Data pubblicazione: 02 settembre 2019

CAI LEGNANO RIAPRE DOMANI 3 SETTEMBRE


ESCURSIONISMO  Domenica 8 Settembre

L'escursione alla cima Pedum viene sostituita con

CIMA DELLA LAURASCA 2195 m.
Partenza da Legnano ore 7.00 - Località di partenza: Fondo li Gabbi (Malesco , VB ) 1250 m. - Quota massima: 2195 m. - Dislivello: 950 m. - Durata: 3,30 ore - Difficoltà: EE - LIVELLO INTERMEDIO


Bella gita e molto appagante nel cuore della Val Grande, in posizione strategica per la vista sul gruppo del Monte Rosa, le cime svizzere , il Lago Maggiore e il Lago d’ Orta.
Passata Domodossola prendere l'uscita per la Val Vigezzo, proseguire fino a Malesco e da qui salire la Val Loana fino a Fondo di Gabbi dove si parcheggia.
Si prosegue sulla pista per una decina di minuti, dopodichè si attraversa il torrente Loana, risalendo per prati in direzione del Cimone di Straolgio. Ben presto il sentiero comincia ad inerpicarsi con numerosi tornanti fra larici ed arbusti lungo le sue pendici sudorientali, per poi compiere un lungo diagonale all´ Alpe Cortenuovo (1776), da dove in breve si giunge all´ Alpe Scaredi, porta aperta sulla Valgrande.
Da Scaredi si procede verso la Laurasca, che è proprio di fronte, passando accanto ad alcune pozze. Usciti dagli arbusti, per traccia segnalata si sale il ripido pendio detritico, incontrando la deviazione che a sinistra porta alla Bocchetta di Cortechiuso e in Val Cannobina (v. relazione Cima di Cortechiuso), e arrivati a delle rocce si passa sul versante W, risalendo un tratto molto ripido a lato di uno speroncino roccioso, che può essere salito con divertente e facile arrampicata.
Sbucati sulla cresta W, si raggiunge la vetta per l´ ultimo tratto di questa.

SONO APERTE LE ISCRIZIONI



ESCURSIONISMO  Domenica 21 e 22 Settembre 

BOCCHETTE DI BRENTA CENTRALI (Via Ferrata)

30 posti disponibili - Chiusura iscrizioni 17 settembre ore 21- Obbligo di casco, imbrago e set da ferrata - LIVELLO INTERMEDIO
Partenza da Legnano ore 7.00 - Località di partenza: Madonna di Campiglio, Rifugio Vallesinella - Difficoltà: EEA Via Ferrata - Da Madonna di Campiglio salire in macchina fino al parcheggio al Rifugio Vallesinella (1513m).
1° giorno dislivello 1067 m.
Dal Rifugio Vallesinella (1513m) proseguire a piedi, lungo il facile sentiero n.317, al Rifugio Casinei (1825m) e poi per il Sentiero dei Brentei n. 318 al Rifugio dei Brentei (2182m, 2 ore). Da qui in un ora, per il sentiero n. 323, al Rifugio Alimonta (2580m).
2° giorno via ferrata dislivello 400 m.
Dal Rifugio Alimonta (2580m) si inizia facilmente sul sentiero 323 salendo poi per il nevaio degli Sfulmini alla ventosa Bocca di Armi, dove è posto l’inizio della Via Ferrata (30 min). Dopo le prime scale in ferro si raggiunge la cengia che, con fune metalliche, porta sul versante est delle Torre di Brenta. Esposta, ma finalmente riparata dal vento, inizia qui la vera ‘traversata su cengia’ delle Bocchette Centrali, che in breve porta al punto chiave della ferrata: l’emozionante cengia a forma di ferro di cavallo del sentiero Figari. Questo tratto largo non più di 50 cm, molto esposto ma ottimamente attrezzato, porta sotto gli Sfulmini all’impressionante vista sul Campanile Alto e lo splendido Campanile Basso. Da qui si continua quindi in leggera discesa, sempre sul versante orientale, aggirando prima il Campanile Alto (punto di sosta con vista) per scendere a zig zag e con attenzione su rocce spesso bagnate ad un nevaietto facile. Superato quest’ultimo si continua a scendere in un ambiente maestoso, per arrivare quasi a toccare il mitico Campanile Basso, salito per la prima volta nel 1899 dagli austriaci Ampferer e Berger. Il silenzio è interrotto soltanto dalle cordate di arrampicatori impegnate sulle vie e dal vento che riprende nuovamente a soffiare in vicinanza dalla forcella. Scavalcata la forcella con breve salita su terreno scivoloso si raggiunge una croce in ferro, prima di scendere verso destra sul versante ovest del Cima Brenta Alta. Da qui consunti gradini e scale scendono ad un'altra cengia che si segue rimanendo in quota. Godendo della splendida vista sulla Cima Tosa e sul Crozzon di Brenta, infine si percorrono le ultime scale in ferro ed il nevaio finale.
DISCESA
Scesi sul ghiacciaio posto sotto la Bocca di Brenta si può rientrare in un ora, per facile Sentiero dei Brentei (n. 318), al Rifugio dei Brentei (2182m). Quindi, con un'altra ora e mezza, al Rifugio Vallesinella ed il parcheggio.

SONO APERTE LE ISCRIZIONI