PROGRAMMA ESCURSIONISMO 2023

15 Gennaio 2023 Domenica
Escursione ed esercitazione per l'utilizzo dei mezzi di autosoccorso
DA DEFINIRE
.

ciaspole

29 Gennaio Domenica
MONTE OLANO VALGEROLA 1702m.
Disl. 750 m.
Diff. WT2

ciaspole

12 Febbraio Domenica
MOTTA DE CASLASC 2300m.
Disl.700 m.
Diff. WT3

ciaspole

26 Febbraio Domenica
MONTE SANGIATTO 2390m.
Disl. 760 m
Diff. WT2

ciaspole

11 Marzo Sabato
CIASPOLATA NOTTURNA da definire
 

ciaspole

19 Marzo Domenica
CIMA DEI LUPO VAL TARTANO 2515m.
Disl. 1100 m.
Diff WT3

ciaspole

25/26 Marzo Sabato Domenica
CA RUNCASCH VALTELLINA 2170m.
Disl. 1° g 170m. Campo Moro-Rifugio Ca Runcasch
Disl. 2° g da definire in base all’innevamento

ciaspole

16 Aprile Domenica
FORTE DI FENESTRELLE VALLE CHISONE 1800m
Disl. 800 m
Diff. E
30 Aprile Domenica
MONTE ALBEN 2019m.
Disl. 1100 m
Diff. EE
10 Maggio Mercoledì

CORNO ORIENTALE DI CANZO m 1232
Dislivello 740 m al Rif. SEV + 140 m in vetta
Difficoltà E.


14 Maggio Domenica
MONTE MAGNODENO CRESTA DELLA GIUMENTA SENTIERO ATTREZZATO
Disl. 850 m.
Diff. EEA


24 Maggio Mercoledì
MONTE GRONA m 1736
Dislivello 740 m
Difficoltà E.

28 Maggio Domenica
BIVACCO CINGINO VALLE ANTRONA 2235m.
Disl. 880 m.
Diff. E

7 Giugno Mercoledì
VALTOURNANCHE LAGO DI CIGNANA m 2175
Dislivello 740 m
Difficoltà E.


11 Giugno Domenica
PASSO DELLA PORTA PRESOLANA VIA FERRATA 2369m.
Disl. 430 m
Diff. EEA


21 Giugno
ALPE DEVERO MONTE CAZZOLA m 2330
Dislivello: 700 m
Difficoltà E.


25 Giugno Domenica
RIFUGIO MEZZALAMA 3036 M. VDA
Disl. 1300 m
Diff. EE


5 Luglio Mercoledì
CH TICINO VALLESE NUFENENSTOCK m 2865
Dislivello 560 m
Difficoltà E.

 

08/09 Luglio SABATO Domenica

PUNTA PARROT 4436 M.
Disl. 1164.m
Diff. PD
19 Luglio Mercoledì
CH TICINO CAPANNA CADLIMO m 2569
Dislivello 780 m
Difficoltà E.


23 Luglio Domenica
LAGO LICONI-BIVACCO PASCAL 2929m
Disl.1300 m
Diff.E


10 Settembre Domenica
BECCA D’ARAN DA CHENEIL VDA 2950m.
Disl. 850 m
Diff. EE

20 settembre Mercoledì
VAL D’AYAS MONTE ZERBION m. 2722
Dislivello 820 m
Difficoltà E.


23/24 Settembre Sabato Domenica
BOCCHETTE CENTRALI VIA FERRATA 2770m.
Disl. 900m.
Diff. EE


04 ottobre Mercoledì
VAL VIGEZZO MONTE LA CIMA m. 1810
Dislivello 730 m.
Difficoltà E.


08 Ottobre Domenica
MONTE TEGGIOLO VAL DIVEDRO 2385m.
Disl. 1050 m.
Diff. E


18 ottobre Mercoledì
ALTA VALSASSINA ALPE GIUMELLO
E MONTE CROCE DI MUGGIO m 1800
Dislivello 560 m al Rif. + 260 m in vetta
Difficoltà E.


22 Ottobre Domenica
RIF MERELLI AL COCA VALBONDIONE 1891m.
Disl. 960 m.
Diff. E


05 Novembre Domenica
CIMA DEL PIZZETTO VALLE ANZASCA 1879 m.

Disl.1100m
Diff. E


08 novembre Mercoledì
ANELLO MONTE PALANZONE m 1436
Dislivello 700 m
Difficoltà E.


19 Novembre Domenica
CASTELLO TORRECHIARA LANGHIRANO (PR)
PRANZO FINE ANNO

 


CLASSIFICAZIONE DIFFICOLTA' CIASPOLE

WT1 Escursione facile con racchette

<25° Nell'insieme piatto o poco pendente. Non ci sono pendii ripidi nelle immediate vicinanze.

Nessun pericolo di valanghe. Nessun pericolo di scivolamenti o cadute esposte.

Conoscenze di valanghe non necessarie.

WT2 Escursione con racchette

<25° Nell'insieme piatto o poco pendente. Pendii ripidi nelle immediate vicinanze.

Pericolo di valanghe. Nessun pericolo di scivolamenti o cadute esposte.

Conoscenze di base nella valutazione del pericolo di valanghe.

WT3 Escursione impegnativa con racchette.

<30° Nell'insieme poco o moderatamente pendente. Brevi passaggi ripidi.

Pericolo di valanghe. Pericolo di scivolamenti corti non escluso.

Conoscenze di base nella valutazione del pericolo di valanghe.

WT4 Itinerario alpino con racchette.

<30° Moderatamente pendente. Brevi passaggi ripidi e/o traversate di versanti, parzialmente cosparsi di roccette. Ghiacciaio povero di crepacci.

Pericolo di valanghe. Pericolo di scivolamenti con rischio di ferimento. Pericolo di cadute esposte non escluso.

Buone conoscenze nella valutazione del pericolo di valanghe. Conoscenze di base nell'ambiente alpino. Buona tecnica di progressione.

WT5 Itinerario alpino impegnativo con racchette.

<35° Ripido. Brevi passaggi ripidi e/o traversate di versanti e/o passaggi rocciosi. Ghiacciaio.

Pericolo di valanghe. Pericolo di cadute esposte. Pericolo di cadute in crepacci. Pericoli alpini.

Buone conoscenze nella valutazione del pericolo di valanghe. Buone conoscenze dell'ambiente alpino. Sicurezza nella progressione.

WT6 Itinerario alpino difficile con racchette.

>35° Molto ripido. Passaggi molto impegnativi e/o traversate di versanti e/o passaggi rocciosi. Ghiacciaio ricco di crepacci.

Pericolo di valanghe. Pericolo di cadute esposte. Pericolo di cadute in crepacci. Pericoli alpini.

Buone conoscenze nella valutazione del pericolo di valanghe. Ottime conoscenze dell'ambiente alpino. Sicurezza nella progressione su roccia, nevai e ghiacciai.

CLASSIFICAZIONE DIFFICOLTA' ESCURSIONISTICHE

L'indicazione delle difficoltà di un itinerario è data per facilitare la scelta di un'escursione. Serve in primo luogo per evitare ad escursionisti ed alpinisti di dover affrontare inaspettatamente passaggi superiori alle loro capacità o ai loro desideri. Nonostante una precisa ricerca la valutazione delle difficoltà rimane essenzialmente indicativa e va considerata come tale.

T = turistico

Itinerari su stradine, mulattiere o comodi sentieri, con percorsi ben evidenti e che non pongono incertezze o problemi di orientamento. Si svolgono in genere sotto i 2000 m e costituiscono di solito l’accesso ad alpeggi o rifugi. Richiedono una certa conoscenza dell’ambiente montano e una preparazione fisica alla camminata.

E = escursionistico

Itinerari che si svolgono quasi sempre su sentieri, oppure su tracce di passaggio in terreno vario (pascoli, detriti, pietraie), di solito con segnalazioni; possono esservi brevi tratti pianeggianti o lievemente inclinati di neve residua, quando, in caso di caduta, la scivolata si arresta in breve spazio e senza pericoli. Si sviluppano a volte su terreni aperti, senza sentieri ma non problematici, sempre con segnalazioni adeguate. Possono svolgersi su pendii ripidi; i tratti esposti sono in genere protetti (barriere) o assicurati (cavi). Possono avere singoli passaggi su roccia, non esposti, o tratti brevi e non faticosi né impegnativi grazie ad attrezzature (scalette, pioli, cavi) che però non necessitano l’uso di equipaggiamento specifico (imbragatura, moschettoni, ecc.).

Richiedono un certo senso di orientamento, come pure una certa esperienza e conoscenza del territorio montagnoso, allenamento alla camminata, oltre a calzature ed equipaggiamento adeguati.

EE = per escursionisti esperti

Itinerari generalmente segnalati ma che implicano una capacità di muoversi su terreni particolari.

Sentieri o tracce su terreno impervio e infido (pendii ripidi e/o scivolosi di erba, o misti di rocce ed erba, o di roccia e detriti). Terreno vario, a quote relativamente elevate (pietraie, brevi nevai non ripidi, pendii aperti senza punti di riferimento, ecc.). Tratti rocciosi, con lievi difficoltà tecniche (percorsi attrezzati, vie ferrate fra quelle di minor impegno). Rimangono invece esclusi i percorsi su ghiacciai, anche se pianeggianti e/o all’apparenza senza crepacci (perché il loro attraversamento richiederebbe l’uso della corda e della piccozza e la conoscenza delle relative manovre di assicurazione).

Necessitano: esperienza di montagna in generale e buona conoscenza dell’ambiente alpino; passo sicuro e assenza di vertigini; equipaggiamento, attrezzatura e preparazione fisica adeguati.

EEA = per escursionisti esperti con attrezzatura

Percorsi attrezzati o vie ferrate per i quali è necessario l’uso dei dispositivi di autoassicurazione (imbaragatura, dissipatore, moschettoni, cordini) e di equipaggiamento di protezione personale (casco, guanti).

EEA - F ( ferrata Facile)

Sentiero attrezzato poco esposto e poco impegnativo con lunghi tratti di cammino. Tracciato molto protetto, con buone segnalazioni, dove le strutture metalliche si limitano al solo cavo o catena fissati unicamente per migliorare la sicurezza.

EEA - PD ( ferrata Poco Difficile)

Ferrata con uno sviluppo contenuto e poco esposta. Il tracciato è di solito articolato con canali, camini e qualche breve tratto verticale, facilitato da infissi come catene, cavi, pioli o anche scale metalliche.

EEA - D ( ferrata Difficile)

Ferrata di un certo sviluppo che richiede una buona preparazione fisica e una buona tecnica. Il tracciato è spesso verticale ed in alcuni casi supera anche qualche breve strapiombo, molto articolato, con lunghi tratti di esposizione; attrezzato con funi metalliche e/o catene, pioli e/o scale metalliche.

REGOLAMENTO

  1. Le gite sociali proposte hanno lo scopo principale di favorire e diffondere la pratica dell’escursionismo montano; esse vengono organizzate dalla commissione Escursionismo che ne cura lo svolgimento per mezzo di accompagnatori, i quali operano volontariamente e gratuitamente.

  2. La partecipazione alle escursioni è riservata ai soli Soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento. Ciò nonostante i Soci che non hanno rinnovato la tessera sociale non oltre il 31 marzo ed i non Soci che intendessero partecipare, devono obbligatoriamente recarsi presso la Sede Sezionale entro il venerdì precedente la data dell'escursione per attivare la Polizza infortuni in attività sociale e la Polizza soccorso alpino in attività sociale per dar corso alle relative coperture assicurative. Non è la partecipazione di non iscritti al CAI o di Soci non in regola con il tesseramento. I minorenni possono partecipare alle gite solo se autorizzati da chi esercita nei loro confronti la “potestà dei genitori” ed accompagnati da persona responsabile.

  3. Il rapporto che si instaura, durante le gite, tra gli accompagnatori ed i partecipanti si configura nella fattispecie dello "accompagnamento volontario gratuito per spirito associativo, per amicizia o per mera cortesia; di tipo non qualificato e non professionale".

  4. La frequentazione della montagna è soggetta a pericoli che comportano rischi; gli organizzatori ed accompagnatori adottano misure di prudenza e di prevenzione, derivanti dalla normale esperienza, per contenere, in entità e probabilità, tali rischi durante lo svolgimento delle gite, ma non assumono responsabilità alcuna al riguardo. Ogni partecipante è consapevole a priori dell’esistenza dei suddetti pericoli e, con la sua partecipazione alla gita, assume personalmente in proprio tutti i conseguenti rischi, nonché le responsabilità per i danni che può arrecare, direttamente o indirettamente, ad altri.

  5. E' facoltà degli organizzatori ed accompagnatori di modificare programmi ed itinerari delle gite, anche durante lo svolgimento delle stesse.

  6. Di norma, i partecipanti devono provvedere personalmente al raggiungimento delle località dalle quali hanno inizio le gite, effettuando i viaggi con mezzi propri, a proprio rischio ed a proprie spese; in caso di espatrio devono essere muniti di valido documento personale. A tutti gli effetti le gite hanno inizio e termine nelle suddette località base, essendo i viaggi non compresi nelle competenze degli organizzatori ed accompagnatori; i partecipanti devono presentarsi puntualmente in tali località pena l’esclusione dalle gite, non essendo prevista l’attesa dei ritardatari. Nel caso di viaggi organizzati con trasporto in pullman, la responsabilità del viaggio compete al vettore e l’obbligo di puntualità è riferito agli orari stabiliti per le partenze (andata e ritorno) del mezzo

  7. I partecipanti devono essere muniti di indumenti ed attrezzi completi, idonei ed efficienti, nonché idonei al tipo di gita cui partecipano, essendo l’equipaggiamento personale anche un importante fattore di sicurezza; essi devono inoltre possedere un grado di preparazione adeguato alle gite in programma.

  8. Fermo quanto precisato al punto 3) del presente Regolamento, i partecipanti sono invitati a seguire diligentemente le indicazioni via via fornite loro, durante la gita, dagli accompagnatori ed a collaborare con essi per la buona riuscita della medesima. E' facoltà degli accompagnatori accettare la partecipazione degli iscritti all'escursione informando coloro che non risultano adeguatamente preparati della loro cancellazione all'iscrizione

  9. Tutti, accompagnatori e partecipanti, devono tenere in ogni circostanza un comportamento civile corretto e coerente con i principi dell’etica alpinistica.

  10. Le gite sociali sono attività del CAI e perciò, oltre al presente Regolamento, sono subordinate anche agli Statuti e Regolamenti del CAI e delle singole sezioni.

CLASSIFICAZIONE DIFFICOLTA' CIASPOLE

WT1Escursione facile con racchette

<25° Nell'insieme piatto o poco pendente. Non ci sono pendii ripidi nelle immediate vicinanze.

Nessun pericolo di valanghe. Nessun pericolo di scivolamenti o cadute esposte.

Conoscenze di valanghe non necessarie.

WT2Escursione con racchette

<25° Nell'insieme piatto o poco pendente. Pendii ripidi nelle immediate vicinanze.

Pericolo di valanghe. Nessun pericolo di scivolamenti o cadute esposte.

Conoscenze di base nella valutazione del pericolo di valanghe.

WT3Escursione impegnativa con racchette.

<30° Nell'insieme poco o moderatamente pendente. Brevi passaggi ripidi.

Pericolo di valanghe. Pericolo di scivolamenti corti non escluso.

Conoscenze di base nella valutazione del pericolo di valanghe.

WT4Itinerario alpino con racchette.

<30° Moderatamente pendente. Brevi passaggi ripidi e/o traversate di versanti, parzialmente cosparsi di roccette. Ghiacciaio povero di crepacci.

Pericolo di valanghe. Pericolo di scivolamenti con rischio di ferimento. Pericolo di cadute esposte non escluso.

Buone conoscenze nella valutazione del pericolo di valanghe. Conoscenze di base nell'ambiente alpino. Buona tecnica di progressione.

WT5Itinerario alpino impegnativo con racchette.

<35° Ripido. Brevi passaggi ripidi e/o traversate di versanti e/o passaggi rocciosi. Ghiacciaio.

Pericolo di valanghe. Pericolo di cadute esposte. Pericolo di cadute in crepacci. Pericoli alpini.

Buone conoscenze nella valutazione del pericolo di valanghe. Buone conoscenze dell'ambiente alpino. Sicurezza nella progressione.

WT6Itinerario alpino difficile con racchette.

>35° Molto ripido. Passaggi molto impegnativi e/o traversate di versanti e/o passaggi rocciosi. Ghiacciaio ricco di crepacci.

Pericolo di valanghe. Pericolo di cadute esposte. Pericolo di cadute in crepacci. Pericoli alpini.

Buone conoscenze nella valutazione del pericolo di valanghe. Ottime conoscenze dell'ambiente alpino. Sicurezza nella progressione su roccia, nevai e ghiacciai.

 

CLASSIFICAZIONE DIFFICOLTA' ESCURSIONISTICHE

L'indicazione delle difficoltà di un itinerario è data per facilitare la scelta di un'escursione. Serve in primo luogo per evitare ad escursionisti ed alpinisti di dover affrontare inaspettatamente passaggi superiori alle loro capacità o ai loro desideri. Nonostante una precisa ricerca la valutazione delle difficoltà rimane essenzialmente indicativa e va considerata come tale.

T = turistico - Itinerari su stradine, mulattiere o comodi sentieri, con percorsi ben evidenti e che non pongono incertezze o problemi di orientamento. Si svolgono in genere sotto i 2000 m e costituiscono di solito l’accesso ad alpeggi o rifugi. Richiedono una certa conoscenza dell’ambiente montano e una preparazione fisica alla camminata.

E = escursionistico - Itinerari che si svolgono quasi sempre su sentieri, oppure su tracce di passaggio in terreno vario (pascoli, detriti, pietraie), di solito con segnalazioni; possono esservi brevi tratti pianeggianti o lievemente inclinati di neve residua, quando, in caso di caduta, la scivolata si arresta in breve spazio e senza pericoli. Si sviluppano a volte su terreni aperti, senza sentieri ma non problematici, sempre con segnalazioni adeguate. Possono svolgersi su pendii ripidi; i tratti esposti sono in genere protetti (barriere) o assicurati (cavi). Possono avere singoli passaggi su roccia, non esposti, o tratti brevi e non faticosi né impegnativi grazie ad attrezzature (scalette, pioli, cavi) che però non necessitano l’uso di equipaggiamento specifico (imbragatura, moschettoni, ecc.). Richiedono un certo senso di orientamento, come pure una certa esperienza e conoscenza del territorio montagnoso, allenamento alla camminata, oltre a calzature ed equipaggiamento adeguati.

EE = per escursionisti esperti - Itinerari generalmente segnalati ma che implicano una capacità di muoversi su terreni particolari. Sentieri o tracce su terreno impervio e infido (pendii ripidi e/o scivolosi di erba, o misti di rocce ed erba, o di roccia e detriti). Terreno vario, a quote relativamente elevate (pietraie, brevi nevai non ripidi, pendii aperti senza punti di riferimento, ecc.). Tratti rocciosi, con lievi difficoltà tecniche (percorsi attrezzati, vie ferrate fra quelle di minor impegno). Rimangono invece esclusi i percorsi su ghiacciai, anche se pianeggianti e/o all’apparenza senza crepacci (perché il loro attraversamento richiederebbe l’uso della corda e della piccozza e la conoscenza delle relative manovre di assicurazione). Necessitano: esperienza di montagna in generale e buona conoscenza dell’ambiente alpino; passo sicuro e assenza di vertigini; equipaggiamento, attrezzatura e preparazione fisica adeguati.

EEA = per escursionisti esperti con attrezzatura

 

CLASSIFICAZIONE DIFFICOLTA' VIE FERRATE

Percorsi attrezzati o vie ferrate per i quali è necessario l’uso dei dispositivi di autoassicurazione (imbaragatura, dissipatore, moschettoni, cordini) e di equipaggiamento di protezione personale (casco, guanti).

F = Facile: poco esposta e poco impegnativa.

PD = Poco difficile: abbastanza esposta, anche lunga, poco di forza e sempre facilitata dagli infissi posti su di essa.

AD = Abbastanza difficile: esposta, anche lunga, ma poco di forza e sempre facilitata dagli infissi posti su di essa.

D = Difficile: molto esposta, anche molto lunga, supera qualche breve strapiombo, con passaggi atletici, richiede tecnica di movimento e forza nelle braccia.

TD = Molto Difficile: molto esposta, lunga, strapiombi, molti passaggi molto atletici e tecnici, richiede molta tecnica e forza nelle braccia.


ED = Estremamente Difficile: tracciata a volte volontariamente alla ricerca di uno o più passaggi estremamente difficili. Probabilmente il passaggio è segnalato e spesso esiste una variante più facile.