CORNO BIRONE 1.116 m
Ritrovo ore 7.00 a Legnano, piazza del mercato - Quota massima 1116 m. - Disl: + 770 m - Svil: 7 km - Diff: E
Accesso: Civate, in alto, parcheggio in via Broggi angolo via alla Volta, salendo a sx.
Percorso: dei due sentieri, ben segnati, che portano a San Pietro al Monte, noi si prende quello che passa per la Valle dell’Oro: da via Broggi verso nord, verso Barzegutte e, appunto, la Valle dell’Oro, riducendo al minimo la traccia con pietre cementate. Si percorrono le gole, presenza di salamandre, si esce per 200 m su strada asfaltata per imboccare una strada bianca che porta al guado del fiumiciattolo. Sentiero 10. Si percorre la strada medievale contornata da muretti a secco; NON si segue il sentiero 8 a dx, ma si prosegue. Al bivio successivo, una freccia gialla ci manda a dx, fino ad incontrare delle case ed un affresco votivo. Qui a dx, sempre su sentiero 10, proseguiamo su bell’acciottolato. Ad uno slargo i cartelli ci mandano a dx, finalmente il sentiero 9, che si calpesta fino in vetta.
Attraversato il rio, il sentiero sale ripido e faticoso, in fitto bosco, qui si fa selezione. Affaticato e stanco? Sono ancora disponibili i ricoveri dei contadini col tetto ricoperto in erba. Il bosco si fa rado ed ora la vista spazia dal lago di Annone, di origine glaciale, alla pianura lombarda ed ai grattacieli di Milano. Percorriamo questa dorsale con la costante vista delle luminose falesie del Corno Rai; si supera un capanno e il colletto. Si percorre ora la pianeggiante e panoramica cresta prativa di vetta, con vista mozzafiato sui Corni di Canzo, le Grigne, il Resegone e i profili innevati della Valtellina.
Rientro: Si segue il percorso di andata fino all’incrocio con il sentiero 7, poi si disegna un anello; si prende a dx e si raggiunge l'Abbazia di San Pietro al Monte, con le due chiese del IX-XI secolo, che si vanno a visitare.
VISITA GUIDATA A SAN PIETRO AL MONTE, PRENOTATA DALLE 15 ALLE 16.
Ora ci tocca un po’ di acciottolato cementato e, infine, si torna sulle nostre orme.
REGOLAMENTO
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Le gite sociali proposte hanno lo scopo principale di favorire e diffondere la pratica dell’escursionismo montano; esse vengono organizzate dalla commissione Escursionismo che ne cura lo svolgimento per mezzo di accompagnatori, i quali operano volontariamente e gratuitamente.
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La partecipazione alle escursioni è riservata ai soli Soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento. Ciò nonostante i Soci che non hanno rinnovato la tessera sociale non oltre il 31 marzo ed i non Soci che intendessero partecipare, devono obbligatoriamente recarsi presso la Sede Sezionale entro il venerdì precedente la data dell'escursione per attivare la Polizza infortuni in attività sociale e la Polizza Soccorso Alpino in attività sociale per dar corso alle relative coperture assicurative. Non è prevista la partecipazione di persone non iscritti al CAI o di soci non in regola con il tesseramento. I minorenni possono partecipare alle gite solo se autorizzati da chi esercita nei loro confronti la “potestà dei genitori” ed accompagnati da persona responsabile.
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Il rapporto che si instaura, durante le gite, tra gli accompagnatori ed i partecipanti si configura nella fattispecie dello "accompagnamento volontario gratuito per spirito associativo, per amicizia o per mera cortesia; di tipo non qualificato e non professionale".
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La frequentazione della montagna è soggetta a pericoli che comportano rischi; gli organizzatori ed accompagnatori adottano misure di prudenza e di prevenzione, derivanti dalla normale esperienza, per contenere, in entità e probabilità, tali rischi durante lo svolgimento delle gite, ma non assumono responsabilità alcuna al riguardo. Ogni partecipante è consapevole a priori dell’esistenza dei suddetti pericoli e, con la sua partecipazione alla gita, assume personalmente in proprio tutti i conseguenti rischi, nonché le responsabilità per i danni che può arrecare, direttamente o indirettamente, ad altri.
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E' facoltà degli organizzatori ed accompagnatori di modificare programmi ed itinerari delle gite, anche durante lo svolgimento delle stesse.
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Di norma, i partecipanti devono provvedere personalmente al raggiungimento delle località dalle quali hanno inizio le gite, effettuando i viaggi con mezzi propri, a proprio rischio ed a proprie spese; in caso di espatrio devono essere muniti di valido documento personale. A tutti gli effetti le gite hanno inizio e termine nelle suddette località base, essendo i viaggi non compresi nelle competenze degli organizzatori ed accompagnatori; i partecipanti devono presentarsi puntualmente in tali località pena l’esclusione dalle gite, non essendo prevista l’attesa dei ritardatari. Nel caso di viaggi organizzati con trasporto in pullman, la responsabilità del viaggio compete al vettore e l’obbligo di puntualità è riferito agli orari stabiliti per le partenze (andata e ritorno) del mezzo
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I partecipanti devono essere muniti di indumenti ed attrezzi completi, idonei ed efficienti, nonché idonei al tipo di gita cui partecipano, essendo l’equipaggiamento personale anche un importante fattore di sicurezza; essi devono inoltre possedere un grado di preparazione adeguato alle gite in programma.
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Fermo quanto precisato al punto 3) del presente Regolamento, i partecipanti sono invitati a seguire diligentemente le indicazioni via via fornite loro, durante la gita, dagli accompagnatori ed a collaborare con essi per la buona riuscita della medesima. E' facoltà degli accompagnatori accettare la partecipazione degli iscritti all'escursione informando coloro che non risultano adeguatamente preparati della loro cancellazione all'iscrizione
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Tutti, accompagnatori e partecipanti, devono tenere in ogni circostanza un comportamento civile corretto e coerente con i principi dell’etica alpinistica.
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Le gite sociali sono attività del CAI e perciò, oltre al presente Regolamento, sono subordinate anche agli Statuti e Regolamenti del CAI e delle singole sezioni.