Escursionismo 2 giugno

L'Escursione al Lago e Corno Brunni viene ANNULLATA

LE CONDIZIONI DELLA NEVE IN QUOTA SONO PERICOLOSE E NON CONSENTONO UNA ESCURSIONE SICURA. IN SOSTITUZIONE ANDREMO AL

BRIC DEL DENTE

Partenza DA LEGNANO ore 7 in auto – Partenza e Arrivo: Villaggio della Cappelletta di Masone - Dislivello: 600m circa - Tempo di Percorrenza: 2h,30/3h salita - Difficoltà: E

 

Un percorso nei monti liguri, nel Parco del Beigua, con una meravigliosa vista sul golfo di Genova e le alpi occidentali.

Dal Villaggio della Cappelletta di Masone, deve si trova il Santuario dedicato alla Madonna, si continua sulla strada asfaltata per poche centinaia di metri, per poi imboccare sulla destra un'antica carrareccia che sale tra zone erbose e radi boschetti, sino a lambire la strada provinciale al Giovo di Masone.

Si prosegue ulteriormente sulla carrareccia che sale in zona boscosa, per innestarsi successivamente su di una più ampia sterrata ex militare.

Continuando su questa si trova a sinistra la deviazione per il Forte Geremia, situato sull'omonimo Bricco, che merita una digressione, anche solo per l'ampio panorama che si gode dalla sommità.

La fortificazione, ultimata intorno al 1890, venne edificata quale presidio militare sugli importanti valichi del Turchino e del Faiallo. 

Recentemente, opportuni lavori di recupero, hanno consentito l'apertura presso la struttura militare di un funzionale e frequentato rifugio.

Continuando il percorso sulla ex militare, si incontrano successivamente i ruderi di una ex casermetta per confluire nuovamente, superato un cancello, sulla strada provinciale del Faiallo.

Si segue brevemente la strada asfaltata per deviare presto sulla destra, seguendo i segni dell'AVML che salgono sullo spartiacque.

Si continua sulla zona di crinale, su sentiero tra erba e roccette sino a contornare il Monte Giallo per poi scendere sino alla Sella del Barnè, situata sulla strada provinciale.

Il sentierino sale, a tratti piuttosto maleagevole, con varie svolte tra erba e spuntoni rocciosi sul versante orientale del Bric del Dente. Effettua poi una lunga diagonale sino ad una sella sullo spartiacque, con percorso a zig zag, a tratti ripido, tra zone erbose e balze rocciose, si raggiunge la cima del Bric del Dente (1109m).

Rientro per la stessa traccia di salita.

 

REGOLAMENTO

  1. Le gite sociali proposte hanno lo scopo principale di favorire e diffondere la pratica dell’escursionismo montano; esse vengono organizzate dalla commissione Escursionismo che ne cura lo svolgimento per mezzo di accompagnatori, i quali operano volontariamente e gratuitamente.

  2. La partecipazione alle escursioni è riservata ai soli Soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento. Ciò nonostante i Soci che non hanno rinnovato la tessera sociale non oltre il 31 marzo ed i non Soci che intendessero partecipare, devono obbligatoriamente recarsi presso la Sede Sezionale entro il venerdì precedente la data dell'escursione per attivare la Polizza infortuni in attività sociale e la Polizza Soccorso Alpino in attività sociale per dar corso alle relative coperture assicurative. Non è prevista la partecipazione di persone non iscritti al CAI o di soci non in regola con il tesseramento. I minorenni possono partecipare alle gite solo se autorizzati da chi esercita nei loro confronti la “potestà dei genitori” ed accompagnati da persona responsabile.

  3. Il rapporto che si instaura, durante le gite, tra gli accompagnatori ed i partecipanti si configura nella fattispecie dello "accompagnamento volontario gratuito per spirito associativo, per amicizia o per mera cortesia; di tipo non qualificato e non professionale".

  4. La frequentazione della montagna è soggetta a pericoli che comportano rischi; gli organizzatori ed accompagnatori adottano misure di prudenza e di prevenzione, derivanti dalla normale esperienza, per contenere, in entità e probabilità, tali rischi durante lo svolgimento delle gite, ma non assumono responsabilità alcuna al riguardo. Ogni partecipante è consapevole a priori dell’esistenza dei suddetti pericoli e, con la sua partecipazione alla gita, assume personalmente in proprio tutti i conseguenti rischi, nonché le responsabilità per i danni che può arrecare, direttamente o indirettamente, ad altri.

  5. E' facoltà degli organizzatori ed accompagnatori di modificare programmi ed itinerari delle gite, anche durante lo svolgimento delle stesse.

  6. Di norma, i partecipanti devono provvedere personalmente al raggiungimento delle località dalle quali hanno inizio le gite, effettuando i viaggi con mezzi propri, a proprio rischio ed a proprie spese; in caso di espatrio devono essere muniti di valido documento personale. A tutti gli effetti le gite hanno inizio e termine nelle suddette località base, essendo i viaggi non compresi nelle competenze degli organizzatori ed accompagnatori; i partecipanti devono presentarsi puntualmente in tali località pena l’esclusione dalle gite, non essendo prevista l’attesa dei ritardatari. Nel caso di viaggi organizzati con trasporto in pullman, la responsabilità del viaggio compete al vettore e l’obbligo di puntualità è riferito agli orari stabiliti per le partenze (andata e ritorno) del mezzo

  7. I partecipanti devono essere muniti di indumenti ed attrezzi completi, idonei ed efficienti, nonché idonei al tipo di gita cui partecipano, essendo l’equipaggiamento personale anche un importante fattore di sicurezza; essi devono inoltre possedere un grado di preparazione adeguato alle gite in programma.

  8. Fermo quanto precisato al punto 3) del presente Regolamento, i partecipanti sono invitati a seguire diligentemente le indicazioni via via fornite loro, durante la gita, dagli accompagnatori ed a collaborare con essi per la buona riuscita della medesima. E' facoltà degli accompagnatori accettare la partecipazione degli iscritti all'escursione informando coloro che non risultano adeguatamente preparati della loro cancellazione all'iscrizione

  9. Tutti, accompagnatori e partecipanti, devono tenere in ogni circostanza un comportamento civile corretto e coerente con i principi dell’etica alpinistica.

  10. Le gite sociali sono attività del CAI e perciò, oltre al presente Regolamento, sono subordinate anche agli Statuti e Regolamenti del CAI e delle singole sezioni.