FILIP BABICZ
21 novembre 2025
Sala Tramogge (Molini Marzoli), Busto Arsizio ore 21. Ingresso libero, fino a esaurimento posti.
https://maps.app.goo.gl/9quXaeMtnDnprGom8?g_st=am
EVENTO IN COLLABORAZIONE CON CAI BUSTO ARSIZIO
Filip Babicz
Filip Babicz è un grande alpinista e probabilmente l'erede di Ueli Steck. Il suo stile è incentrato sulla velocità, la leggerezza e il rispetto dell'ambiente, ha scalato senza nessun supporto e senza lasciare nulla sulla montagna.
Filip dice di se: se dovessi definirmi in una parola sola, sceglierei senza dubbio “atleta”. I record di velocità sono le performance in cui mi esprimo al meglio. Mentre mi muovo velocemente in alta montagna, senza corda su una parete o una cresta, con una attrezzatura minimale, sperimento una sensazione di libertà totale e sono in sintonia con l'ambiente circostante
Mi sento nel posto giusto, al momento giusto, pienamente nel mio elemento.
“L’ho fatto di nuovo… Ho trovato il modo per superare la mia stessa immaginazione!”
La doppia traversata delle quattro grandi creste del Cervino ha avuto come punto di partenza e arrivo il rifugio dell’Oriondè. Dal punto di appoggio sul versante italiano della Gran Becca, a 2802 metri di quota, Filip ha raggiunto la Cresta di Furggen, e l’ha percorsa per la Diretta degli Strapiombi. Ha impiegato 1 ora e 38 minuti, un tempo da record, e la sua è stata anche la prima salita free solo. Dalla vetta, l’alpinista ha percorso in discesa, in soli 40 minuti, la Cresta dell’Hörnli, seguendo la via normale svizzera fino ai 3260 metri della Hörnli Hütte, sul versante di Zermatt. Quindi ha raggiunto la Cresta di Z’mutt intorno ai 3410 metri di quota e l’ha risalita integralmente, in 2 ore e 18 minuti, segnando un altro primato. La discesa finale si è svolta lungo la via normale italiana, in 37 minuti, fino al Colle del Leone. Da lì, su terreno più facile, Filip Babicz è tornato all’Oriondè.
Babicz infatti non è nuovo a realizzazioni di questo tipo. Nel 2020 aveva percorso in solitaria, in 17 ore, l’Integralissima del Peuterey sul Monte Bianco. L'anno successivo aveva conquistato in velocità lo Spigolo Nord del Pizzo Badile, sulle Alpi centrali, in 42 minuti e 52 secondi. Due anni fa ha percorso per la prima volta in solitaria l'iconica linea trad Appointment with Death (E9), aperta da Sam Whittaker nel 2003, per poi stabilire, sempre nel 2022, l’impressionante record di salita al Grand Capucin, in soli 49 minuti.
Oltre l’immaginabile, di Filip Babicz (Rizzoli 2024).
