DOMENICA 26 GENNAIO 

BIVACCO CECCHINI 2773 m.

VAL LOGA DA MONTESPLUGA

Partenza da Legnano ore 6.30 - Località di partenza: Montespluga - Quota massima: 2773 m. - Dislivello: + 870 m. - Difficoltà: WT3

Si raggiunge il Bivacco Cecchini (già visibile dal parcheggio) costruito nel 1979, ma sostituito nell'estate 2009, in prossimità della bocchetta di Ferrè sulla dorsale che separa la val Loga dalla val Schisarolo, in splendida posizione. La Val Loga, che si percorre per intero, è un luminoso anfiteatro di imponenti vette: il Pizzo Ferrè 3103 m. e il Pizzo Tambò 3279 m. sono le più importanti, ma la vista spazia su altre cime minori di grande bellezza: i due versanti che dominano il tracciato, con la loro ripidezza (in aggiunta alle abbondanti nevicate tipiche di questa zona), rendono praticabile la gita frequentata anche da scialpinisti.

Accesso

Da Lecco in direzione di Colico e Chiavenna. Si prosegue per Campodolcino e verso il Passo dello Spluga e si posteggia poco prima dell’abitato di Montespluga.

Percorso

Dal parcheggio 1908 m, percorrendo la strada principale del villaggio secondo le paline di indicazione, si raggiunge ben presto un ponticello sul torrente Loga più o meno coperto di neve; si attraversa e si procede lungamente in falsopiano per il fondovalle. Seguendo il percorso spesso ben tracciato, si risalgono sulla sinistra alcuni costoni arrotondati piuttosto ripidi, alternati a conche. Dall'ultima conca (circa 2600 m) il bivacco torna visibile e, con un'ultima salita sul dosso arrotondato terminale, si raggiunge la Bocchetta del Ferrè 2721 m. Il Bivacco Cecchini si trova sulla destra 50 metri più in alto.

Discesa

Ritorno per lo stesso percorso di salita e raggiunto Montespluga ci si può ristorare presso lo storico Albergo della Posta costruito nel 1822.

REGOLAMENTO

  1. Le gite sociali proposte hanno lo scopo principale di favorire e diffondere la pratica dell’escursionismo montano; esse vengono organizzate dalla commissione Escursionismo che ne cura lo svolgimento per mezzo di accompagnatori, i quali operano volontariamente e gratuitamente.

  2. La partecipazione alle escursioni è riservata ai soli Soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento. Ciò nonostante i Soci che non hanno rinnovato la tessera sociale non oltre il 31 marzo ed i non Soci che intendessero partecipare, devono obbligatoriamente recarsi presso la Sede Sezionale entro il venerdì precedente la data dell'escursione per attivare la Polizza infortuni in attività sociale e la Polizza Soccorso Alpino in attività sociale per dar corso alle relative coperture assicurative. Non è prevista la partecipazione di persone non iscritti al CAI o di soci non in regola con il tesseramento. I minorenni possono partecipare alle gite solo se autorizzati da chi esercita nei loro confronti la “potestà dei genitori” ed accompagnati da persona responsabile.

  3. Il rapporto che si instaura, durante le gite, tra gli accompagnatori ed i partecipanti si configura nella fattispecie dello "accompagnamento volontario gratuito per spirito associativo, per amicizia o per mera cortesia; di tipo non qualificato e non professionale".

  4. La frequentazione della montagna è soggetta a pericoli che comportano rischi; gli organizzatori ed accompagnatori adottano misure di prudenza e di prevenzione, derivanti dalla normale esperienza, per contenere, in entità e probabilità, tali rischi durante lo svolgimento delle gite, ma non assumono responsabilità alcuna al riguardo. Ogni partecipante è consapevole a priori dell’esistenza dei suddetti pericoli e, con la sua partecipazione alla gita, assume personalmente in proprio tutti i conseguenti rischi, nonché le responsabilità per i danni che può arrecare, direttamente o indirettamente, ad altri.

  5. E' facoltà degli organizzatori ed accompagnatori di modificare programmi ed itinerari delle gite, anche durante lo svolgimento delle stesse.

  6. Di norma, i partecipanti devono provvedere personalmente al raggiungimento delle località dalle quali hanno inizio le gite, effettuando i viaggi con mezzi propri, a proprio rischio ed a proprie spese; in caso di espatrio devono essere muniti di valido documento personale. A tutti gli effetti le gite hanno inizio e termine nelle suddette località base, essendo i viaggi non compresi nelle competenze degli organizzatori ed accompagnatori; i partecipanti devono presentarsi puntualmente in tali località pena l’esclusione dalle gite, non essendo prevista l’attesa dei ritardatari. Nel caso di viaggi organizzati con trasporto in pullman, la responsabilità del viaggio compete al vettore e l’obbligo di puntualità è riferito agli orari stabiliti per le partenze (andata e ritorno) del mezzo

  7. I partecipanti devono essere muniti di indumenti ed attrezzi completi, idonei ed efficienti, nonché idonei al tipo di gita cui partecipano, essendo l’equipaggiamento personale anche un importante fattore di sicurezza; essi devono inoltre possedere un grado di preparazione adeguato alle gite in programma.

  8. Fermo quanto precisato al punto 3) del presente Regolamento, i partecipanti sono invitati a seguire diligentemente le indicazioni via via fornite loro, durante la gita, dagli accompagnatori ed a collaborare con essi per la buona riuscita della medesima. E' facoltà degli accompagnatori accettare la partecipazione degli iscritti all'escursione informando coloro che non risultano adeguatamente preparati della loro cancellazione all'iscrizione

  9. Tutti, accompagnatori e partecipanti, devono tenere in ogni circostanza un comportamento civile corretto e coerente con i principi dell’etica alpinistica.

  10. Le gite sociali sono attività del CAI e perciò, oltre al presente Regolamento, sono subordinate anche agli Statuti e Regolamenti del CAI e delle singole sezioni.