CH Ticino-Vallese NUFENENSTOCK 2.865m
Programma aggiornato per luglio-agosto 2023
5/7 Val d’Ayas, Monte Zerbion
19/7 CH Ticino-Vallese, Nufenenstock
6/9 CH Ticino, Capanna Cadlimo
20/9 CH Ticino-Uri Passo del Gottardo, Anello laghi Lucendro, Valletta, Orsirora
CH Ticino-Vallese NUFENENSTOCK 2.865 m
Ritrovo ore 7.00 a Legnano, piazza del mercato - Quota massima: 2865 m. - Dislivello: +560 m. - Sviluppo 7 km - Difficoltà: E.
Accesso CH Canton Ticino, direzione Passo del San Gottardo, uscita obbligatoria dall’autostrada a Quinto, poi Airolo, direzione Val Bedretto-Nufenenpass. Oltrepassato il passo si scende nel Vallese, fino al parcheggio all’altezza del secondo tornante.
Percorso Il percorso, inizialmente su manto in asfalto, conduce alla diga del Gries. Da questo percorso deviamo per Passo Corno, transitando sotto enormi, sibilanti e fastidiosissime pale eoliche. Nemmeno gli animali sia allevati, sia selvatici, transitano più in quest’area. Accarezzati dal vento, proseguiamo imboccando la val Corno, valletta glaciale dove la vegetazione fatica a cancellare le tracce di un fondovalle brullo e terroso che contorna il residuo Laghetto del Corno che riflette un bel color blu. Un vivace contrasto è dato da un affioramento di rocce calcaree bianche, fresche di bucato; a nord di esse, su crinale di una verdissima prateria si inerpica il sentiero che porta alla breve ed a tratti aerea cresta di vetta. Siamo su un balcone tra Ticino, Vallese e alta Formazza dove la vista spazia dal vicino ghiacciaio del Rodano al lontano Pizzo Bernina. Ammiriamo a nord i prossimi Pizzo Gallina, Pizzo Nero, Poncione di Maniò, Pizzo Rotondo e Pizzo Lucendro, a est il fondovalle solcato dal fiume Ticino, a sud la punta di Elgio, il Corno Gries ed il Basodino, a sud-ovest la punta dei Camosci ed il Pizzo Cieco, a ovest i “4000” del Vallese tra cui spicca il familiare Aletschhorn.
Discesa Su percorso di andata.
Note E’ obbligatorio il documento di identità per l’espatrio
REGOLAMENTO
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Le gite sociali proposte hanno lo scopo principale di favorire e diffondere la pratica dell’escursionismo montano; esse vengono organizzate dalla commissione Escursionismo che ne cura lo svolgimento per mezzo di accompagnatori, i quali operano volontariamente e gratuitamente.
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La partecipazione alle escursioni è riservata ai soli Soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento. Ciò nonostante i Soci che non hanno rinnovato la tessera sociale non oltre il 31 marzo ed i non Soci che intendessero partecipare, devono obbligatoriamente recarsi presso la Sede Sezionale entro il venerdì precedente la data dell'escursione per attivare la Polizza infortuni in attività sociale e la Polizza Soccorso Alpino in attività sociale per dar corso alle relative coperture assicurative. Non è prevista la partecipazione di persone non iscritti al CAI o di soci non in regola con il tesseramento. I minorenni possono partecipare alle gite solo se autorizzati da chi esercita nei loro confronti la “potestà dei genitori” ed accompagnati da persona responsabile.
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Il rapporto che si instaura, durante le gite, tra gli accompagnatori ed i partecipanti si configura nella fattispecie dello "accompagnamento volontario gratuito per spirito associativo, per amicizia o per mera cortesia; di tipo non qualificato e non professionale".
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La frequentazione della montagna è soggetta a pericoli che comportano rischi; gli organizzatori ed accompagnatori adottano misure di prudenza e di prevenzione, derivanti dalla normale esperienza, per contenere, in entità e probabilità, tali rischi durante lo svolgimento delle gite, ma non assumono responsabilità alcuna al riguardo. Ogni partecipante è consapevole a priori dell’esistenza dei suddetti pericoli e, con la sua partecipazione alla gita, assume personalmente in proprio tutti i conseguenti rischi, nonché le responsabilità per i danni che può arrecare, direttamente o indirettamente, ad altri.
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E' facoltà degli organizzatori ed accompagnatori di modificare programmi ed itinerari delle gite, anche durante lo svolgimento delle stesse.
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Di norma, i partecipanti devono provvedere personalmente al raggiungimento delle località dalle quali hanno inizio le gite, effettuando i viaggi con mezzi propri, a proprio rischio ed a proprie spese; in caso di espatrio devono essere muniti di valido documento personale. A tutti gli effetti le gite hanno inizio e termine nelle suddette località base, essendo i viaggi non compresi nelle competenze degli organizzatori ed accompagnatori; i partecipanti devono presentarsi puntualmente in tali località pena l’esclusione dalle gite, non essendo prevista l’attesa dei ritardatari. Nel caso di viaggi organizzati con trasporto in pullman, la responsabilità del viaggio compete al vettore e l’obbligo di puntualità è riferito agli orari stabiliti per le partenze (andata e ritorno) del mezzo
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I partecipanti devono essere muniti di indumenti ed attrezzi completi, idonei ed efficienti, nonché idonei al tipo di gita cui partecipano, essendo l’equipaggiamento personale anche un importante fattore di sicurezza; essi devono inoltre possedere un grado di preparazione adeguato alle gite in programma.
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Fermo quanto precisato al punto 3) del presente Regolamento, i partecipanti sono invitati a seguire diligentemente le indicazioni via via fornite loro, durante la gita, dagli accompagnatori ed a collaborare con essi per la buona riuscita della medesima. E' facoltà degli accompagnatori accettare la partecipazione degli iscritti all'escursione informando coloro che non risultano adeguatamente preparati della loro cancellazione all'iscrizione
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Tutti, accompagnatori e partecipanti, devono tenere in ogni circostanza un comportamento civile corretto e coerente con i principi dell’etica alpinistica.
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Le gite sociali sono attività del CAI e perciò, oltre al presente Regolamento, sono subordinate anche agli Statuti e Regolamenti del CAI e delle singole sezioni.