Alta Valle Strona, Campello Monti, Bivacco Abele Traglio.

Per motivi organizzativi l'escursione è fissata il mercoledì 11/6

Ritrovo ore 7.00 a Legnano, piazza del mercato - Quota massima 2.000 m. - Disl: +800 m - Svil: 9,8 km - Diff: E

Accesso: Campello Monti.

Percorso: Il bivacco Abele Traglio è una piccola struttura in muratura del GAM Quarna e della sezione del CAI di Omegna. E' situato su un promontorio erboso in prossimità dell’estuario del Lago Capezzone ed offre un eccezionale panorama oltre che sul fondovalle appena risalito anche sulle cime settentrionali di Campello Monti: Montagna Ronda, Punta dell’Usciolo, Cima Ravinella e, proseguendo sulla lunga dorsale, si arriva al Monte Massone. La conca dove è situato, invece, è dominata dalle vette più alte del comprensorio e cioè dalle Cime di Altemberg, del Lago e del Capezzone, la più elevata.

L’alta valle Strona, non abitata, fu concessa alle popolazioni Walser di Rimella, che la raggiunsero attraverso la Bocchetta di Campello o di Rimella, vi costruirono alpeggi e l’abitato di Campello Monti, ma per decenni la chiesa principale ed il cimitero rimasero a Rimella. Gli abitanti vivevano isolati dal borgo di riferimento fino allo sciogliersi delle nevi sul passaggio, attraverso la bocchetta citata.

Noi si percorrerà la valle principale, ricca di storia, fino alle riposanti sponde del lago Capezzone. Un caffè con la moka al bivacco, un poco di abbronzatura a strisce ed infine un tranquillo rientro tra gli alpeggi.

Rientro: per il percorso di andata.

REGOLAMENTO

  1. Le gite sociali proposte hanno lo scopo principale di favorire e diffondere la pratica dell’escursionismo montano; esse vengono organizzate dalla commissione Escursionismo che ne cura lo svolgimento per mezzo di accompagnatori, i quali operano volontariamente e gratuitamente.

  2. La partecipazione alle escursioni è riservata ai soli Soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento. Ciò nonostante i Soci che non hanno rinnovato la tessera sociale non oltre il 31 marzo ed i non Soci che intendessero partecipare, devono obbligatoriamente recarsi presso la Sede Sezionale entro il venerdì precedente la data dell'escursione per attivare la Polizza infortuni in attività sociale e la Polizza Soccorso Alpino in attività sociale per dar corso alle relative coperture assicurative. Non è prevista la partecipazione di persone non iscritti al CAI o di soci non in regola con il tesseramento. I minorenni possono partecipare alle gite solo se autorizzati da chi esercita nei loro confronti la “potestà dei genitori” ed accompagnati da persona responsabile.

  3. Il rapporto che si instaura, durante le gite, tra gli accompagnatori ed i partecipanti si configura nella fattispecie dello "accompagnamento volontario gratuito per spirito associativo, per amicizia o per mera cortesia; di tipo non qualificato e non professionale".

  4. La frequentazione della montagna è soggetta a pericoli che comportano rischi; gli organizzatori ed accompagnatori adottano misure di prudenza e di prevenzione, derivanti dalla normale esperienza, per contenere, in entità e probabilità, tali rischi durante lo svolgimento delle gite, ma non assumono responsabilità alcuna al riguardo. Ogni partecipante è consapevole a priori dell’esistenza dei suddetti pericoli e, con la sua partecipazione alla gita, assume personalmente in proprio tutti i conseguenti rischi, nonché le responsabilità per i danni che può arrecare, direttamente o indirettamente, ad altri.

  5. E' facoltà degli organizzatori ed accompagnatori di modificare programmi ed itinerari delle gite, anche durante lo svolgimento delle stesse.

  6. Di norma, i partecipanti devono provvedere personalmente al raggiungimento delle località dalle quali hanno inizio le gite, effettuando i viaggi con mezzi propri, a proprio rischio ed a proprie spese; in caso di espatrio devono essere muniti di valido documento personale. A tutti gli effetti le gite hanno inizio e termine nelle suddette località base, essendo i viaggi non compresi nelle competenze degli organizzatori ed accompagnatori; i partecipanti devono presentarsi puntualmente in tali località pena l’esclusione dalle gite, non essendo prevista l’attesa dei ritardatari. Nel caso di viaggi organizzati con trasporto in pullman, la responsabilità del viaggio compete al vettore e l’obbligo di puntualità è riferito agli orari stabiliti per le partenze (andata e ritorno) del mezzo

  7. I partecipanti devono essere muniti di indumenti ed attrezzi completi, idonei ed efficienti, nonché idonei al tipo di gita cui partecipano, essendo l’equipaggiamento personale anche un importante fattore di sicurezza; essi devono inoltre possedere un grado di preparazione adeguato alle gite in programma.

  8. Fermo quanto precisato al punto 3) del presente Regolamento, i partecipanti sono invitati a seguire diligentemente le indicazioni via via fornite loro, durante la gita, dagli accompagnatori ed a collaborare con essi per la buona riuscita della medesima. E' facoltà degli accompagnatori accettare la partecipazione degli iscritti all'escursione informando coloro che non risultano adeguatamente preparati della loro cancellazione all'iscrizione

  9. Tutti, accompagnatori e partecipanti, devono tenere in ogni circostanza un comportamento civile corretto e coerente con i principi dell’etica alpinistica.

  10. Le gite sociali sono attività del CAI e perciò, oltre al presente Regolamento, sono subordinate anche agli Statuti e Regolamenti del CAI e delle singole sezioni.