Data pubblicazione: 29 settembre 2019

La ferrata delle Guide di Gressoney viene posticipata a domenica 20 ottobre 

DOMENICA 6 OTTOBRE  - ESCURSIONISMO

CIMA DI BO -2556 m ALPI BIELLESI

Partenza da Legnano ore 7.00 - Località di partenza: Piedicavallo (BI) - Quota massima: 2556 m. - Dislivello: + 1500 m. - Durata: 5 ore - Difficoltà: E - EE

Bellissima escursione con una salita terminale entusiasmante. Il dislivello benchè importante, se affrontato con passo costante può essere raggiunto da escursionisti allenati ma è possibile interrompere poco prima della salita alla vetta in un pianoro molto suggestivo. Gli ultimi 200 m circa sono percorsi fra rocce e passaggi verticali (2° grado) che ripagano con una vista a 360°

Accesso

Da Biella si seguono le indicazioni per Andorno-Valle Cervo. Si percorre tutta la Valle Cervo fino ad arrivare a Piedicavallo dove, appena entrati in paese si svolta a dx seguendo le indicazioni per Montesinaro. Si segue la strada principale fino ad arrivare al cimitero della frazione, parcheggiare o proseguire fino a una sbarra dove, per forza, si posteggia.

Percorso

Si seguono sempre i segnavia su facile sentiero, qualche placca su cui porre attenzione se bagnate. Si passa di fianco alle Alpi Giasitt e Balmone (la più alta delle Alpi Biellesi), rievocando il vivere dei tempi passati. Attraversando tutta la zona chiamata "Piazza d´armi" si arriva sul crinale tra Punta del Talamone e la nostra meta. A questo punto, con un´ultimo sforzo, superando qualche blocco di pietra, sempre su percorso segnato molto bene, si arriva in vetta. Un po´ austera, senza nessuna croce, ma con panorama meraviglioso a 360°.

Discesa: Stesso percorso di salita

Discesa: Stesso percorso di salita

SONO APERTE LE ISCRIZIONI - INFO IN SEDE -


DOMENICA 20 OTTOBRE 

FERRATA DELLE GUIDE DI GRESSONEY 1934 m - Gressoney La Trinité

Partenza da Legnano ore 7.00 - Località di partenza: Gressoney L Trinite - Dislivello: + 300 m. - Durata: 2 ore - Difficoltà: EEA - Difficile +

Dal piazzale, alzando gli occhi verso la montagna, si notano subito (sulla destra,nella vicinanza di uno spigolo) i cavi ed i gradini della ferrata, che terminano in cima ad un contrafforte - 1934mt - che sorregge alcune antenne ripetitrici dei segnali radio dei cellulari.

LA FERRATA

La ferrata si può suddividere in tre sezioni:
SEZ. A- La prima parte della ferrata sale le rocce sulla destra, nelle vicinanze del filo di uno spigolo. Si inizia subito con il superamento di due strapiombi che impegnano molto l’escursionista. Si prosegue diritti con difficoltà inferiori, fino a raggiungere un ripiano di terra ed erba. Qui c’è la possibilità di abbandonare la ferrata.
SEZ. B- Dal ripiano erboso,si prosegue verso sinistra,seguendo il cavo della ferrata che transita in falso-piano sotto pareti verticali per una cinquantina di metri. Si riprende a salire in verticale superando cenge successive fino ad arrivare,oltre uno spigolo, alla base di un bel camino. Lo si deve superare in spaccata, sfruttando i gradini presenti sui due lati della parete . Superato il camino, si risalgono facili roccette, si piega leggermente verso sinistra e si raggiunge la base di una lunga scala ancorata alla roccia, che supera un grande strapiombo. Nei pressi c’è uno spiazzo che permette di effettuare una sosta.
SEZ. C- Si inizia l’ultima parte della ferrata, superando lo strapiombo grazie alla scala poi, oltre questa, la ferrata entra sotto una serie di piccoli tetti e si esce a sinistra.
In questo punto, occorre fare molta attenzione a non sbattere la testa e la spalla destra contro spuntoni sporgenti di roccia. Si prosegue ancora,per alcuni risalti facili, fino a raggiungere l’ultima fascia rocciosa che sostiene il traliccio dei ripetitori. Prima della cima, occorre ancora superare una parete strapiombante, seguita da una parte rocciosa più appoggiata e facile e, finalmente, si raggiunge l’antenna alla sommità dell’ultimo roccione. A fianco dell’antenna c’è uno spiazzo erboso, con una piccola cabina contenente gli alimentatori degli apparati presenti sull’antenna stessa. Su questo spiazzo si può fare una sosta per il pranzo a sacco e si può godere un vasto panorama verso le cime visibili di fronte: Punta dell’Uomo Storto-3014mt, Punta di Netscio-3280mt, Corno Bianco-3320mt, Punta di Ciampono-3233mt e la Cresta di Rissuolo-3104mt. Molto a sinistra è possibile vedere una parte delle cime del gruppo del Monte Rosa.

DISCESA

Per sentiero in circa 45 min

SONO APERTE LE ISCRIZIONI - INFO IN SEDE -


10 NOVEMBRE 

CASTAGNATA AL CROTTO QUARTINO 

Val Chiavenna

Partenza da Legnano in bus ore 7  - arrivo a Chiavenna e visita della città o sentiero delle cascate di Acquafraggia (4 km disl. 500 m) - DISPONIBILITA' 50 POSTI - Costo 50 € soci - 55 € non soci - CHIUSURA ISCRIZIONI 1 NOVEMBRE 

Pranzo al Crotto Quartino MENU'

  • Salumi tipici e agrodolce casalingo di cavolo rosso e cipolla

  • Tagliere di formaggi"Vero montanaro"

  • Pizzoccheri bianchi 1930

    Il piatto per eccellenza della tradizione da quando abbiamo aperto i battenti! Da non confondere con quelli Valtellinesi. I nostri sono bianchi e vengono mantecati con formaggio Crotto Quartino® affinato in Crotto, 150 giorni di stagionatura, aglio, salvia e letteralmente affogati nel Burro

  • Costine di maiale "Mazìglia" e salsiccetta con patate e polenta taragna

  • Focaccia Fioretto

  • Precetti biscotti di Prosto Ricetta segreta del Crotto Quartino

  • Portiamo acqua e "Brenta" rosso, terrore per gli astemi, a volontà

  • Un caffè e un liquore Bel Fòrt limone e salvia

Puoi chiedere il bis senza sovraprezzo, mangiare a volontà è ok, sprecare è peccato!

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