CAPANNA CRISTALLINA
Sabato 9 e domenica 10 Marzo
CAPANNA CRISTALLINA - Val Bedretto - 2575 m.
Partenza sabato ore 8 in auto - Partenza da Ossasco - Tempo 3.30 h - disl. 1050 m - Difficoltà WT3 - Artva Sonda e Pala obbligatori possibile prenotare - Per ora 25 posti disponibili - 1/2 pensione 45 Fr
ISCRIZIONI APERTE
Altezza: 2’575 metri
Ubicazione: Valle Bedretto
Coordinate: 683550.0 – 147300.0
Cartina: CNS 1251 Valle Bedretto – Quadraconcept Alta Leventina
Proprietario: CAS Ticino Lugano
Telefono capanna: 091 869 23 30
Apertura: sempre aperta
Sito web: www.capannacristallina.ch
“Di proprietà del Club Alpino Svizzero – Sezione Ticino, la capanna Cristallina è una nuova costruzione situata in prossimità del Passo di Cristallina a quota 2’575 m, (la piú alta del Ticino) sulla sella che fa da spartiacque tra la Val Bedretto e la Valle Maggia (Val Bavona). Dalla terrazza panoramica orientata a Sud si gode una magnifica vista sul ghiacciaio del Basodino e sulle cime circostanti. Edificata in soli 8 mesi durante le stagioni estive 2001 e 2002, la struttura è entrata in esercizio nel mese dicembre dello stesso anno. L’inaugurazione ufficiale è avvenuta nel luglio del 2003. La nuova capanna è stata costruita in un luogo sicuro, lontano dalla zona dove giaceva la struttura originaria del 1939, situata piú a valle a quota 2’349 m. La vecchia capanna è stata infatti completamente distrutta nel febbraio del 1999 da una serie di valanghe scese sul versante Sud del Pizzo Gararesc fino alla Bassa di Folcra. Edificio di moderna concezione architettonica che ben si inserisce nella fragile topografia del passo, occupando un terrazzo adiacente orientato a meridione. La Val Bedretto si sviluppa a sud della linea spartiacque del confine nord-occidentale del Cantone Ticino, da Airolo fino al Passo della Novena. Una delle sue caratteristiche è l’abbondanza delle precipitazioni nevose. La Val Bedretto è nota tra gli scialpinisti in quanto è una delle prime valli di tutta la Svizzera in cui nevica e le precipitazioni sono spesso abbondanti, tanto che la valle cambia totalmente il suo aspetto in pochi giorni, passando dai tiepidi colori autunnali all’abbagliante colore della neve. La valle si adagia tra ripidi versanti montuosi, coronata da creste lunghe ed affilate con pareti aggettanti, che terminano con grandi vette dai nomi noti e che riportano alla mente episodi della storia dell’alpinismo svizzero, come il Poncione di Manió o quello di Cassina Baggio, il Chüebodenhorn, il Pizzo Rotondo, il Cristallina e cosí via. Vette che raggiungono o superano i 3’000 metri e che – in inverno e in primavera – sono meta ambita degli scialpinisti. Grazie alla conformazione delle valli laterali e dei loro pendii, la Val Bedretto è un terreno ideale per lo scialpinismo.
REGOLAMENTO
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Le gite sociali proposte hanno lo scopo principale di favorire e diffondere la pratica dell’escursionismo montano; esse vengono organizzate dalla commissione Escursionismo che ne cura lo svolgimento per mezzo di accompagnatori, i quali operano volontariamente e gratuitamente.
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La partecipazione alle escursioni è riservata ai soli Soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento. Ciò nonostante i Soci che non hanno rinnovato la tessera sociale non oltre il 31 marzo ed i non Soci che intendessero partecipare, devono obbligatoriamente recarsi presso la Sede Sezionale entro il venerdì precedente la data dell'escursione per attivare la Polizza infortuni in attività sociale e la Polizza Soccorso Alpino in attività sociale per dar corso alle relative coperture assicurative. Non è prevista la partecipazione di persone non iscritti al CAI o di soci non in regola con il tesseramento. I minorenni possono partecipare alle gite solo se autorizzati da chi esercita nei loro confronti la “potestà dei genitori” ed accompagnati da persona responsabile.
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Il rapporto che si instaura, durante le gite, tra gli accompagnatori ed i partecipanti si configura nella fattispecie dello "accompagnamento volontario gratuito per spirito associativo, per amicizia o per mera cortesia; di tipo non qualificato e non professionale".
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La frequentazione della montagna è soggetta a pericoli che comportano rischi; gli organizzatori ed accompagnatori adottano misure di prudenza e di prevenzione, derivanti dalla normale esperienza, per contenere, in entità e probabilità, tali rischi durante lo svolgimento delle gite, ma non assumono responsabilità alcuna al riguardo. Ogni partecipante è consapevole a priori dell’esistenza dei suddetti pericoli e, con la sua partecipazione alla gita, assume personalmente in proprio tutti i conseguenti rischi, nonché le responsabilità per i danni che può arrecare, direttamente o indirettamente, ad altri.
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E' facoltà degli organizzatori ed accompagnatori di modificare programmi ed itinerari delle gite, anche durante lo svolgimento delle stesse.
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Di norma, i partecipanti devono provvedere personalmente al raggiungimento delle località dalle quali hanno inizio le gite, effettuando i viaggi con mezzi propri, a proprio rischio ed a proprie spese; in caso di espatrio devono essere muniti di valido documento personale. A tutti gli effetti le gite hanno inizio e termine nelle suddette località base, essendo i viaggi non compresi nelle competenze degli organizzatori ed accompagnatori; i partecipanti devono presentarsi puntualmente in tali località pena l’esclusione dalle gite, non essendo prevista l’attesa dei ritardatari. Nel caso di viaggi organizzati con trasporto in pullman, la responsabilità del viaggio compete al vettore e l’obbligo di puntualità è riferito agli orari stabiliti per le partenze (andata e ritorno) del mezzo
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I partecipanti devono essere muniti di indumenti ed attrezzi completi, idonei ed efficienti, nonché idonei al tipo di gita cui partecipano, essendo l’equipaggiamento personale anche un importante fattore di sicurezza; essi devono inoltre possedere un grado di preparazione adeguato alle gite in programma.
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Fermo quanto precisato al punto 3) del presente Regolamento, i partecipanti sono invitati a seguire diligentemente le indicazioni via via fornite loro, durante la gita, dagli accompagnatori ed a collaborare con essi per la buona riuscita della medesima. E' facoltà degli accompagnatori accettare la partecipazione degli iscritti all'escursione informando coloro che non risultano adeguatamente preparati della loro cancellazione all'iscrizione
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Tutti, accompagnatori e partecipanti, devono tenere in ogni circostanza un comportamento civile corretto e coerente con i principi dell’etica alpinistica.
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Le gite sociali sono attività del CAI e perciò, oltre al presente Regolamento, sono subordinate anche agli Statuti e Regolamenti del CAI e delle singole sezioni.