ALAGNA - BOCCHETTA DELLE PISSE CON PRANZO ALL'ALPE SEIWJI
DOMENICA 1 OTTOBRE
ALAGNA - BOCCHETTA DELLE PISSE
CON PRANZO ALL'ALPE SEIWJI
Dislivello in salita (m): 1016 - Tempo di percorrenza: 2,5 ore - Partenza ore 7 -
RIFUGIO ALPE SEIWJI
La Baita d’alpeggio fu edificata a quota 1950 m.s.l.m. dagli antenati di origine Walser nel 1888, fu successivamente restaurata nel 1986 ed oggi è un punto di riferimento importante sia per la stagione invernale che per quella estiva.
La struttura è composta da una sala interna, in tipico stile di montagna, con area bar e sala ristorante con 50 posti a sedere, mentre all’esterno, c’è un’incantevole terrazza con altrettanti 50 posti a sedere che, immersa nella cornice del gruppo del Monte Rosa, si affaccia sul Alagna e sulla sua Valsesia.
Da qui si ammirano alcune tra le più famose vette che fanno da cornice ad Alagna come il Tagliaferro, la Piramid Vincent, il vallone dell’Olen con Cimalegna e altre incantevoli cime.
Luca, uno dei gestori del Rifugio, istruttore della scuola Giudo della Torre, aprirà la baita solo per noi e abbiamo pensato di fare cosa gradita a tutti i partecipanti di organizzare il pranzo:
POLENTA CON SALSICCIA O FORMAGGIO - DOLCE - ACQUA VINO E CAFFE'
15 € A PERSONA

PERCORSO
DaAlagna proseguendo dopo la Chiesa Parrocchiale si imbocca la prima strada carrozzabile sulla sinistra, piuttosto irta, fino ad arrivare alla Frazione Piane.Comincia qua il sentiero, segnavia n. 205, risalendo almeno in parte quella che in inverno è la pista che riporta gli sciatori ad Alagna.In circa 20 minuti di cammino si arriva ad un bivio: lasciando a destra la strada che porta alle miniere di Santa Maria ormai da tempo abbandonate, si continua a sinistra fino alle baite dell’Alpe Vìttine. Attraversando poi il bosco di latifoglie si giunge all’ampio pianoro dell’Alpe Seiwji, dove ci si può ristorare. Oltrepassando l’Alpe Seiwji, sulla destra si avvia l’ampio sentiero 205a che porta, in circa 45 minuti, fino alla Bocchetta delle Pisse (m 2396) dove si trova l’arrivo della seggiovia, oltre la quale si può ammirare la Cascata delle Pisse e l’omonimo laghetto. Da qui, volendo, si può scendere lungo la valle del Bors, lungo il sentiero 210 (ex 10) con arrivo alle Cascate dell’Acqua Bianca in circa 2 ore.
REGOLAMENTO
-
Le gite sociali proposte hanno lo scopo principale di favorire e diffondere la pratica dell’escursionismo montano; esse vengono organizzate dalla commissione Escursionismo che ne cura lo svolgimento per mezzo di accompagnatori, i quali operano volontariamente e gratuitamente.
-
La partecipazione alle escursioni è riservata ai soli Soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento. Ciò nonostante i Soci che non hanno rinnovato la tessera sociale non oltre il 31 marzo ed i non Soci che intendessero partecipare, devono obbligatoriamente recarsi presso la Sede Sezionale entro il venerdì precedente la data dell'escursione per attivare la Polizza infortuni in attività sociale e la Polizza Soccorso Alpino in attività sociale per dar corso alle relative coperture assicurative. Non è prevista la partecipazione di persone non iscritti al CAI o di soci non in regola con il tesseramento. I minorenni possono partecipare alle gite solo se autorizzati da chi esercita nei loro confronti la “potestà dei genitori” ed accompagnati da persona responsabile.
-
Il rapporto che si instaura, durante le gite, tra gli accompagnatori ed i partecipanti si configura nella fattispecie dello "accompagnamento volontario gratuito per spirito associativo, per amicizia o per mera cortesia; di tipo non qualificato e non professionale".
-
La frequentazione della montagna è soggetta a pericoli che comportano rischi; gli organizzatori ed accompagnatori adottano misure di prudenza e di prevenzione, derivanti dalla normale esperienza, per contenere, in entità e probabilità, tali rischi durante lo svolgimento delle gite, ma non assumono responsabilità alcuna al riguardo. Ogni partecipante è consapevole a priori dell’esistenza dei suddetti pericoli e, con la sua partecipazione alla gita, assume personalmente in proprio tutti i conseguenti rischi, nonché le responsabilità per i danni che può arrecare, direttamente o indirettamente, ad altri.
-
E' facoltà degli organizzatori ed accompagnatori di modificare programmi ed itinerari delle gite, anche durante lo svolgimento delle stesse.
-
Di norma, i partecipanti devono provvedere personalmente al raggiungimento delle località dalle quali hanno inizio le gite, effettuando i viaggi con mezzi propri, a proprio rischio ed a proprie spese; in caso di espatrio devono essere muniti di valido documento personale. A tutti gli effetti le gite hanno inizio e termine nelle suddette località base, essendo i viaggi non compresi nelle competenze degli organizzatori ed accompagnatori; i partecipanti devono presentarsi puntualmente in tali località pena l’esclusione dalle gite, non essendo prevista l’attesa dei ritardatari. Nel caso di viaggi organizzati con trasporto in pullman, la responsabilità del viaggio compete al vettore e l’obbligo di puntualità è riferito agli orari stabiliti per le partenze (andata e ritorno) del mezzo
-
I partecipanti devono essere muniti di indumenti ed attrezzi completi, idonei ed efficienti, nonché idonei al tipo di gita cui partecipano, essendo l’equipaggiamento personale anche un importante fattore di sicurezza; essi devono inoltre possedere un grado di preparazione adeguato alle gite in programma.
-
Fermo quanto precisato al punto 3) del presente Regolamento, i partecipanti sono invitati a seguire diligentemente le indicazioni via via fornite loro, durante la gita, dagli accompagnatori ed a collaborare con essi per la buona riuscita della medesima. E' facoltà degli accompagnatori accettare la partecipazione degli iscritti all'escursione informando coloro che non risultano adeguatamente preparati della loro cancellazione all'iscrizione
-
Tutti, accompagnatori e partecipanti, devono tenere in ogni circostanza un comportamento civile corretto e coerente con i principi dell’etica alpinistica.
-
Le gite sociali sono attività del CAI e perciò, oltre al presente Regolamento, sono subordinate anche agli Statuti e Regolamenti del CAI e delle singole sezioni.