devono provvedere personalmente al raggiungimento delle località dalle quali hanno inizio le gite, effettuando i viaggi con mezzi propri, a proprio rischio ed a proprie spese; in caso di espatrio devono essere muniti di valido documento personale. A tutti gli effetti le gite hanno inizio e termine nelle suddette località base, essendo i viaggi non compresi nelle competenze degli organizzatori ed accompagnatori; i partecipanti devono presentarsi puntualmente in tali località pena l’esclusione dalle gite, non essendo prevista l’attesa dei ritardatari. Nel caso di viaggi organizzati con trasporto in pullman, la responsabilità del viaggio compete al vettore e l’obbligo di puntualità è riferito agli orari stabiliti per le partenze (andata e ritorno) del mezzo
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I partecipanti devono essere muniti di indumenti ed attrezzi completi, idonei ed efficienti, nonché idonei al tipo di gita cui partecipano, essendo l’equipaggiamento personale anche un importante fattore di sicurezza; essi devono inoltre possedere un grado di preparazione adeguato alle gite in programma.
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Fermo quanto precisato al punto 3) del presente Regolamento, i partecipanti sono invitati a seguire diligentemente le indicazioni via via fornite loro, durante la gita, dagli accompagnatori ed a collaborare con essi per la buona riuscita della medesima. E' facoltà degli accompagnatori accettare la partecipazione degli iscritti all'escursione informando coloro che non risultano adeguatamente preparati della loro cancellazione all'iscrizione
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Tutti, accompagnatori e partecipanti, devono tenere in ogni circostanza un comportamento civile corretto e coerente con i principi dell’etica alpinistica.
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Le gite sociali sono attività del CAI e perciò, oltre al presente Regolamento, sono subordinate anche agli Statuti e Regolamenti del CAI e delle singole sezioni.