ANELLO RIFUGIO SOMMA LOMBARDO ALPE BETTELMATT

Partenza ore 7.00 Legnano - Quota massima: 2561 m. - Dislivello: + 867 m. - Sviluppo: 13 km. - Difficoltà: E

Non lo scorderete, un giro che resterà per sempre nei vostri ricordi più belli, 13 km di assoluta meraviglia.
Un bellissimo percorso ad anello in quota su comodi sentieri mai esposti in ambienti alpini di rara varietà e bellezza.
Escursione estremamente gratificante per la varietà di panorami, dai laghi artificiali ai laghi alpini, da praterie nella massima fioritura con mandrie di mucche al pascolo e marmotte curiose a torbiere, montagne maestose e ghiacciai in un percorso estremamente vario che ci porterà a contemplare tutti gli aspetti del paesaggio alpino.

Accesso

Arrivo a Riale in Val Formazza, dal posteggio sotto la Diga di Morasco si segue la strada che sale alla diga e che poi costeggia il lago fino ad arrivare alla vecchia partenza della funivia dell’Enel dove partono i sentieri che conducono al Lago dei Sabbioni.

Percorso

Dalla partenza della funivia si prende il sentiero in direzione Alpe Bettelmat, si attraversa il torrente su un ponticello fatto con vecchie condotte e si risale fino al bivio. Si prende a sinistra per lago dei sabbioni  e con ripido sentiero si risale fino alla baita del pastore. Si scende leggermente ad attraversare il Rio Sabbioni e si risale il vallone per praterie di alta quota e detrito fino ad imboccare il sentiero che conduce al Rifugio Somma Lombardo 2561 m. in bella posizione panoramica sul Lago dei Sabbioni.
La discesa si fa tornando sui propri passi fino alla diga, che si attraversa, prendendo poi il sentiero che  prosegue a destra prendendo un’ampia traccia che risale alla Piana dei Camosci dove si raggiunge il Rifugio Città di Busto 2482m. Dal rifugio un comodo e ampio sentiero a tornanti scende fino all’Alpe Bettelmatt, zona di produzione dell’omonimo e rinomato formaggio e quindi, seguendo le indicazioni Via del Gries, si rientra a costeggiare il Lago di Morasco fino al punto di partenza.

 

REGOLAMENTO

  1. Le gite sociali proposte hanno lo scopo principale di favorire e diffondere la pratica dell’escursionismo montano; esse vengono organizzate dalla commissione Escursionismo che ne cura lo svolgimento per mezzo di accompagnatori, i quali operano volontariamente e gratuitamente.

  2. La partecipazione alle escursioni è riservata ai soli Soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento. Ciò nonostante i Soci che non hanno rinnovato la tessera sociale non oltre il 31 marzo ed i non Soci che intendessero partecipare, devono obbligatoriamente recarsi presso la Sede Sezionale entro il venerdì precedente la data dell'escursione per attivare la Polizza infortuni in attività sociale e la Polizza Soccorso Alpino in attività sociale per dar corso alle relative coperture assicurative. Non è prevista la partecipazione di persone non iscritti al CAI o di soci non in regola con il tesseramento. I minorenni possono partecipare alle gite solo se autorizzati da chi esercita nei loro confronti la “potestà dei genitori” ed accompagnati da persona responsabile.

  3. Il rapporto che si instaura, durante le gite, tra gli accompagnatori ed i partecipanti si configura nella fattispecie dello "accompagnamento volontario gratuito per spirito associativo, per amicizia o per mera cortesia; di tipo non qualificato e non professionale".

  4. La frequentazione della montagna è soggetta a pericoli che comportano rischi; gli organizzatori ed accompagnatori adottano misure di prudenza e di prevenzione, derivanti dalla normale esperienza, per contenere, in entità e probabilità, tali rischi durante lo svolgimento delle gite, ma non assumono responsabilità alcuna al riguardo. Ogni partecipante è consapevole a priori dell’esistenza dei suddetti pericoli e, con la sua partecipazione alla gita, assume personalmente in proprio tutti i conseguenti rischi, nonché le responsabilità per i danni che può arrecare, direttamente o indirettamente, ad altri.

  5. E' facoltà degli organizzatori ed accompagnatori di modificare programmi ed itinerari delle gite, anche durante lo svolgimento delle stesse.

  6. Di norma, i partecipanti devono provvedere personalmente al raggiungimento delle località dalle quali hanno inizio le gite, effettuando i viaggi con mezzi propri, a proprio rischio ed a proprie spese; in caso di espatrio devono essere muniti di valido documento personale. A tutti gli effetti le gite hanno inizio e termine nelle suddette località base, essendo i viaggi non compresi nelle competenze degli organizzatori ed accompagnatori; i partecipanti devono presentarsi puntualmente in tali località pena l’esclusione dalle gite, non essendo prevista l’attesa dei ritardatari. Nel caso di viaggi organizzati con trasporto in pullman, la responsabilità del viaggio compete al vettore e l’obbligo di puntualità è riferito agli orari stabiliti per le partenze (andata e ritorno) del mezzo

  7. I partecipanti devono essere muniti di indumenti ed attrezzi completi, idonei ed efficienti, nonché idonei al tipo di gita cui partecipano, essendo l’equipaggiamento personale anche un importante fattore di sicurezza; essi devono inoltre possedere un grado di preparazione adeguato alle gite in programma.

  8. Fermo quanto precisato al punto 3) del presente Regolamento, i partecipanti sono invitati a seguire diligentemente le indicazioni via via fornite loro, durante la gita, dagli accompagnatori ed a collaborare con essi per la buona riuscita della medesima. E' facoltà degli accompagnatori accettare la partecipazione degli iscritti all'escursione informando coloro che non risultano adeguatamente preparati della loro cancellazione all'iscrizione

  9. Tutti, accompagnatori e partecipanti, devono tenere in ogni circostanza un comportamento civile corretto e coerente con i principi dell’etica alpinistica.

  10. Le gite sociali sono attività del CAI e perciò, oltre al presente Regolamento, sono subordinate anche agli Statuti e Regolamenti del CAI e delle singole sezioni.