PROGRAMMA ESCURSIONISMO 2019

 

ESCURSIONISMO INVERNALE

13 Gennaio 2019

Escursione ed esercitazione per l'utilizzo dei mezzi di autosoccorso - Monte Ziccher 1967 m.Val Vigezzo disl. 764 m. difficoltà: WT3

 


27 Gennaio

Alpe Scermendone 2250 m. da Alpe Granda Valtellina disl. 900 m. difficoltà: WT2


10 Febbraio

Poncione di Valpiana 2660 m. CH disl. 1050 m. difficoltà: WT3


16 Febbraio

Ciaspolata notturna Rifugio Salmurano 1848 m. Val Gerola disl. 400 m. diff. WT2


24 Febbraio

Punta Fetita 2623 m. da Morgex Valle D’Aosta disl. 1000 m. difficoltà: WT3


09/10 Marzo

Capanna Cristallina 2575 m. Val Bedretto CH disl. 1050 m. diff. WT3


 

ESCURSIONISMO ESTIVO

24 Marzo

Cinque Terre da Riomaggiore a Monterosso Diff. T lunghezza 12 km


07 Aprile

Verona e le Chiese storiche diff. T escursione con guida


28 Aprile

Sentiero del fiume 850 m. da Mandello (LC) disl. 500 m. diff. EEA - F


12 Maggio

Monte Barone 2040 m Valsessera disl. 1120 m. diff. E


26 Maggio

Ferrata Passo della Porta Presolana Val Seriana disl. 400 m. diff. EEA - F


08/09 Giugno

Alpe Succiso e Rifugio Sarzana Lunigiana disl. 600 m. diff. E


23 Giugno

Monte Legnone 2609 m. da Rifugio Roccoli Disl. 1146m. diff. EE


07 luglio

Rifugio Dalmazzi 2590 m. Disl. 821 m. Diff. EEA


20/21 Luglio

Alphubel (via Normale da Langfluhutte) 4206 m Da Saas Fee disl. 1336 m diff. PD-


08 settembre

Cima Pedum 2111 m. Disl. 855 m. Diff. EE


21/22 settembre

Bocchette alte di Brenta Via Ferrata Madonna di Campiglio Disl. 700m. Diff. EEA - D


06 ottobre

Ferrata delle Guide Gressoney Disl. 750 m. Diff. EEA- D


20 Ottobre

Monte Bo m.2072 da Piedicavallo Disl. 1556 m. Diff. EE


10 Novembre

Castagnata (località da definire)


TUTTI I PARTECIPANTI SONO TENUTI A LEGGERE IL REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE


CLASSIFICAZIONE DIFFICOLTA' CIASPOLE

WT1 Escursione facile con racchette

<25° Nell'insieme piatto o poco pendente. Non ci sono pendii ripidi nelle immediate vicinanze.

Nessun pericolo di valanghe. Nessun pericolo di scivolamenti o cadute esposte.

Conoscenze di valanghe non necessarie.

WT2 Escursione con racchette

<25° Nell'insieme piatto o poco pendente. Pendii ripidi nelle immediate vicinanze.

Pericolo di valanghe. Nessun pericolo di scivolamenti o cadute esposte.

Conoscenze di base nella valutazione del pericolo di valanghe.

WT3 Escursione impegnativa con racchette.

<30° Nell'insieme poco o moderatamente pendente. Brevi passaggi ripidi.

Pericolo di valanghe. Pericolo di scivolamenti corti non escluso.

Conoscenze di base nella valutazione del pericolo di valanghe.

WT4 Itinerario alpino con racchette.

<30° Moderatamente pendente. Brevi passaggi ripidi e/o traversate di versanti, parzialmente cosparsi di roccette. Ghiacciaio povero di crepacci.

Pericolo di valanghe. Pericolo di scivolamenti con rischio di ferimento. Pericolo di cadute esposte non escluso.

Buone conoscenze nella valutazione del pericolo di valanghe. Conoscenze di base nell'ambiente alpino. Buona tecnica di progressione.

WT5 Itinerario alpino impegnativo con racchette.

<35° Ripido. Brevi passaggi ripidi e/o traversate di versanti e/o passaggi rocciosi. Ghiacciaio.

Pericolo di valanghe. Pericolo di cadute esposte. Pericolo di cadute in crepacci. Pericoli alpini.

Buone conoscenze nella valutazione del pericolo di valanghe. Buone conoscenze dell'ambiente alpino. Sicurezza nella progressione.

WT6 Itinerario alpino difficile con racchette.

>35° Molto ripido. Passaggi molto impegnativi e/o traversate di versanti e/o passaggi rocciosi. Ghiacciaio ricco di crepacci.

Pericolo di valanghe. Pericolo di cadute esposte. Pericolo di cadute in crepacci. Pericoli alpini.

Buone conoscenze nella valutazione del pericolo di valanghe. Ottime conoscenze dell'ambiente alpino. Sicurezza nella progressione su roccia, nevai e ghiacciai.

CLASSIFICAZIONE DIFFICOLTA' ESCURSIONISTICHE

L'indicazione delle difficoltà di un itinerario è data per facilitare la scelta di un'escursione. Serve in primo luogo per evitare ad escursionisti ed alpinisti di dover affrontare inaspettatamente passaggi superiori alle loro capacità o ai loro desideri. Nonostante una precisa ricerca la valutazione delle difficoltà rimane essenzialmente indicativa e va considerata come tale.

T = turistico

Itinerari su stradine, mulattiere o comodi sentieri, con percorsi ben evidenti e che non pongono incertezze o problemi di orientamento. Si svolgono in genere sotto i 2000 m e costituiscono di solito l’accesso ad alpeggi o rifugi. Richiedono una certa conoscenza dell’ambiente montano e una preparazione fisica alla camminata.

E = escursionistico

Itinerari che si svolgono quasi sempre su sentieri, oppure su tracce di passaggio in terreno vario (pascoli, detriti, pietraie), di solito con segnalazioni; possono esservi brevi tratti pianeggianti o lievemente inclinati di neve residua, quando, in caso di caduta, la scivolata si arresta in breve spazio e senza pericoli. Si sviluppano a volte su terreni aperti, senza sentieri ma non problematici, sempre con segnalazioni adeguate. Possono svolgersi su pendii ripidi; i tratti esposti sono in genere protetti (barriere) o assicurati (cavi). Possono avere singoli passaggi su roccia, non esposti, o tratti brevi e non faticosi né impegnativi grazie ad attrezzature (scalette, pioli, cavi) che però non necessitano l’uso di equipaggiamento specifico (imbragatura, moschettoni, ecc.).

Richiedono un certo senso di orientamento, come pure una certa esperienza e conoscenza del territorio montagnoso, allenamento alla camminata, oltre a calzature ed equipaggiamento adeguati.

EE = per escursionisti esperti

Itinerari generalmente segnalati ma che implicano una capacità di muoversi su terreni particolari.

Sentieri o tracce su terreno impervio e infido (pendii ripidi e/o scivolosi di erba, o misti di rocce ed erba, o di roccia e detriti). Terreno vario, a quote relativamente elevate (pietraie, brevi nevai non ripidi, pendii aperti senza punti di riferimento, ecc.). Tratti rocciosi, con lievi difficoltà tecniche (percorsi attrezzati, vie ferrate fra quelle di minor impegno). Rimangono invece esclusi i percorsi su ghiacciai, anche se pianeggianti e/o all’apparenza senza crepacci (perché il loro attraversamento richiederebbe l’uso della corda e della piccozza e la conoscenza delle relative manovre di assicurazione).

Necessitano: esperienza di montagna in generale e buona conoscenza dell’ambiente alpino; passo sicuro e assenza di vertigini; equipaggiamento, attrezzatura e preparazione fisica adeguati.

EEA = per escursionisti esperti con attrezzatura

Percorsi attrezzati o vie ferrate per i quali è necessario l’uso dei dispositivi di autoassicurazione (imbaragatura, dissipatore, moschettoni, cordini) e di equipaggiamento di protezione personale (casco, guanti).

EEA - F ( ferrata Facile)

Sentiero attrezzato poco esposto e poco impegnativo con lunghi tratti di cammino. Tracciato molto protetto, con buone segnalazioni, dove le strutture metalliche si limitano al solo cavo o catena fissati unicamente per migliorare la sicurezza.

EEA - PD ( ferrata Poco Difficile)

Ferrata con uno sviluppo contenuto e poco esposta. Il tracciato è di solito articolato con canali, camini e qualche breve tratto verticale, facilitato da infissi come catene, cavi, pioli o anche scale metalliche.

EEA - D ( ferrata Difficile)

Ferrata di un certo sviluppo che richiede una buona preparazione fisica e una buona tecnica. Il tracciato è spesso verticale ed in alcuni casi supera anche qualche breve strapiombo, molto articolato, con lunghi tratti di esposizione; attrezzato con funi metalliche e/o catene, pioli e/o scale metalliche.

Nessuna attività attualmente in calendario